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	<title>Corea Archivi - AdL Mag</title>
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	<title>Corea Archivi - AdL Mag</title>
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		<title>Haeneyo: la storia matriarcale delle sommozzatrici coreane</title>
		<link>https://www.adlmag.it/2025/10/23/haeneyo-la-storia-matriarcale-delle-sommozzatrici-coreane/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Emma Sabatini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2025 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURE]]></category>
		<category><![CDATA[Corea]]></category>
		<category><![CDATA[pesca]]></category>
		<category><![CDATA[sommozzatrici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In un&#8217;isola sudcoreana, a Jeju, nasce la storia di una lunga tradizione femminile di sommozzatrici: le Haeneyo. Il loro apporto è stato così importante da portare a una quasi rivoluzione matriarcale. Esistono delle cose il cui valore è inestimabile è l’unico modo per valorizzarle è non dimenticarsene. Uno di questi sono le Haenyeo, delle donne [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">In un&#8217;isola sudcoreana, a Jeju, nasce la storia di una lunga tradizione femminile di sommozzatrici: le Haeneyo. Il loro apporto è stato così importante da portare a una quasi rivoluzione matriarcale. </h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Esistono delle cose il cui valore è inestimabile è l’unico modo per valorizzarle è non dimenticarsene. Uno di questi sono le <strong>Haenyeo</strong>, delle donne coreane decisamente particolari. </p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">Provenienti dalla provincia sudcoreana di Jeju, le Haenyeo sono delle vere e proprie sommozzatrici presenti dal 1700. </h3>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="700" height="492" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/10/20220113_neff414_01_d6ab56e4d0ec6_1.jpg" alt="" class="wp-image-49847" style="aspect-ratio:4/3;object-fit:contain" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/10/20220113_neff414_01_d6ab56e4d0ec6_1.jpg 700w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/10/20220113_neff414_01_d6ab56e4d0ec6_1-480x337.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 700px, 100vw" /><figcaption class="wp-element-caption">Photo via The Korea Times</figcaption></figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Originariamente questa professione era di competenza esclusivamente maschile, l’unica eccezione erano le mogli che lavoravano insieme ai propri mariti. Nata nel 434, la tradizione dell’immersione subacquea ha visto comparire le donne solo dal XVII secolo in una monografia sulla geografia di Jeju che le descrive come ‘<em>jamnyeo’</em>, ossia ‘’donne che s’immergono’’. Il secolo dopo il numero delle donne era così aumentato fino a meritarsi un termine tutto suo. </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Ma come mai sono così tante le donne disposte ad immergersi?                                                           </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Una spiegazione che viene data è la morte di molti uomini in mare per via della guerra o incidenti di pesca d&#8217;altura, per cui l&#8217;immersione per forza di cose è diventato un lavoro esclusivo delle donne. Un&#8217;altra motivazione ha fondamenti più che altro fisiologici, infatti il corpo femminile presenta più grasso sottocutaneo, assieme a una soglia di resistenza ai brividi più elevata. Una caratteristica da non sottovalutare dovendo affrontare acque decisamente fredde. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="700" height="385" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/10/Donne-Pescatrici-Jeju-Guida-Storia-Tradizioni-Haenyeo_1.jpg" alt="" class="wp-image-49849" style="aspect-ratio:4/3;object-fit:contain" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/10/Donne-Pescatrici-Jeju-Guida-Storia-Tradizioni-Haenyeo_1.jpg 700w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/10/Donne-Pescatrici-Jeju-Guida-Storia-Tradizioni-Haenyeo_1-480x264.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 700px, 100vw" /><figcaption class="wp-element-caption">Photo via (contro)guida alla Corea del Sud</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">C&#8217;è però una parte della storia più &#8216;cruenta&#8217;, infatti la leggenda narra che i funzionari statali frustavano le donne e a volte anche i genitori o i mariti quando non riuscivano a pagare il tributo di abaloni essiccati. </h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Questa pratica obbligava quindi le donne ad immergersi anche durante la gravidanza. E se l&#8217;immersione in mare diventava un &#8216;gioco da ragazze&#8217;, così anche il ruolo di chi provvedeva alla famiglia cambiava. Toccava alle donne sostentare la famiglia. Questa tendenza si stabilizza sopratutto dopo la colonizzazione della Corea da parte del Giappone nel 1910. In questo periodo le immersioni diventano infatti molto più remunerative. </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Se prima la maggior parte del raccolto delle sommozzatrici veniva consegnata al governo come tributo, i giapponesi una volta arrivati aboliscono questa tradizione, permettendo così alle Haenyeo di vendere il proprio pescato e trarne quindi profitto. </p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">I mercanti giapponesi e coreani iniziarono ad assumere le Haenyeo come lavoratrici pagate, dando una grossa mano alla loro situazione finanziaria. </h3>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="700" height="467" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/10/haenyeo-1024x683_1.jpg" alt="" class="wp-image-49850" style="aspect-ratio:4/3;object-fit:contain" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/10/haenyeo-1024x683_1.jpg 700w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/10/haenyeo-1024x683_1-480x320.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 700px, 100vw" /><figcaption class="wp-element-caption">Photo via Artribune</figcaption></figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Se il loro salario prima costituiva tra il 40 e il 48% del reddito totale di una famiglia tipica, nei primi anni &#8217;60 il raccolto delle Haenyeo rappresentava fino al 60% delle entrate della pesca di Jeju e ben il 40% dei mariti delle sommozzatrici era disoccupato. Insomma, erano loro gli uomini di casa, ma ora in un senso diverso. </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">La formazione per diventare Haenyeo inizia davvero presto. Dagli undici anni, infatti, si inizia ad esercitarsi prima nelle acque basse e aumentando poi la profondità delle loro immersioni di volta in volta, il tutto per un periodo di sette anni. Le sommozzatrici si dividono poi in tre gruppi in base alla loro esperienza: hagun (inferiore), junggun (intermedio) e sanggun (superiore).</p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">Il &#8216;look&#8217; da Haenyeo è composto da muta, maschera subacquea, pinne e guanti. </h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">L&#8217;attrezzatura si compone poi di alcuni pesi pettorali per facilitare l&#8217;immersione, assieme a una zappa da diserbo a forma di L e una rete che si aggancia a un dispositivo di galleggiamento. La parte fondamentale della loro attività è composta però da una preghiera. Dedicata a Jamsugut, la dea del mare, è importantissima per augurare sicurezza e una pesca abbondante. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="700" height="416" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/10/LC_HAENYEO_031-01_1.jpg" alt="" class="wp-image-49851" style="aspect-ratio:4/3;object-fit:contain" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/10/LC_HAENYEO_031-01_1.jpg 700w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/10/LC_HAENYEO_031-01_1-480x285.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 700px, 100vw" /><figcaption class="wp-element-caption">Photo via Sidetracked Magazine</figcaption></figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Dopodiché le Haenyeo si immergono per una durata di tempo che può variare a seconda della stagione. Prima dell&#8217;arrivo delle mute le sommozzatrici potevano rimanere in mare per un&#8217;ora sola durante l&#8217;inverno, poi dovevano aspettare 3 o 4 ore davanti al fuoco aspettando di asciugarsi. In estate potevano restare fino a 3 ore per volta. Questo perchè prima dell&#8217;arrivo delle mute le sommozzatrici si immergevano con addosso solo un costume di cotone.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">Il risvolto più interessante di questa peculiare attività è lo svilupparsi di una società semi-matriarcale in cui erano le Haenyeo a rappresentare i capifamiglia. </h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Si assisteva a una vera e propria inversione di genere tradizionali: gli uomini restavano a casa a curare i figli e fare la spesa, le donne invece provvedevano alla famiglia lavorando. Ma la vera inversione di ruoli si nota nell&#8217;usanza della dote che veniva  ora pagata dagli uomini alla famiglia della sposa. Anche la nascita delle femmine veniva celebrata in modo diverso rispetto alla Corea continentale, festeggiandola e benedicendola. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="700" height="467" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/10/Haenyeo-Women-Divers-Jeju-Island-Underwater-Documentary-Photography-3_1.jpg" alt="" class="wp-image-49852" style="aspect-ratio:4/3;object-fit:contain" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/10/Haenyeo-Women-Divers-Jeju-Island-Underwater-Documentary-Photography-3_1.jpg 700w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/10/Haenyeo-Women-Divers-Jeju-Island-Underwater-Documentary-Photography-3_1-480x320.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 700px, 100vw" /><figcaption class="wp-element-caption">Photo via Jose Jeuland</figcaption></figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Ahimè questo non ha però intaccato la predominanza del confucianesimo e questa inversione di marcia non riuscì ad arrivare fuori dalla sfera domestica. Infatti, continuavano ad essere gli uomini a ricoprire ruoli di potere oltre ad essere gli unici a poter celebrare i riti per gli antenati ed ereditare. </p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">Nel 21esimo secolo le Haenyeo diventano uno dei tesori di Jeju e il governo coreano ne riconosce il contributo alla cultura dell&#8217;isola sovvenzionandone l&#8217;attrezzatura e garantendo diritti esclusivi sulla vendita di pesce fresco. </h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Ahimè con l&#8217;industrializzazione della Corea del Sud inizia il loro declino. Negli anni &#8217;60 il governo sudcoreano comincia a cercare dei modi per rivitalizzare l&#8217;economia nazionale in ogni provincia, ma essendo Jeju decisamente scomoda per costruire fabbriche, finì per essere trasformata in un&#8217;isola esportatrice di mandarini. Nel 1978 poi è il turismo a sostentare l&#8217;isola e questi cambiamenti ebbero un impatto davvero significativo sui numeri di sommozzatrici presenti. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="560" height="700" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/10/Last20Mermaid20014.jpg.jpg" alt="" class="wp-image-49853" style="aspect-ratio:4/3;object-fit:contain" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/10/Last20Mermaid20014.jpg.jpg 560w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/10/Last20Mermaid20014.jpg-480x600.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 560px, 100vw" /><figcaption class="wp-element-caption">Photo via Vogue</figcaption></figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Questo perchè iniziano a comparire delle alternative alla massacrante attività in mare e così le donne abbandonarono il mare. Nel 2017 si contavano solo 4.005 Haenyeo, di cui solo 12 avevano meno di 50 anni e nessuna ne aveva meno di 30.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Anche se l&#8217;attività è decisamente diminuita, quello che non può scomparire è l&#8217;impatto che le Haenyeo hanno avuto. Non solo nella cultura, ma anche nella scienza portando a una genetica del tutto nuova. Trasmettendo gli adattamenti fisiologici anche ai figli, questi permettono loro di immergersi in sicurezza, con un pool genetico decisamente peculiare. Insomma, un&#8217;eredità impossibile da cancellare, presente letteralmente nel sangue di intere generazioni.</p>
