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	<title>Fiorucci Archivi - AdL Mag</title>
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	<title>Fiorucci Archivi - AdL Mag</title>
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		<title>Milano Fashion Week F\W 25: Capitolo Cinque</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Di Fano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Mar 2025 21:38:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FASHION]]></category>
		<category><![CDATA[Fiorucci]]></category>
		<category><![CDATA[MFW]]></category>
		<category><![CDATA[Milano Fashion Week]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella quinta giornata della Milano Fashion Week 2025, la città continua ad essere il binomio perfetto tra heritage e sperimentazione.&#160; La città milanese si è trasformata in un palcoscenico dove tradizione e innovazione hanno sfilato fianco a fianco. Se da un lato le grandi Maison hanno celebrato il lusso con eleganza, come Ferrari e Ferragamo, [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Nella quinta giornata della Milano Fashion Week 2025, la città continua ad essere il binomio perfetto tra <em>heritage</em> e sperimentazione.&nbsp;</h2>



<p class="has-text-align-center">La città milanese si è trasformata in un palcoscenico dove tradizione e innovazione hanno sfilato fianco a fianco. Se da un lato le grandi Maison hanno celebrato il lusso con eleganza, come Ferrari e Ferragamo, dall’altro brand come Aniye Records, Fiorucci e MSGM hanno portato in passerella un’energia ribelle e vibrante. Un contrasto di visioni che ha reso questa giornata di Fashion Week un vero manifesto della moda contemporanea.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Il <em>tailoring</em> di Ferrari e il romanticismo di Ferragamo</h2>



<p class="has-text-align-center">Ferrari ha creato letteralmente il guardaroba perfetto per la donna contemporanea, composto da una fusione di <strong>tailleur sartoriali dal gusto maschile e gonne seducenti con spacchi audaci.</strong> Accanto a questo rigore, hanno trovato spazio anche la pelle e il denim, reso sofisticato grazie agli effetti trompe-l&#8217;oeil. Ma il vero colpo di scena arriva con il movimento ipnotico delle frange, che decorano giacche, pantaloni e abiti.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="683" height="1024" data-id="35119" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/ferrari-683x1024.jpg" alt="Milano Fashion Week F\W 25: Capitolo cinque" class="wp-image-35119" /><figcaption class="wp-element-caption">Ferrari</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" data-id="35117" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/ferragamo-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-35117" /><figcaption class="wp-element-caption">Ferragamo</figcaption></figure>
</figure>



<p class="has-text-align-center">Ferragamo, invece, ha portato in scena il fascino romantico del passato, e per l&#8217;occasione, ha sfilato su un tappeto di rose, evocando subito il film cult <em>American Beauty</em>. Maximilian Davis, direttore creativo, ha creato una collezione in <strong>stile anni ‘20</strong> che unisce eleganza e audacia: completi raffinati, abiti con piume, trasparenze e tessuti pregiati come velluto e seta. I <strong>riferimenti agli archivi </strong>storici sono evidenti, con le scarpe che omaggiano <a href="https://www.adlmag.it/2024/04/28/salvatore-ferragamo/">Salvatore Ferragamo</a>, il fondatore che trasse ispirazione dall’America e dal suo sogno.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Le <em>cool girls</em> vestono Dolce&amp;Gabbana</h2>



<p class="has-text-align-center"><strong><em>“Essere una cool girl significa essere se stesse”</em></strong>. Con questa dichiarazione si è aperta la sfilata A\I di Dolce &amp; Gabbana, che ha celebrato la GenZ con le sue famose <strong><em>cool girls</em></strong>. Uno stile spontaneo e personale che combina capi oversize con pellicce, lingerie in pizzo e sottovesti. Più che sul design hanno puntato dunque sullo styling, giocando sulla sovrapposizione di capi diversi, mescolati tra loro a seconda del gusto di chi li indossa. Questo mondo <strong>street style</strong> è un&#8217;ode alla libertà e alla spensieratezza, ed incarna perfettamente l&#8217;essenza delle nuove generazioni.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" data-id="35120" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/temp-20-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-35120" /><figcaption class="wp-element-caption">Dolce&amp;Gabbana</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" data-id="35121" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/temp-13-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-35121" /><figcaption class="wp-element-caption">Dolce&amp;Gabbana</figcaption></figure>
</figure>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Password: Leggerezza. Il filo conduttore di MSGM e Fiorucci</h2>



<p class="has-text-align-center">Massimo Giorgetti, direttore creativo di MSGM, afferma che<em> &#8220;la leggerezza non è superficialità&#8221;</em>, e come dargli torto. Per l&#8217;occasione, ha trasformato questo concetto nel cuore pulsante della sua nuova collezione, stratificando gli abiti con <strong>superfici di tulle</strong> e creando così un effetto di trasparenza che lascia intravedere ciò che si cela al di sotto: simbolo di una leggerezza consapevole e mai effimera.</p>