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		<title>L’abbronzatura nelle diverse culture: tra pallore e colorito</title>
		<link>https://www.adlmag.it/2025/08/23/l-abbronzatura-nelle-diverse-culture-tra-pallore-e-colorito/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Emma Sabatini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Aug 2025 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURE]]></category>
		<category><![CDATA[Abbronzatura]]></category>
		<category><![CDATA[Corea]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[india]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’abbronzatura non è amata in tutti i Paesi, anzi, in alcune culture si va alla ricerca spasmodica del pallore. “Tutto il mondo è paese!”, l’ho sentito dire un sacco di volte dai miei nonni. Questo proverbio si tramanda da più tempo di quello che ci si possa immaginare e racconta di come alla fine questa [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">L’abbronzatura non è amata in tutti i Paesi, anzi, in alcune culture si va alla ricerca spasmodica del pallore. </h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">“<em>Tutto il mondo è paese!”</em>, l’ho sentito dire un sacco di volte dai miei nonni. Questo proverbio si tramanda da più tempo di quello che ci si possa immaginare e racconta di come alla fine questa grande differenza tra i diversi paesi non ci siano. Dall’origine latina, sottolinea come le varie realtà sociali e politiche abbiano in comune problemi e dinamiche spesso simili. Abbiamo interiorizzato così bene il concetto che quando sentiamo qualcuno in estate che dice di non volersi abbronzare, rimaniamo non stupiti, di più!</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Ma in che senso si può andare al mare senza abbronzarsi?</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">La percezione dell’abbronzatura nelle diverse culture è un chiaro esempio di come i canoni di bellezza non siano universali, ma siano socialmente costruiti e dipendano molto dal paese in cui ci si trova. </p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">L’abbronzatura può avere significati culturali, economici e sociali profondi che possono cambiare radicalmente nel tempo e nello spazio. </h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">La pelle quindi diventa una specie di “messaggero” di messaggi sociali, volontari e involontari, che riflettono le dinamiche di potere, lo stile di vita e i valori dominanti in una società in un dato momento storico. </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Nella società occidentale, ad esempio, assistiamo a un’inversione di tendenza decisamente radicale. Fino al XX secolo la pelle pallida è stata simbolo indiscusso di prestigio e ricchezza nelle zone d’Europa e in Nord America. Avere la carnagione chiara, infatti, indicava che una persona non era costretta a lavorare nei campi o a svolgere lavori manuali all’aperto, quindi poteva permettersi una vita agiata, protetta dal sole.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="676" height="313" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_1551.webp" alt="" class="wp-image-45932" style="aspect-ratio:4/3;object-fit:contain" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_1551.webp 676w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_1551-480x222.webp 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 676px, 100vw" /><figcaption class="wp-element-caption">Photo via Spleen Magazine</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">Nobili e aristocratici mantenevano il loro pallore con ombrellini, guanti e cappelli a tesa larga. Poi a inizio ‘900 con la “terapia della luce” di Finsens si arriva a una percezione più positiva dell’esposizione solare. </h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Se prima <a href="https://www.adlmag.it/2024/06/27/abbronzatura/">l’abbronzatura</a> era quindi associata alle classi lavoratrici e alla povertà, nei primi del Novecento, dimostrati i benefici del sole per alcune malattie le cose cambiano. Coco Chanel, poi, negli anni ‘20 ritorna da una crociera con la pelle leggermente abbronzata ed ecco che l’abbronzatura divenne simbolo di moda e lusso.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Oggi, sopratutto con l’aiuto dei mass media e la promozione di una vita più glamour si arriva perfino al fenomeno dei lettini abbronzanti. Insomma, tutta un’altra storia. </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Tutt’ora il mondo occidentale è legato all’abbronzatura in quanto simbolo di salute, nonostante siano sempre più noti i rischi che un’eccessiva esposizione al sole può causare. Parte delle nuove generazioni sta quindi prediligendo un approccio più cauto, valorizzando l’uso della protezione solare. L’altra parte non vede l’ora di avere il segno del costume al ritorno dalla vacanza. </p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">Nelle culture asiatiche, invece, c’è tutto un altro approccio arrivando perfino a un vero e proprio culto della pelle bianca.</h3>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-tiktok wp-block-embed-tiktok"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="tiktok-embed" cite="https://www.tiktok.com/@girlmeetsdream/video/7477874539511237906" data-video-id="7477874539511237906" data-embed-from="oembed" style="max-width:605px; min-width:325px;"> <section> <a target="_blank" title="@girlmeetsdream" href="https://www.tiktok.com/@girlmeetsdream?refer=embed">@girlmeetsdream</a> <p>I’m just showing what this product does since this type of cream has been going viral on TikTok recently! I don’t use it personally but it’s interesting so I thought I’d make a video!  <a title="skincare" target="_blank" href="https://www.tiktok.com/tag/skincare?refer=embed">#skincare</a> <a title="viral" target="_blank" href="https://www.tiktok.com/tag/viral?refer=embed">#viral</a> <a title="fyp" target="_blank" href="https://www.tiktok.com/tag/fyp?refer=embed">#fyp</a> <a title="aespa" target="_blank" href="https://www.tiktok.com/tag/aespa?refer=embed">#aespa</a> <a title="whitening" target="_blank" href="https://www.tiktok.com/tag/whitening?refer=embed">#whitening</a> <a title="kbeauty" target="_blank" href="https://www.tiktok.com/tag/kbeauty?refer=embed">#kbeauty</a> <a title="fyp" target="_blank" href="https://www.tiktok.com/tag/fyp?refer=embed">#fyp</a> <a title="kpop" target="_blank" href="https://www.tiktok.com/tag/kpop?refer=embed">#kpop</a> </p> <a target="_blank" title="♬ Whiplash - aespa" href="https://www.tiktok.com/music/Whiplash-7424651013095950353?refer=embed">♬ Whiplash &#8211; aespa</a> </section> </blockquote> <script async src="https://www.tiktok.com/embed.js"></script>
</div></figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Sopratutto nell’Asia orientale e sud-orientale, l’ideale di bellezza è rimasto sempre lo stesso. Qui la pelle chiara è state ed è tutt’ora segno di bellezza, purezza e status sociale elevato. Anche in questo caso è un fatto di storia: chi lavorava all’aperto si abbronzava a differenza delle classi benestanti e la nobiltà che non dovendosi occupare di nulla, poteva permettersi di rimanere al riparo, mantenendo il proprio pallore. </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Le cose però, a differenza di com’è successo nell’Occidente, non sono cambiate e tutt’ora l’ideale di bellezza punta a una pelle super chiara. Oggi, infatti, l’industria cosmetica asiatica è dominata da prodotti “sbiancanti” e l’uso di ombrellini, cappelli e protezioni solari. </p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">La pelle bianca nei paesi asiatici è vista come un attributo di delicatezza e femminilità. Completamente opposto all’ideale di bellezza occidentale. </h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Ecco spiegato la <em>mise</em> di alcuni asiatici, durante le giornate estive nelle calde città europee.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">In America Latina la situazione è più complessa e varia, infatti mentre in alcuni paesi l’abbronzatura può essere valorizzata, in altre si denota una preferenza per la pelle chiara. Questo spesso a causa di un’eredità coloniale che ha storicamente associato la pelle chiara a un elevato status sociale. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="560" height="315" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_1549.jpeg" alt="" class="wp-image-45929" style="aspect-ratio:4/3;object-fit:contain" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_1549.jpeg 560w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_1549-480x270.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 560px, 100vw" /><figcaption class="wp-element-caption">Photo via La Repubblica </figcaption></figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">In India tutt’ora la percezione della pelle chiara è associata a una casta più alta o un’ascendenza più pura, spesso in relazione all’arrivo dei popoli ariani. Ecco che i prodotti schiarenti trovano un ampio mercato inserendosi benissimo in quelle regioni in cui questa concezione è ancora forte. Qui, quindi, l’abbronzatura non è un obbiettivo di bellezza, ma un effetto collaterale da evitare assolutamente.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">In Africa e Medio Oriente la pelle più abbronzata è la norma e l’ideale di bellezza può variare, ma non si basa sulla dicotomia abbronzato/pallido, come avviene in Europa e in Asia. </h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Nei paesi Asiatici però la situazione è decisamente più “intensa”. Si arriva perfino alla comparsa di “facekini”, un copricapo simile a un passamontagna realizzato spesso in nylon che va a coprire l’intero volto. Questo viene usato principalmente dalle donne sulle spiagge così da assicurarsi il proprio pallore. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="680" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_1547-1024x680.jpeg" alt="" class="wp-image-45927" style="aspect-ratio:4/3;object-fit:contain" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_1547-980x651.jpeg 980w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_1547-480x319.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /><figcaption class="wp-element-caption">Photo via Inchiostro Virtuale</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Se una cosa del genere per noi rappresenta uno choc culturale, immaginatevi a parti inverse come possa essere vista la nostra dipendenza per l’abbronzatura. Si parla di “tanorexia”, la dipendenza psicologica dall’esplosione ai raggi UV, associabile a un disturbo dismorfico. Chi ne soffre non riesce mai a percepire la propria abbronzatura come sufficiente e continua ad esporsi al sole, senza considerare i rischi per la propria salute. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1020" height="680" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_1548.jpeg" alt="Abbronzatura " class="wp-image-45928" style="aspect-ratio:4/3;object-fit:contain" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_1548.jpeg 1020w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_1548-980x653.jpeg 980w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_1548-480x320.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1020px, 100vw" /><figcaption class="wp-element-caption">Photo via Focus.it</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">In Polinesia, invece, il corpo diventa una tela per i tatuaggi e il colore non fa nessuna differenza. </h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Nemmeno in passato la pelle abbronzata ha rappresentato un simbolo di povertà o ricchezza. La pelle nella cultura polinesiana è servita come uno sfondo su cui narrare la propria storia, il proprio status sociale e i propri successi. La pelle diventa quindi un supporto alla storia personale e collettiva, che sia più chiara o più scura non cambia nulla a nessuno. </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">In Italia durante gli anni ‘50 e ‘60, con il boom economico, si arriva al grande e amatissimo fenomeno delle ferie al mare. Il nuovo benessere rese possibile a sempre più persone di trascorre le proprie vacanze al mare. Ecco che l’abbronzatura, prima evitata, diventa adesso un simbolo visibile di questa nuova possibilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="600" height="354" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_1550.jpeg" alt="Abbronzatura " class="wp-image-45931" style="aspect-ratio:4/3;object-fit:contain" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_1550.jpeg 600w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_1550-480x283.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 600px, 100vw" /><figcaption class="wp-element-caption">Photo via Il Metapontino</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">Tornare dalle ferie con un’abbronzatura dorata significava non essere più contadini, ma rappresentava questa nuova possibilità di andata in vacanza, di godersi la spiaggia e il relax.</h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Era quindi uno status symbol del tempo libero e del benessere finalmente raggiunto. L’abbronzatura era la prova tangibile di essere riusciti a staccare la spina dalla routine lavorativa. L’industria della moda ha abbracciato e promosso questo ideale, portando costumi da bagno sempre più audaci e lanciando prodotti solari che permettevano un’abbronzatura perfetta e duratura.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Inoltre, il cinema del neorealismo della commedia italiana contribuiva a veicolare un’immagine di spensieratezza e di vita all’aria aperta. </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Oggi l’abbronzatura è percepita come un attributo che rende la pelle più sana, il corpo più scolpito e l’aspetto più luminoso. Quanto spesso ci capita di sentirsi dire “<em>stai meglio abbronzato”</em>. </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">E poi l’estate in Italia è quasi sinonimo di abbronzatura. Per molti non abbronzarsi durante i mesi estivi è quasi inconcepibile e si arriva a ricercare il colorito perfetto anche con l’aiuto di lampade o autoabbronzanti. </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Immaginate dire una cosa del genere a un asiatico…</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.adlmag.it/2025/08/23/l-abbronzatura-nelle-diverse-culture-tra-pallore-e-colorito/">L’abbronzatura nelle diverse culture: tra pallore e colorito</a> proviene da <a href="https://www.adlmag.it">AdL Mag</a>.</p>
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		<title>Milan loves Seoul: la moda coreana arriva in Italia</title>
		<link>https://www.adlmag.it/2025/03/06/milan-loves-seoul-la-moda-coreana-arriva-in-italia/</link>
					<comments>https://www.adlmag.it/2025/03/06/milan-loves-seoul-la-moda-coreana-arriva-in-italia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pietro Zuccotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Mar 2025 18:06:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NEW DESIGNERS]]></category>
		<category><![CDATA[Corea]]></category>
		<category><![CDATA[fashion week]]></category>
		<category><![CDATA[MFW]]></category>
		<category><![CDATA[Milan Loves Seoul]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Palazzo Bovara, nel centro di Milano, otto designer coreani hanno portato in scena la propria visione di moda con l&#8217;evento Milano loves Seoul. Milano ama la moda, Milan loves Seoul. Le novità e oggi le novità, fronte moda, molto spesso arrivano da lontano. Da luoghi che non avremmo mai associato al fashion system fino [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.adlmag.it/2025/03/06/milan-loves-seoul-la-moda-coreana-arriva-in-italia/">Milan loves Seoul: la moda coreana arriva in Italia</a> proviene da <a href="https://www.adlmag.it">AdL Mag</a>.</p>
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<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">A Palazzo Bovara, nel centro di Milano, otto designer coreani hanno portato in scena la propria visione di moda con l&#8217;evento Milano loves Seoul.</h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Milano ama la moda, <strong>Milan loves Seoul</strong>. Le novità e oggi le novità, fronte moda, molto spesso arrivano da lontano. Da luoghi che non avremmo mai associato al fashion system fino a qualche anno fa. A tal proposito è la <strong>Corea</strong> uno degli scenari più floridi, sia dal punto di vista commerciale che creativo. È da lì che arrivano tutti i trend e le nuove icone degli ultimi anni. Dal <strong>K-Pop</strong> ai <strong><a href="https://www.adlmag.it/2024/07/05/k-drama/">K-drama</a></strong> passando per la skincare coreana che sta conquistando il mondo. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/MLS-683x1024.jpg" alt="Milan loves Seoul: la moda coreana arriva in Italia " class="wp-image-35446"/></figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Anche la moda riveste un ruolo importante nel panorama del Paese. Per questo motivo Milano diventa teatro di un evento culturale che accende i riflettori sulla moda, il beauty e la cultura Made in Korea: <strong>Milan loves Seoul</strong>. Un appuntamento imperdibile per il fashion system che favorisce lo scambio tra Italia e Corea portando in passerella i talenti più interessanti del panorama coreano.  È “<strong>Seoul sense: sleek fashion, pure beauty</strong>” il tema della terza edizione del progetto presentato tra le sale di Palazzo Bovara.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">8 i giovani stilisti che hanno presentato le loro collezioni nella capitale della moda italiana supportati da <strong>Milan loves Seoul</strong>. A supportare l&#8217;avanguardia coreana anche due brand italiani che hanno accompagnato i capi pensati dai designer orientali. In passerella gli occhiali erano firmati <strong>Lipari Eyestore</strong> mentre i gioielli <strong>Vestopazzo</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Riu&amp;Viu &#8211; “Tracing Shadow”</h2>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" data-id="35436" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/RIUVIU_08-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-35436"/></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" data-id="35437" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/RIUVIU_40-683x1024.jpg" alt="Milan loves Seoul: la moda coreana arriva in Italia " class="wp-image-35437"/></figure>
</figure>



<hr class="wp-block-separator has-text-color has-white-color has-alpha-channel-opacity has-white-background-color has-background is-style-dots"/>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Forme insolite e colori impattanti costituiscono il fulcro dello show di <strong>Riu&amp;Viu</strong>. Ispirata ai dipinti di Shin Yun-bok la collezione lavora sull&#8217;enfatizzazione delle forme lasciando da parte la decorazione. Il brand fonde l&#8217;handbook, costume tradizionale coreano, con il tailoring moderno in una sintesi di forme che risulta insolita ed interessante.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Nuria &#8211; “A journey within”</h2>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="819" height="1024" data-id="35438" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/NURIA_07-819x1024.jpg" alt="Milan loves Seoul: la moda coreana arriva in Italia " class="wp-image-35438"/></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="819" height="1024" data-id="35439" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/NURIA_37-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-35439"/></figure>
</figure>



<hr class="wp-block-separator has-text-color has-white-color has-alpha-channel-opacity has-white-background-color has-background is-style-dots"/>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Estremamente femminile e dedicata alla sera è la FW25 di <strong>Nuria</strong>. Un viaggio introspettivo nell&#8217;intimo della designer che dice: “<em>Nel mio cuore risiede ancora una ragazza incantata dai nastri e da tutto ciò che brilla</em>.” La bellezza è ciò che va cercando la stilista che crea una collezione fatta di grosgrain, tessuti in lurex luminoso, bottoni ricercati, tagli sartoriali e lavorazioni couture.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Okiio Lounge &#8211; “Family brunch”</h2>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-3 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="819" height="1024" data-id="35441" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/OKIIO-LOUNGE_01-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-35441"/></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="819" height="1024" data-id="35440" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/OKIIO-LOUNGE_40-819x1024.jpg" alt="Milan loves Seoul: la moda coreana arriva in Italia " class="wp-image-35440"/></figure>
</figure>



<hr class="wp-block-separator has-text-color has-white-color has-alpha-channel-opacity has-white-background-color has-background is-style-dots"/>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Il quotidiani è il punto di partenza della collezione &#8220;Family brunch&#8221; di <strong>Okiio Lounge</strong>. Un tappeto, dei cuscini e la biancheria da tavola diventano insolita ispirazione per lo show. Un abbigliamento che sembra ricalcare l&#8217;eleganza disinvolta e disordinata degli invitati ad un brunch dall&#8217;aria un po&#8217; vintage.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Tripleroot &#8211; Harmony; Retro and Modern in Romantic Classic</h2>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-4 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="819" height="1024" data-id="35442" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/TRIPLEROOT_08-819x1024.jpg" alt="Milan loves Seoul: la moda coreana arriva in Italia " class="wp-image-35442"/></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" data-id="35443" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/TRIPLEROOT_36-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-35443"/></figure>
</figure>



<hr class="wp-block-separator has-text-color has-white-color has-alpha-channel-opacity has-white-background-color has-background is-style-dots"/>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">La classica bellezza coreana, pulita e colorata, trova spazio nello show di <strong>Tripleroot</strong>. Lo scopo della designer è quello di rendere internazionale l&#8217;ideale di bellezza corenao unendo nostalgia ed eleganza. Un romanticismo timeless sfila su una passerella in cui ogni look sembra un fiore pronto a sbocciare.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Maison Danha &#8211; “Chapter 2. The Timeless Palette“</h2>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-5 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="819" height="1024" data-id="35444" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/MAISON-DANHA_04-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-35444"/></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="819" height="1024" data-id="35445" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/MAISON-DANHA_43-819x1024.jpg" alt="Milan loves Seoul: la moda coreana arriva in Italia " class="wp-image-35445"/></figure>
</figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Sono i colori i protagonisti della collezione di Maison Danha. L’Obangsaek, spettro cromatico tradizionale coreano, è la tavolozza di partenza della linea. La filosofia delle cromie coreane diventa un gioco di colori e forme che, tra organza e tessuti yangdan, trascende il tempo.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Troa &#8211; “The Gisaeng”</h2>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-6 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="819" height="1024" data-id="35448" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/TROA_37-819x1024.jpg" alt="Milan loves Seoul: la moda coreana arriva in Italia " class="wp-image-35448"/></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="819" height="1024" data-id="35447" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/TROA_49-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-35447"/></figure>
</figure>



<hr class="wp-block-separator has-text-color has-white-color has-alpha-channel-opacity has-white-background-color has-background is-style-dots"/>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Sulla passerella milanese di <strong>Troa</strong> sfilano Gisaeng dell&#8217;aria futuristica. Vestite di tessuti leggeri le donne del futuro raccontano una storia di leadership femminile, tratto distintivo del brand. La collezione collega passato e presente facendo parlare il tessuto, lasciato nelle sue forme naturali.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Tibaeg &#8211; “Here I am, my daffodil”</h2>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-7 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="819" height="1024" data-id="35449" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/TI-BAEG_10-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-35449"/></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="819" height="1024" data-id="35450" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/TI-BAEG_59-819x1024.jpg" alt="Milan loves Seoul: la moda coreana arriva in Italia " class="wp-image-35450"/></figure>
</figure>



<hr class="wp-block-separator has-text-color has-white-color has-alpha-channel-opacity has-white-background-color has-background is-style-dots"/>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">È il mito di Narciso ad ispirare la SS di <strong>Tibaeg</strong> che parla di autoconsapevolezza e pace interiore. L&#8217;amor proprio del mondo greco si fonde con il narcisismo tossico proveniente dal contemporaneo in una collezione che porta in scena concetti più che semplici abiti piacevoli allo sguardo. </p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Vegan Tiger &#8211; “The Wave Part 2”</h2>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-8 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="819" height="1024" data-id="35452" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/VEGAN-TIGER_01-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-35452"/></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" data-id="35451" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/VEGAN-TIGER_44-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-35451"/></figure>
</figure>



<hr class="wp-block-separator has-text-color has-white-color has-alpha-channel-opacity has-white-background-color has-background is-style-dots"/>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">La bellezza della natura ed un&#8217;indispensabile attenzione alla sostenibilità si incontrano sulla passerella di <strong>Vegan Tiger</strong>. La plastica riciclata e le reti da pesca possono trasformarsi in una splendida collezione ispirata al mare e ai suoi segreti. Rigenerazione e rinnovamento sono le parole chiave della collezione.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Ancora una volta sono i giovani stilisti a portare una ventata d&#8217;aria fresca durante la settimana della moda grazie a <strong>Milan loves Seoul</strong> Mentre ai grandi nomi della moda è chiesto solo di far bilanciare i fatturati le nuove wave, finalmente provenienti da tutto il mondo, si impegnano per il futuro di questo incredibile settore.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Corea: ecco i brand da tenere d’occhio</title>
		<link>https://www.adlmag.it/2024/08/23/corea-ecco-i-brand-da-tenere-d-occhio/</link>
					<comments>https://www.adlmag.it/2024/08/23/corea-ecco-i-brand-da-tenere-d-occhio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emma Sabatini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Aug 2024 10:46:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FASHION]]></category>
		<category><![CDATA[Corea]]></category>
		<category><![CDATA[K-pop]]></category>
		<category><![CDATA[Korea]]></category>
		<category><![CDATA[kusikohc]]></category>
		<category><![CDATA[post archive faction]]></category>
		<category><![CDATA[solidhomme]]></category>
		<category><![CDATA[the uncommonist]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.adlmag.it/?p=25803</guid>

					<description><![CDATA[<p>Uscendo dai canoni di quelle che sono le classiche mete del fashion, scopriamo una moda nuova e senza limiti dall’altra parte del mondo: voliamo in Corea a scoprire i brand da tenere d’occhio. Ogni cosa ha la sua storia, ogni cosa ha il suo inizio e come accade con le cose più importanti e particolari, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Uscendo dai canoni di quelle che sono le classiche mete del fashion, scopriamo una moda nuova e senza limiti dall’altra parte del mondo: voliamo in Corea a scoprire i brand da tenere d’occhio. </h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Ogni cosa ha la sua storia, ogni cosa ha il suo inizio e come accade con le cose più importanti e particolari, si crea una tradizione. Da questa poi si passa al rigore e all’intoccabile “<em>si è sempre fatto così</em>”. Finché non arriva un prode qualunche che decide che si possono (e si devono) cambiare le cose. Questo è anche il caso della moda e delle sue fashion week. Ma scopriamo un nuovo fashion mondo: la Corea</p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">Le fashion week, per decenni, sono state sempre le stesse Big Four. </h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Ora non più. Infatti, se prima le settimane della moda si rigiravano sempre nelle stesse città, adesso sono “molte” di più. Tra queste si è unita anche quella di Seoul. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0439-1024x576.webp" alt="" class="wp-image-25822" style="aspect-ratio:4/3;object-fit:contain" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0439-980x552.webp 980w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0439-480x270.webp 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h4 class="wp-block-heading has-text-align-center">La Seoul Fashion Week è un appuntamento che si sta confermando come uno dei più attesi e apprezzati dagli esperti del settore di tutto il mondo. </h4>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Nata nel 2000, viene promossa dal governo della capitale coreana con lo scopo di far conoscere in tutto il mondo i giovani stilisti emergenti del Paese. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="750" height="529" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0437.jpeg" alt="" class="wp-image-25823" style="aspect-ratio:4/3;object-fit:contain" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0437.jpeg 750w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0437-480x339.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 750px, 100vw" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Fitti appuntamenti giornalieri e la partecipazione di designer e case di moda con almeno 7 anni di vita e rigorosamente indipendenti. Anche per la Corea, come per tutti gli altri, la cadenza è semestrale: un appuntamento a marzo e uno a ottobre, anche se per il 2024 si è anticipato a febbraio la presentazione delle nuove collezioni. </p>



<h4 class="wp-block-heading has-text-align-center">Ma quali sono i brand coreani da tenere sott’occhio? </h4>



<h4 class="wp-block-heading has-text-align-center">KUSIKOHC</h4>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Linea di gioielli e moda genderless, nasce dal fotografo coreano Cho Gi-Seok, semi-finalista al prestigioso LVMH Prize. La collezione di debutto nel 2016 fonde la creatività coreana e il tailoring Made in Italy, per quanto riguarda l’abbigliamento. I gioielli, invece, sono interamente prodotti in Asia. Assieme alla collezione ready-to-wear, KUSIKOHC propone anche la linea Experimental in edizione super limitata. I capi della linea sono pensati per gli shooting e i red carpet e sono disponibili nel nuovo e-commerce in cui ogni elemento viene raccontato visivamente dallo sguardo del fondatore, nonchè fotografo di talento. “Concettuale e no boundaries”, così viene definito da Vogue Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-9 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="960" data-id="25807" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0421.webp" alt="" class="wp-image-25807" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0421.webp 960w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0421-480x480.webp 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 960px, 100vw" /><figcaption class="wp-element-caption">Autunno Inverno 2023/2024</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="819" height="1024" data-id="25806" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0420-1-819x1024.webp" alt="" class="wp-image-25806" /><figcaption class="wp-element-caption">Primavera estate 2022</figcaption></figure>
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<h4 class="wp-block-heading has-text-align-center">POST ARCHIVE FACTION (PAF)</h4>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Il brand si occupa di menswear e viene lanciato da Dongjoon Lim e Sookyo Jeong nel 2018. In opposizione a quelle che sono le norme stabilite nel mondo della moda, il brand ha sviluppato un suo linguaggio di design attraverso uno studio in profondità del suo archivio in continua crescita. Le creazioni si dividono in diverse categorie. “RIGHT” (fondamental model) per i capi conservatori-convenzionali, “CENTER” (bridging model) e “LEFT” (radical model) per i capi sperimentali. Il brand è noto per i suoi tagli asimmetrici, le ispirazioni sportswear molto sottili e le espressioni di design tecnico all’avanguardia. Il brand ha gettato le sue radici nel deconstruzionalismo, nel futurismo e nel design industriale. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-10 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" data-id="25808" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0422-683x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-25808" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0422-683x1024.jpeg 683w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0422-480x720.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 683px, 100vw" /><figcaption class="wp-element-caption">Primavera Estate 2024</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" data-id="25809" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0423-683x1024.jpeg" alt="Corea" class="wp-image-25809" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0423-683x1024.jpeg 683w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0423-480x719.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 683px, 100vw" /><figcaption class="wp-element-caption">Autunno Inverno 2018 </figcaption></figure>