<p class="has-text-align-center">Anche Francesca Murri da Fiorucci si è ispirata alla leggerezza, alla gioia e alla libertà; e lo fa tramite i <strong>colori vivaci</strong> e sgargianti, i materiali come il PVC – con il quale ha realizzato un bellissimo abito porta foto-Polaroid – e atmosfere che rimandano alla vita adolescenziale. Non a caso, il nome che porta la sfilata è <em>Beatitudo</em>, letteralmente <em>beatitudine</em>, felicità. </p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-3 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" data-id="35138" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/FIO00197.jpg" alt="" class="wp-image-35138" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/FIO00197.jpg 683w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/FIO00197-480x720.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 683px, 100vw" /><figcaption class="wp-element-caption">MSGM</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" data-id="35139" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/Fiorucci-F25-025-1-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-35139" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/Fiorucci-F25-025-1-683x1024.jpg 683w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/Fiorucci-F25-025-1-480x720.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 683px, 100vw" /><figcaption class="wp-element-caption">Fiorucci</figcaption></figure>
</figure>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><br>Il rebel heart di Aniye Records</h2>



<p class="has-text-align-center"><strong>Attitudine, energia e vibrazioni</strong> sono i tre aggettivi che meglio descrivono la sfilata di Aniye Records. La collezione è un perfetto<strong> binomio tra stile goth e grunge</strong> che ha trasportato il pubblico in un viaggio estetico che va dalla luce all’oscurità. Si passa infatti da look <em>total white</em> a tonalità più scure come marrone e nero: un contrasto studiato per esaltare <strong>il dualismo della collezione.</strong></p>



<p class="has-text-align-center">L&#8217;attitudine ribelle emerge sin da subito, con le modelle dal passo disinvolto che attraversano la passerella fumando, avvolte in leggere sottovesti candide. L’atmosfera grunge anni ‘90 è stata enfatizzata da tartan, borchie e maxi t-shirt che fungono da abiti con i loghi dei Nirvana o degli Iron Miden. Mentre dettagli come pizzi, volant e corsetti hanno aggiunto un tocco romantico e dal sapore gotico. Anche l’hairstyling ha seguito il mood ribelle, con chiome spettinate in un perfetto stile che di questi tempi definiremmo <em>indie sleaze</em>.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-4 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="616" height="924" data-id="35145" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/Aniye-Records-bks-F25-076-1.jpg" alt="" class="wp-image-35145" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/Aniye-Records-bks-F25-076-1.jpg 616w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/Aniye-Records-bks-F25-076-1-480x720.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 616px, 100vw" /><figcaption class="wp-element-caption">Aniye Records</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="529" height="848" data-id="35146" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_1464-1-edited-1.png" alt="" class="wp-image-35146" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_1464-1-edited-1.png 529w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_1464-1-edited-1-480x769.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 529px, 100vw" /><figcaption class="wp-element-caption">Aniye Records</figcaption></figure>
</figure>



<p></p>



<p></p>



<p class="has-text-align-center"><em>Foto: VogueRunway, AmicaMagazine</em></p>
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		<title>Scoprire il “mondo” Fiorucci</title>
		<link>https://www.adlmag.it/2024/12/05/scoprire-il-mondo-fiorucci/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Dec 2024 11:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FASHION]]></category>
		<category><![CDATA[Fiorucci]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Triennale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un viaggio tra colori, grafiche è ciò che ti travolge una volta varcato l’ingresso della nuova mostra milanese, alla Triennale fino al 16 marzo 2025, dedicata ad Elio Fiorucci. Parlare di Fiorucci limitandosi al marchio di moda è come guardare solo la copertina di un libro: Elio Fiorucci ha creato un intero universo, dove eccentricità [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Un viaggio tra colori, grafiche è ciò che ti travolge una volta varcato l’ingresso della nuova mostra milanese, alla Triennale fino al 16 marzo 2025, dedicata ad Elio Fiorucci.</h2>



<p class="has-text-align-center">Parlare di Fiorucci limitandosi al marchio di moda è come guardare solo la copertina di un libro: Elio Fiorucci ha creato un intero universo, dove eccentricità ed esuberanza regnano sovrane e tutto sembra gridare creatività a gran voce.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">La mostra</h2>



<p class="has-text-align-center">Visitare la <a href="https://www.adlmag.it/2024/11/28/la-moda-diventa-materia-da-museo-ed-era-ora/">mostra</a> è come viaggiare nel tempo e ritrovarsi dentro uno dei suoi leggendari negozi. Ma cosa ha reso Fiorucci così magnetico e unico nel suo genere? E perché ancora oggi sorprende e affascina? Semplice: è stato più di un marchio di moda; era un universo culturale e creativo che rifletteva lo spirito libero, la voglia di sperimentare e l’ironia degli anni ’70 e ’80. Un mondo fatto di colori, fantasia e arte che parlava ai giovani. Le collezioni di Elio Fiorucci mescolavano jeans attillati, t-shirt con grafiche irriverenti, materiali innovativi come vinile e lycra, e lo street style urbano, creando un’estetica accessibile e anti convenzionale. Con il suo brand, Elio Fiorucci ha insomma trasformato il quotidiano in un’esperienza di stile vivace e inclusiva.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/12/WhatsApp-Image-2024-12-02-at-14.27.16-2-768x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-29600" /></figure>