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<h4 class="wp-block-heading has-text-align-center">ANDERSSON BELL</h4>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Il brand viene fondato dall’omonimo direttore creativo nel 2014 e promette di fondere lo streetstyle della Corea con un’estetica minimalista scandinava. Importantissimi sono gli elementi della storia coreana, un esempio è la collezione Fall-Winter 2024. In questa occasione il brand decide di rendere omaggio a Ki-Ok Kwon, pioniera della storia coreana come prima aviatrice della Corea del Sud. Silhouette senza tempo e linee pulite si intersecano ad un leggero eclettismo puntando verso un minimalismo semplice e sfuggente. Il marchio ama mostrare il suo punto di vista e l’unicità del brand integrando diverse culture. </p>



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<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-11 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" data-id="25810" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0424-683x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-25810" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0424-683x1024.jpeg 683w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0424-480x720.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 683px, 100vw" /><figcaption class="wp-element-caption">Autunno Inverno 2024</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" data-id="25811" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0425-683x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-25811" /><figcaption class="wp-element-caption">Primavera Estate 2024</figcaption></figure>
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<h4 class="wp-block-heading has-text-align-center">THE UNCOMMONIST </h4>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Fondato meno di due anni fa, il suo direttore creativo è sconosciuto, anonimo in ogni intervista. I capi sono gender-neutral e presentano motivi sorprendenti. L’ispirazione arriva dalla vita di tutti i giorni i cui elementi vengono ribaltati in silhouette eteree e senza tempo. “<em>Le regole esistono per essere rotte, non seguite”</em>. Per lo sconosciuto artista è importante che chi indossa i suoi capi sia senza paura e che se ne freghi dell’opinione di chiunque li scruti per strada. Il brand ha da subito attirato l’attenzione della fashion icon Julia Fox che ne ha saputo amare lo stile e il concept. </p>



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<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-12 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="825" height="1024" data-id="25816" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_3061-825x1024.webp" alt="" class="wp-image-25816" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="682" height="1024" data-id="25813" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0429-682x1024.jpeg" alt="Corea" class="wp-image-25813" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0429-682x1024.jpeg 682w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0429-480x720.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 682px, 100vw" /></figure>
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<h4 class="wp-block-heading has-text-align-center">SAEMINIUM</h4>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Brand di gioielli con base nel sud della Corea, ha fatto parlare di sé quando ha disegnato i “<em>grillz” </em>per le icone del mondo K-pop, dove ogni dettaglio conta e viene notato. Saemi, la mente dietro il marchio, ha spopolato creando accessori custom in metallo. Al di dà delle dentature cromate, il marchio presenta un ampio range di accessori metallici che spingono oltre i limiti della moda contemporanea. Per i suoi pezzi il brand unisce la manualità con lo stile moderno creando pezzi che piacciono a tutti, grazie al loro design stravagante. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-13 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="819" height="1024" data-id="25815" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0430-819x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-25815" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="819" height="1024" data-id="25814" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0431-819x1024.jpeg" alt="Corea" class="wp-image-25814" /></figure>
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<h4 class="wp-block-heading has-text-align-center">IUGAMAKARAS</h4>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Il brand propone una vasta gamma di prodotti, amatissime sono le borse. IUGAMAKARAS pensa fuori dagli schemi utilizzando materiali nuovi e design che slittano via dai cliché, offrendo i suoi modelli unici e speciali. Portachiavi, cappelli, abbigliamento e zaini. C’è di tutto e per tutti. Le borse e gli zaini hanno un design unico con fiocchi, amatissimi, e intrecci particolari. Questo tipo di design viene riproposto poi su vari modelli che vengono desiderati da molti. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-14 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="600" data-id="25818" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0432.jpeg" alt="Corea" class="wp-image-25818" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0432.jpeg 500w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0432-480x576.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 500px, 100vw" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="600" data-id="25819" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0434.jpeg" alt="Corea" class="wp-image-25819" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0434.jpeg 500w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0434-480x576.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 500px, 100vw" /></figure>
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<h4 class="wp-block-heading has-text-align-center">SOLIDHOMME </h4>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Based tra Londra e Seoul, viene fondato nel 1988. Brand di menswear, è globale e contemporaneo, conosciuto, e apprezzato, per la sua qualità eccezionale, il tocco lussuoso e il design minimal. Il brand offre un guardaroba essenziale che soddisfa un’ampia gamma di clienti con un expertise nel taglio e nella fabbricazione, alzando l’asticella per la moda contemporanea. Design moderno e un appeal urban rendono SOLIDHOMME un brand must-have per stile e vestibilità. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-15 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" data-id="25820" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0435-683x1024.webp" alt="Corea" class="wp-image-25820" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0435-683x1024.webp 683w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0435-480x720.webp 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 683px, 100vw" /><figcaption class="wp-element-caption">Primavera 2022</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" data-id="25821" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/08/IMG_0436-683x1024.webp" alt="Corea" class="wp-image-25821" /><figcaption class="wp-element-caption">Autunno Inverno 2023</figcaption></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Questi esempi di qualità e creatività senza limiti sono la riprova che per quanto sia sempre stato così, aprire i propri orizzonti anche per la moda è fondamentale per scoprire dove si celano i nuovi “<em>big”</em> di adesso. La Corea è solo uno dei tanti posti che sanno come esprimere il loro talento attraverso la moda. </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Qualcuno dica alla moda che internazionale è <em>IN. </em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.adlmag.it/2024/08/23/corea-ecco-i-brand-da-tenere-d-occhio/">Corea: ecco i brand da tenere d’occhio</a> proviene da <a href="https://www.adlmag.it">AdL Mag</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Seul: la moda parla, e parlerà, coreano!</title>
		<link>https://www.adlmag.it/2024/07/07/moda-corea-seul/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Pietro Zuccotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jul 2024 16:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FASHION]]></category>
		<category><![CDATA[Corea]]></category>
		<category><![CDATA[Seul]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La famosa Korean wave approda anche nel mondo della moda, sempre affascinato da nuove realtà. Gli stilisti del futuro pare arrivino da Seul, meta ambitissima quanto a creatività e potere economico. Il mercato coreano è un universo in costante crescita dove, per altro, i prodotti moda e lusso italiani sono molto apprezzati. Ferdinando Gueli, direttore [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading">La famosa Korean wave approda anche nel mondo della moda, sempre affascinato da nuove realtà. Gli stilisti del futuro pare arrivino da Seul, meta ambitissima quanto a creatività e potere economico.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il mercato coreano è un universo in costante crescita dove, per altro, i prodotti moda e lusso italiani sono molto apprezzati. Ferdinando Gueli, direttore dell’ufficio di Seul di ITA &#8211; Italian Trade Agency, ha dichiarato che il 50% delle esportazioni dirette in corea è rappresentato da moda e beni di lusso. Così come i coreani guardano alla moda occidentale come faro di buon gusto, il fashion System ha notato uno spiccato senso dello stile in Corea del Sud. Da semplici spettatori e ammiratori i coreani sono diventati player del sistema moda. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Pare che Seul sarà una delle nuove capitali della moda mondiale con il suo stile street e all&#8217;avanguardia. Tutte le tendenze arrivano dalla città sul fiume Han, teatro di una delle fashion week più interessanti degli ultimi tempi. Nasce nel 2000, ma diventa celebre e di grande interesse solo di recente. La Seul Fashion Week è il segnale di come la Corea del Sud voglia ritagliarsi il suo spazio nello scintillante mondo della moda. Un calendario fitto di appuntamenti che ospita show di brand con una storia di, almeno, sette anni. &#8220;<em>Continueremo a trasformare la Seul Fashion Week in una piattaforma globale di business della moda che gli appassionati di moda e i trend setter di tutto il mondo desiderano visitare</em>&#8221; spiega Kwon So-hyun, capo della divisione Beauty and Fashion Industry di Seul. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Trend setter è la parola giusta perché durante l&#8217;evento, al di là degli show, l&#8217;interesse dei più si scaglia sullo street style come enorme fonte d&#8217;ispirazione. Seul è meta dei viaggi dei cool Hunter mandati a carpire nuovi treni del K-fashion che, in men che non si dica, diventano il core delle passerelle occidentali. Talvolta colorato, altre pienamente dark, lo street style coreano è una delle espressioni stilistiche più variegate in assoluto. A farla da padrone è l&#8217;ormai famosissimo layering, l&#8217;arte della sovrapposizione. Trend super affermato che arriva dalle strade coreane. </p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-16 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="576" height="1024" data-id="24079" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/TOKYO-FASHION-WEEK-STREET-STYLE-PART-2-576x1024.jpg" alt="Seul street style" class="wp-image-24079" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/TOKYO-FASHION-WEEK-STREET-STYLE-PART-2-576x1024.jpg 576w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/TOKYO-FASHION-WEEK-STREET-STYLE-PART-2-480x853.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 576px, 100vw" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" data-id="24080" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/In-Seoul-Street-Stylers-Are-Channeling-Their-Inner-Rockstars-in-Head-to-Toe-Black-683x1024.jpg" alt="Seul street style" class="wp-image-24080" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/In-Seoul-Street-Stylers-Are-Channeling-Their-Inner-Rockstars-in-Head-to-Toe-Black-683x1024.jpg 683w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/In-Seoul-Street-Stylers-Are-Channeling-Their-Inner-Rockstars-in-Head-to-Toe-Black-480x719.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 683px, 100vw" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="736" height="981" data-id="24081" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/Color-Coordinated-Harajuku-Street-Fashion-w_-Punyus-WEGO-Spinns-Yosuke-Sevens.jpg" alt="" class="wp-image-24081" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/Color-Coordinated-Harajuku-Street-Fashion-w_-Punyus-WEGO-Spinns-Yosuke-Sevens.jpg 736w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/Color-Coordinated-Harajuku-Street-Fashion-w_-Punyus-WEGO-Spinns-Yosuke-Sevens-480x640.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 736px, 100vw" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1025" data-id="24082" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/Non-Gender-Binary-Outfits-Dominate-Tokyo-Street-Style-at-Fashion-Week.jpg" alt="" class="wp-image-24082" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/Non-Gender-Binary-Outfits-Dominate-Tokyo-Street-Style-at-Fashion-Week.jpg 683w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/Non-Gender-Binary-Outfits-Dominate-Tokyo-Street-Style-at-Fashion-Week-480x720.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 683px, 100vw" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="600" data-id="24083" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/The-Best-Street-Style-From-Tokyo-Fashion-Week-Fall-2019.jpg" alt="Seul street style" class="wp-image-24083" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/The-Best-Street-Style-From-Tokyo-Fashion-Week-Fall-2019.jpg 400w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/The-Best-Street-Style-From-Tokyo-Fashion-Week-Fall-2019-200x300.jpg 200w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" data-id="24084" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/Unknown-7-683x1024.jpg" alt="Seul street style" class="wp-image-24084" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/Unknown-7-683x1024.jpg 683w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/Unknown-7-480x720.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 683px, 100vw" /></figure>
</figure>



<h2 class="wp-block-heading">Facciamo i nomi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Questo continuo gioco di scambi ha fatto si che, a febbraio 2024, durante la settimana della moda meneghina, il capoluogo ospitasse l&#8217;evento Milan Loves Seul. Progetto nato per dare spazio ai giovani designer emergenti coreani. Milano ha ospitato le collezioni di tre brand coreani distinti per innovazione, avanguardia e impronta Green. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Danha</h3>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/MLS_FASHION-SHOW-DANHA-1-683x1024.jpg" alt="MLS_FASHION SHOW-DANHA 1" class="wp-image-24087" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il brand Danha presenta una collezione dal titolo &#8220;Chapter 1. Ribbon? Reborn&#8221; che mette in luce l&#8217;identità coreana. Il fil Rouge è il nastro interpretato dalla designer secondo la maniera coreana. Sulla passerella s&#8217;intrecciano tradizione, innovazione e sostenibilità.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Tibaeg</h3>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/MLS_FASHION-SHOW_TIBAEG-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-24086" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Consolation&#8221; è il titolo della collezione presentata a Milano da Tibaeg. Il brand intende la moda come un momento di evasione dalle brutture del mondo. Attraverso giochi di colori e uno spirito gioioso Tibaeg si propone come uno spiraglio di luce in una realtà dominata dal nero.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Mommanwa</h3>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/MLS_FASHION-SHOW_MOMMANWA-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-24085" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Identitario e forte è il brand Mommanwa che sfila a Milano con &#8220;Essence&#8221;. Una collezione, in collaborazione con il brand di gioielli Solanna, che lavora sul senso di un io che rimane invariato e fedele a se stesso nonostante i continui mutamenti della società.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Foto: Pinterest</p>
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		<item>
		<title>Arte Coreana: un viaggio spirituale all’interno della nazione</title>
		<link>https://www.adlmag.it/2024/07/06/arte-coreana/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Margherita Marzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jul 2024 16:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURE]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Corea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Movimenti di artisti coreani sono stati influenzati dalla religione buddista che fa della spiritualità e individualità l’essenza portante.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Tutto ciò che caratterizza la <a href="https://www.adlmag.it/2024/07/05/k-drama/">Corea del Sud</a> è tendenzialmente simbolo di “superficialità”, dai programmi televisivi alla skincare, tutto si fa portavoce di una nazione dal colore cristallino.&nbsp;</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se pur sarebbe bello poter vedere solo una faccia di quella che è una florida nazione, c’è sempre qualcuno che indaga più a fondo nella realtà. Tra questi troviamo gli artisti, coloro che della ricerca introspettiva e dello studio dei meandri della società ne fanno il loro lavoro. La Corea del Sud è anche la madre di diversi artisti visivi che si fanno luminari di una nuova era artistica. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Movimenti di artisti coreani sono stati influenzati dalla religione buddista che fa della spiritualità e individualità l’essenza portante.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Chi ha saputo fare la differenza?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Tra questi luminari ricordiamo <strong>Park Gwangsoo</strong>, classe 1984, il quale ha descritto la sua arte come un viaggio alla ricerca della verità nascosta nel subconscio. Le sue opere, sono un viaggio visivo che sfida le percezioni convenzionali, rendendo una figura chiave nell’arte contemporanea sudcoreana. Un’arte che probabilmente sarebbe stata conforme con la chiave di lettura di Van Gogh. Una reinterpretazione della natura e dei colori. Un’attribuzione al concreto di una percezione puramente interpretativa. Un’arte nella quale viene messo a nudo l’inconscio, portandolo alla libera interpretazione. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="821" height="1024" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/Park-Gwangsoo_I-Dont-Remember-2022-Oil-on-canvas-162.2x130.3cm-821x1024.jpg" alt="Arte Coreana" class="wp-image-24002" /><figcaption class="wp-element-caption">Park Gwangsoo&nbsp;<em>I don’t remember</em>&nbsp;(2022)</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Sempre nel panorama dell&#8217;arte coreana troviamo <strong>Ryu Sungsil</strong>, la quale, con un tocco oscuro e critica pungente contesta il consumismo e la società patriarcale. I suoi lavori potrebbero essere definiti come “i figli” di altrettante donne, come Barbare Kruger, che hanno fatto della loro arte il mezzo di critica sociale portante.<strong> Ryu Sungsil </strong>nel percorso della sua carriera ha creato opere satiriche sul capitalismo, la politica e sulle ideologie di genere. Tutti i temi che questa giovane donna ha deciso di toccare, sono stati plasmati nelle sue opere sotto forma di personaggi virtuali organicamente connessi alla materia da lei utilizzata.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/Ryu-Sungsil-_Im-Not-Dead-2022-1024x683.jpg" alt="Arte Coreana" class="wp-image-24003" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/Ryu-Sungsil-_Im-Not-Dead-2022-980x654.jpg 980w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/Ryu-Sungsil-_Im-Not-Dead-2022-480x320.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /><figcaption class="wp-element-caption">Installation view of Ryu Sungsil’s&nbsp;<em>I’m Not Dead!</em>&nbsp;(2019/2022)</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Infine ricordiamo <strong>Lee Heejoon</strong>, l’artista che ha fatto dell’urbanistica la sua espressione artistica. Questa suo marchio ha origine dalla sua personale esperienza lavorativa in un cantiere edile, durante il periodo universitario. <strong>Lee Heejoon</strong> visualizza l’architettura come il mezzo cruciale per incarnare i valori sociali. Combinando forme geometriche astratte, con fotografie del suo ambiente circostante egli crea opere che catturano le sensazioni della vita urbana. Proprio come Edward Hopper, le cui rappresentazioni dei paesaggi urbani e della vita quotidiana hanno avuto un impatto duraturo sull’arte contemporanea, anche Lee Heejoon prospetta di ottenere lo stesso risultato.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/Lee-Heejoon_The-Hidden-Waterfall-2022-acrylic-and-photo-collage-on-canvas-130-x-130cm-2048x2048-1-1024x1024.jpg" alt="Arte Coreana" class="wp-image-24004" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/Lee-Heejoon_The-Hidden-Waterfall-2022-acrylic-and-photo-collage-on-canvas-130-x-130cm-2048x2048-1-980x980.jpg 980w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/Lee-Heejoon_The-Hidden-Waterfall-2022-acrylic-and-photo-collage-on-canvas-130-x-130cm-2048x2048-1-480x480.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /><figcaption class="wp-element-caption">Lee Heejoon,&nbsp;<em>The Hidden Waterfall</em>&nbsp;(2022)</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">In conclusione, l&#8217;arte coreana non solo rispecchia le complessità della società moderna, ma abbatte i pregiudizi di una nazione superficiale, contribuendo a plasmarne il futuro, consolidando la Corea del Sud come un fulcro imprescindibile nel panorama artistico globale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Foto: https://news.artnet.com/art-world/artists-to-know-seoul-kiaf-frieze-2163164</p>
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		<title>K-beauty: perché i prodotti coreani sono cosi popolari?</title>
		<link>https://www.adlmag.it/2024/07/06/prodotti-coreani/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Benedetta Capone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jul 2024 13:06:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BEAUTY]]></category>
		<category><![CDATA[Corea]]></category>
		<category><![CDATA[make up]]></category>
		<category><![CDATA[skincare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sicuramente tutti abbiamo sentito parlare della K-beauty e ci siamo sempre chiesti cosa c’è di così speciale in questi cosmetici che altri cosmetici non hanno. Spettacoli televisivi, artisti e, naturalmente, cosmetici coreani hanno inondato Internet e le nostre vite, e la verità è che sono molte le ragioni dietro a tanto successo! Scopriamole insieme. Cos&#8217;è [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading"><strong>Sicuramente tutti abbiamo sentito parlare della K-beauty e ci siamo sempre chiesti cosa c’è di così speciale in questi cosmetici che altri cosmetici non hanno. Spettacoli televisivi, artisti e, naturalmente, cosmetici coreani hanno inondato Internet e le nostre vite, e la verità è che sono molte le ragioni dietro a tanto successo! Scopriamole insieme.</strong></h3>