<p class="has-text-align-center">L’innovazione non si fermava ai capi d’abbigliamento. I suoi negozi, soprattutto il mitico store di Milano in Galleria Passerella, erano luoghi di culto, spazi rivoluzionari dove la moda si mescolava con l’arte, la musica e il design. Entrare in un negozio Fiorucci significava immergersi in un’esperienza sensoriale completa: luci psichedeliche, musica disco, arredi futuristici e un’esplosione di colori accoglievano i visitatori, trasformando lo shopping in un vero e proprio evento.</p>



<blockquote class="wp-block-quote has-text-align-center is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="has-text-align-center"><strong><em>&#8220;L&#8217;uomo deve avere la gioia di poter esprimere e mostrare se stesso attraverso il proprio modo di vestire</em>&#8220;</strong></p>
<cite>Elio Fiorucci</cite></blockquote>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>Gli amici artisti</strong></h2>



<p class="has-text-align-center">Proprio per questo durante la sua carriera Elio ha incontrato grandi artisti rivoluzionari e stravaganti come lui, uomini che hanno cambiato il concetto di arte negli anni ‘70 e ‘80 come Andy Warhol e Keith Haring. Elio Fiorucci e Andy Warhol, in particolare, condividevano una visione creativa, unica e anticonformista. Si conobbero negli anni ’70 a New York, dove entrambi frequentavano l’ambiente vivace e trasgressivo della città. Warhol ammirava lo stile pop e giocoso di Fiorucci, mentre Elio era affascinato dall’arte rivoluzionaria di Andy. La loro amicizia si trasformò presto in una collaborazione: Warhol partecipò a eventi legati al marchio, contribuendo a consolidarne l’immagine come simbolo di creatività e avanguardia. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/12/WhatsApp-Image-2024-12-02-at-14.26.53-1-768x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-29601" /></figure>



<p class="has-text-align-center">Anche Elio Fiorucci e Keith Haring si incontrarono a New York, negli anni ’80, uniti dalla passione per l’arte e l’espressione libera. Fiorucci era affascinato dai graffiti e dall’energia che Haring trasmetteva con le sue opere, mentre Keith ammirava il mondo che Elio aveva creato con la sua arte. La loro collaborazione più famosa fu la trasformazione del negozio Fiorucci di Milano in una vera galleria d’arte: Haring decorò le pareti con i suoi iconici disegni pieni di colori e simboli vivaci. Quel progetto fu la concretizzazione dell’ideale di Elio: moda e arte che si intrecciano, dando vita a qualcosa di unico, rivoluzionario e profondamente libero, aperto allo sguardo e all’ispirazione di tutti.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>Elio e le celebrità</strong></h2>



<p class="has-text-align-center">Elio Fiorucci non era solo un designer di moda, ma un vero catalizzatore culturale. Negli anni ’80, era un punto di riferimento per le celebrità di tutto il mondo. Il suo stile fresco, colorato e anticonformista attirava infatti artisti, musicisti e icone del momento, da Madonna a Grace Jones, passando per Bianca Jagger e Cher. I suoi negozi, soprattutto quello di New York, diventavano veri e propri luoghi di incontro, dove le star si mescolavano con i giovani creativi e gli amanti della moda. Aveva un talento speciale nel mettere tutti a proprio agio, creando un’atmosfera inclusiva e vibrante, che rispecchiava perfettamente lo spirito libero di quegli anni e di tutti i grandi protagonisti che ne facevano parte. Le celebrità non erano solo clienti, ma spesso amici e complici nella sua visione rivoluzionaria della moda e del mondo.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="576" height="1024" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/12/WhatsApp-Image-2024-12-02-at-14.27.16-1-576x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-29602" style="width:784px;height:auto" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/12/WhatsApp-Image-2024-12-02-at-14.27.16-1-576x1024.jpeg 576w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/12/WhatsApp-Image-2024-12-02-at-14.27.16-1-480x853.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 576px, 100vw" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>La moda come linguaggio universale</strong></h2>



<p class="has-text-align-center">In un’epoca dominata da regole e convenzioni, Elio Fiorucci ha saputo rompere ogni barriera, trasformando la moda in un linguaggio universale che parlava a tutti, senza distinzioni. La sua eredità non è solo fatta di tendenze, ma di un’idea di libertà e creatività che continua a ispirare generazioni. Oggi, la sua visione di un mondo inclusivo, colorato e senza limiti si riflette in un universo in cui la moda non è più solo un atto di vestirsi, ma un atto di esprimere se stessi, un viaggio in cui ognuno può essere protagonista. Il mondo Fiorucci non è solo passato, ma un futuro che ancora oggi pulsa di energia e autenticità, invitandoci a vivere la vita con la stessa audacia e fantasia che Elio ci ha trasmesso.</p>



<p class="has-text-align-center">Di Aurora Giuffrida e Martina Russo</p>
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