<h2 class="wp-block-heading">Cos&#8217;è la K-Beauty?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quando si parla di K-Beauty o cosmetica coreana non pensiamo solo a prodotti che vengono dalla Corea del Sud, c’è molto di più! I cosmetici coreani includono semplici step per la skincare routine che aiutano a ottenere una pelle giovane e dall&#8217;aspetto rugiadoso, impeccabile con o senza trucco. In Europa, in generale, ci concentriamo di più sul migliorare il nostro aspetto con il trucco, mentre l&#8217;obiettivo della bellezza coreana è quello di creare una base perfetta da cui partire con il make-up.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La routine K-Beauty si compone di 10 step, che possono sembrare un po&#8217; eccessivi rispetto alle salviette per il trucco, al tonico e alla crema idratante che tutti conosciamo e amiamo. Ma fidatevi di noi quando vi diciamo che questa routine è la migliore opzione per aiutare la vostra pelle ad apparire sempre al meglio nel tempo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="602" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/blog-skincare-coreana-1024x602.webp" alt="Step prodotti coreani" class="wp-image-24008" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/blog-skincare-coreana-980x576.webp 980w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/blog-skincare-coreana-480x282.webp 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Perché i cosmetici coreani sono così popolari?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Non è un segreto che i cosmetici coreani hanno guadagnato popolarità grazie alla loro qualità ed efficacia. Nei 10 step che compongono la skincare routine coreana, la sequenza di utilizzo dei prodotti gioca un ruolo importante. Per molti, questi step sono troppi e possono essere confusi tra loro, vi consigliamo perciò di attenervi precisamente almeno alla pulizia, alla tonificazione e all&#8217;idratazione della pelle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I cosmetici coreani sono popolari perché sono composti da ingredienti naturali, puri e, soprattutto, di origine naturale. Questi includono l&#8217;aloe vera, ricca di vitamina E, il peptide del veleno di serpente con un forte effetto anti-età, il muco di lumaca, che aiuta a idratare, rassodare e ringiovanire la pelle, così come l&#8217;oro, le perle e l&#8217;argento, che hanno molte proprietà benefiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sia la skincare coreana che il make up coreano mirano a un risultato naturale e a un miglioramento della salute della pelle. Pertanto, se pensate alle ragazze coreane, noterete che molte di loro hanno rinunciato al trucco molto tempo fa per sfoggiare una bellezza naturale impeccabile, con pelle detersa, curata e rugiadosa. Coloro che preferiscono il trucco optano per texture leggere che, piuttosto che nascondere eventuali problemi, aggiungono luminosità ed esaltano i tratti del viso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A causa della forte concorrenza, i produttori coreani di cosmetici cercano di stare al passo con i concorrenti nazionali sul mercato e con i produttori europei, offrendo una vasta gamma di prodotti a un prezzo accessibile. Inoltre, se guardate il design del packaging, noterete sicuramente quanto sia diverso nello stile, nei colori e nel formato. Ai coreani piace creare un’atmosfera ed un’estetica in tutto, come nella loro casa, e per questo la maggior parte dei prodotti coreani, oltre alle loro funzioni, molto spesso fungono anche da elementi decorativi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="568" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/GettyImages-1142851446-1024x568.webp" alt="K-Beauty: prodotti coreani " class="wp-image-24009" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/GettyImages-1142851446-980x544.webp 980w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/GettyImages-1142851446-480x266.webp 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Maschere e patch coreani</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come già detto, la skincare coreana si distingue per le sue fasi di cura della pelle e consiste in una grande varietà di prodotti per tutti i gusti e colori. Tuttavia, alcuni dei prodotti più popolari che hanno avuto più successo sono le maschere e i patch coreani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le maschere, in particolare quelle di tessuto, sono state a lungo provate e verificate come un rimedio SOS per la pelle. Possono aiutarvi prima di un evento importante o dopo una grande festa a rimuovere le borse sotto gli occhi e a inondare la pelle di luminosità. La proprietà principale delle maschere per il viso è il nutrimento profondo e l&#8217;idratazione della pelle, quindi se siete stressate/i al lavoro, non dormite abbastanza e vi sentite spesso stanche/i, 15-20 minuti con una maschera per il viso 2-3 volte a settimana trasformeranno immediatamente la vostra pelle, rigenerandola e rinvigorendola!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Foto: Vanity Fair</p>
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		<title>K-Drama: il successo della Corea del Sud</title>
		<link>https://www.adlmag.it/2024/07/05/k-drama/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Margherita Marzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jul 2024 16:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Corea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Viaggiando da ovest ad est, da nord a sud, il K-Drama è riuscito a conquistare spettatori prevenienti da ogni angolo del mondo. </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il mondo drammatico e colorato della Corea del Sud ha fatto passi da gigante in questi ultimi anni. Partendo dalla musica, passando dalla moda, arriva anche il cinema a cambiare l’influenza che questa nazione ha sul mondo.&nbsp;</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le produzioni cinematografiche coreane non solo hanno fatto il giro del mondo e si trovano su gran parte delle piattaforme streaming più famose, bensì hanno anche ricevuto premi prestigiosi e riconoscimenti internazionali. Da Netflix a Cannes, gli attori sudcoreani spopolano, interpretando personaggi televisivi memorabili.&nbsp;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ma cosa ha di speciale il K-Drama?</strong></h3>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/75-1024x683.jpeg" alt="K-Drama" class="wp-image-23890" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/75-980x654.jpeg 980w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/75-480x320.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /><figcaption class="wp-element-caption"> Squid Game</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Ebbene il K-Drama, noto anche come drama coreano, non è altro che un prodotto cinematografico che spazia dall&#8217;adolescenziale all&#8217;Horror, con un&#8217;aggiunta di drammaticità. In questa categoria spiccano serie come &#8220;Crash Landing on You&#8221;, &#8220;Itaewon Class&#8221; e &#8220;Squid Game”, che hanno riscosso un enorme successo. Viaggiando da ovest ad est, da nord a sud, il K-Drama è riuscito a conquistare spettatori prevenienti da ogni angolo del mondo. Oltre all’indiscussa attrazione delle storie, una grande fetta di merito la dobbiamo agli attori, la cui capacità di immergersi nei personaggi ha permesso a questi film di aggiudicarsi premi su premi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli attori di spicco emergenti ricordiamo <strong>Park Seo-joon</strong>, noto per i suoi ruoli in &#8220;What&#8217;s Wrong with Secretary Kim&#8221; e &#8220;Itaewon Class”. Park ha dimostrato di avere un range incredibile, passando da commedie romantiche a drama intensi con una facilità disarmante. Il suo prossimo ruolo in &#8220;The Marvels&#8221;, parte del Marvel Cinematic Universe, dimostra quanto la sua fama sia ormai consolidata a livello mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le attrici, non possiamo non menzionare <strong>Song Hye-kyo</strong>, una delle star più amate in Corea. Da &#8220;Autumn in My Heart&#8221; a &#8220;Descendants of the Sun&#8221;, Song ha una filmografia che parla da sé. La sua abilità nel saper trascinare emozioni profonde sullo schermo le ha guadagnato un posto d&#8217;onore nell&#8217;olimpo delle star internazionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, <strong>Jung Ho-yeon</strong>, la modella diventata attrice grazie a &#8220;Squid Game&#8221;, ha dimostrato di avere un talento naturale che promette di portarla molto lontano. Con un Golden Globe già in tasca, è chiaro che Jung è solo all&#8217;inizio di una carriera più che promettente.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/coverlg_home-1024x576.jpg" alt="K-Drama" class="wp-image-23891" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/coverlg_home-1024x576.jpg 1024w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/coverlg_home-980x551.jpg 980w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/coverlg_home-480x270.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /><figcaption class="wp-element-caption">Parasite</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Centinaia di attori coreani stanno conquistando un pubblico sempre più vasto, abbattendo così barriere culturali. La fama internazionale degli attori coreani sta aprendo la strada a collaborazioni future tra la Corea del Sud e altre industrie cinematografiche. Queste collaborazioni possono portare a progetti che mescolano stili narrativi diversi, tecniche di produzione innovative e una fusione di talenti di diverse origini culturali. Ad esempio, il successo di &#8220;Parasite&#8221; di <strong>Bong Joon-ho</strong>, che ha vinto l&#8217;Oscar per il Miglior Film, ha dimostrato che le storie coreane possono avere una risonanza universale e ha incoraggiato ulteriori collaborazioni tra Hollywood e l&#8217;industria cinematografica coreana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In sintesi, grazie all’industria dell’intrattenimento coreana, si aprono nuove opportunità per raccontare storie che si allontanano molto dagli scenari a cui in Europa e America siamo abituati, ma che allo stesso tempo non fanno altro che riflettere le esperienze umane universali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Foto: Google</p>
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		<title>Samsung: Il tributo ad un&#8217;eccellenza Coreana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Camilla Marta Milani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jul 2024 14:59:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[Corea]]></category>
		<category><![CDATA[Samsung]]></category>
		<category><![CDATA[Weekend Coreano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vi siete mai chiesti come ha fatto una piccola azienda commerciale coreana a diventare uno dei pilastri dell&#8217;innovazione tecnologica mondiale? Questa è la storia di come Samsung è riuscita a farsi strada in questo mondo di squali, diventando una delle multinazionali più influenti e conosciute al mondo, con un impatto significativo sia sull&#8217;economia coreana che [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading"><em><strong><em>Vi siete mai chiesti come ha fatto una piccola azienda commerciale coreana a diventare uno dei pilastri dell&#8217;innovazione tecnologica mondiale?</em> </strong></em></h2>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Questa è la storia di come Samsung <em>è riuscita a farsi strada in questo mondo di squali, diventando una delle multinazionali più influenti e conosciute al mondo, con un impatto significativo sia sull&#8217;economia coreana che sulla tecnologia globale. Battezzata come impresa familiare, nel tempo ha compiuto un&#8217;evoluzione straordinaria, diventando leader indiscusso in molteplici settori.</em></strong></em></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le Origini del suo impero</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La storia di Samsung ha inizio il 1 marzo 1938, in una piccola città chiamata Taegu, nella Corea del Sud. In quel periodo, la nazione era sotto l&#8217;occupazione giapponese, e la vita dei cittadini era davvero ardua. Fu in questo contesto di incertezza che un giovane imprenditore visionario, Lee Byung-Chul, decise di avviare una piccola impresa commerciale. Lee, figlio di una famiglia benestante, possedeva due grandi doti: una mente intraprendente e un&#8217;incredibile determinazione.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-17 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="550" height="286" data-id="23987" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/7223_2094_1731.jpg" alt="" class="wp-image-23987" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/7223_2094_1731.jpg 550w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/7223_2094_1731-480x250.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 550px, 100vw" /></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">Con un capitale iniziale di soli 30.000 won (una somma modesta anche per l&#8217;epoca). Lee fondò la sua azienda e le diede il nome &#8220;Samsung,&#8221; che in coreano significa &#8220;tre stelle.&#8221; Questo nome non fu scelto a caso: Lee desiderava che la sua azienda risplendesse come le stelle del firmamento. Samsung iniziò così la sua attività, commerciando generi alimentari, prodotti ittici e noodles essiccati. Gli affari andavano bene, e l&#8217;azienda guadagnò rapidamente una buona reputazione per la qualità dei suoi prodotti e la fiducia che instillava nei clienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;intraprendenza di Lee Byung-Chul non si fermò qui. Durante la Guerra di Corea, mentre molte altre imprese fallivano, Samsung continuava a crescere, diversificando le sue attività in aree come la raffinazione dello zucchero e la lavorazione della lana. L&#8217;abilità di Lee nel navigare attraverso le sfide economiche del tempo e nel trovare opportunità dove altri vedevano solo ostacoli fu cruciale per la sopravvivenza e la crescita dell&#8217;azienda.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="540" height="810" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/restmb_idxmake.php_-1.jpeg" alt="" class="wp-image-23988" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/restmb_idxmake.php_-1.jpeg 540w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/restmb_idxmake.php_-1-480x720.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 540px, 100vw" /><figcaption class="wp-element-caption">Lee Byung-Chul</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Negli anni successivi, Lee Byung-Chul decise di esplorare nuove opportunità oltre i confini delle attività tradizionali. Vide un futuro nell&#8217;industria manifatturiera e tecnologica, settori che avrebbero potuto trasformare Samsung da una semplice attività di commercio a un&#8217;azienda pionieristicamente innovativa. Con questa visione in mente, Samsung iniziò a gettare le basi per quella che sarebbe diventata una delle sue divisioni più importanti: Samsung Electronics.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Samsung entra a &#8220;gamba tesa&#8221; nella storia </strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli anni &#8217;50 e &#8217;60, Samsung iniziò la sua espansione in nuovi settori, dimostrando una straordinaria capacità di adattamento e visione strategica. L&#8217;azienda si avventurò nella vendita al dettaglio e nell&#8217;industria alimentare, settori che offrivano promettenti opportunità di crescita. Ma fu negli anni &#8217;70 che avvenne una svolta cruciale: Samsung entrò nel settore dell&#8217;elettronica, fondando Samsung Electronics. Questo passo segnò l&#8217;inizio di un nuovo capitolo nella storia dell&#8217;azienda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;azienda iniziò a produrre televisori, frigoriferi e altri elettrodomestici, accaparrandosi rapidamente una buona reputazione per la qualità e l&#8217;affidabilità dei suoi prodotti. Lee Byung-Chul era convinto che l&#8217;innovazione fosse la chiave per il successo a lungo termine. Questa filosofia diventò il mantra ufficiale che guidò l&#8217;azienda in tutte le sue iniziative. Samsung non si limitò a seguire le tendenze del mercato, ma cercò costantemente di anticiparle, investendo pesantemente nei settori di ricerca e sviluppo.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Innovare sì ma step-by-step</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Durante gli anni &#8217;90 e 2000, Samsung si focalizzò sull&#8217;innovazione tecnologica, lanciando i suoi primi telefoni cellulari e sviluppando semiconduttori all&#8217;avanguardia. La decisione di entrare nel mercato dei semiconduttori fu particolarmente lungimirante, poiché questo settore divenne uno dei pilastri fondamentali nella crescita dell&#8217;azienda. Samsung iniziò a produrre chip di memoria e processori, scavalcando i competitor e diventando rapidamente uno dei principali fornitori a livello mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2009, Samsung lanciò la serie Galaxy, la celebre linea di smartphone che avrebbe cambiato per sempre il mercato della telefonia mobile. Con design eleganti, funzionalità avanzate e un&#8217;attenzione maniacale ai dettagli, i dispositivi Galaxy si posizionarono come diretti concorrenti degli iPhone di Apple. La competizione tra Samsung e Apple divenne una delle storie più affascinanti del settore tecnologico, con entrambe le aziende che spingevano i limiti dell&#8217;innovazione sempre più avanti, per offrire prodotti più innovativi ai consumatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre agli smartphone, Samsung rivoluzionò il mercato dei display con tecnologie come OLED e AMOLED. Questi schermi, caratterizzati da colori vividi e neri profondi, divennero lo standard per l&#8217;industria, trovando applicazione non solo negli smartphone, ma anche in televisori, tablet e dispositivi indossabili.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Samsung: destinazione successo</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il successo di Samsung non è stato senza ostacoli. La competizione con altri colossi tecnologici, come Apple e Huawei, ha spinto l&#8217;azienda a innovarsi costantemente per mantenere la sua posizione di leader di mercato. Tuttavia, le sfide non si sono limitate alla concorrenza. Samsung ha affrontato anche problemi legali significativi, incluse dispute sui brevetti con Apple che hanno attirato l&#8217;attenzione dei media di tutto il mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi conflitti legali hanno portato a costosi contenziosi e a complicate battaglie in tribunale, mettendo in luce le intense rivalità del settore tecnologico. Nonostante queste difficoltà, l&#8217;azienda ha dimostrato una resilienza straordinaria, continuando a investire, innovare e a lanciare nuovi prodotti, che hanno catturato l&#8217;immaginazione dei consumatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La leadership all&#8217;interno della famiglia Lee ha subito vari passaggi di testimone, con cambiamenti che hanno avuto impatti significativi sulla strategia aziendale. Ogni nuovo leader ha portato la propria visione e il proprio stile di gestione, contribuendo a plasmare il futuro dell&#8217;azienda in modi unici.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-18 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="824" height="494" data-id="23989" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/399366.jpeg" alt="" class="wp-image-23989" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/399366.jpeg 824w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/399366-480x288.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 824px, 100vw" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="620" height="340" data-id="23990" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/7144825_02142248_samsung_electronics.jpg" alt="" class="wp-image-23990" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/7144825_02142248_samsung_electronics.jpg 620w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/7144825_02142248_samsung_electronics-480x263.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 620px, 100vw" /></figure>
</figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Samsung per il sociale e la cultura</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Samsung non è solo un gigante tecnologico, ma anche un attore importante nella responsabilità sociale d&#8217;impresa. L&#8217;azienda ha lanciato numerosi progetti educativi e ambientali, dimostrando il suo impegno verso la comunità e l&#8217;ambiente. Ad esempio, Samsung ha investito in iniziative volte a migliorare l&#8217;accesso all&#8217;istruzione nelle comunità svantaggiate e a promuovere la sostenibilità ambientale attraverso pratiche aziendali ecologiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, ha contribuito a promuovere la cultura coreana a livello globale. Attraverso sponsorizzazioni di eventi culturali e sportivi, come le Olimpiadi e il Festival del Cinema di Busan. L&#8217;azienda ha aiutato a diffondere la cultura coreana e a rafforzare il suo legame con le comunità locali e internazionali.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>E la prospettiva futura?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Guardando al futuro, Samsung continua a puntare sull&#8217;innovazione. L&#8217;azienda sta investendo in tecnologie emergenti come l&#8217;intelligenza artificiale, il 5G e la green technology. Queste aree rappresentano il prossimo grande balzo in avanti per l&#8217;industria tecnologica, e Samsung è determinata a essere in prima linea in questo cambiamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;azienda coreana, si impegna anche verso pratiche aziendali sostenibili, con l&#8217;obiettivo di ridurre l&#8217;impatto ambientale delle sue operazioni. Questo include l&#8217;adozione di energie rinnovabili, la riduzione delle emissioni di carbonio e lo sviluppo di prodotti più ecologici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La strategia di espansione globale dell&#8217;azienda include piani per rafforzare la sua presenza nei mercati emergenti e consolidarsi ulteriormente nei mercati sviluppati. Con una visione chiara e una dedizione incessante all&#8217;innovazione, Samsung è pronta e ben posizionata per continuare a prosperare nel futuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua storia è una vera e propria testimonianza del sogno, l&#8217;ambizione e la speranza di un&#8217;impresa familiare di trasformarsi in un gigante globale, è sinonimo dell&#8217;impegno verso l&#8217;eccellenza. Mentre Samsung continua a evolversi, il suo impatto sulla tecnologia e sulla società rimane immenso, e le aspettative per il futuro dell&#8217;azienda sono elevate. Con il suo spirito pionieristico e la sua lungimirante visione, continuerà a essere un faro di innovazione nel panorama tecnologico mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Foto Google; Pinterest</p>
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