I partecipanti della semifinale del LVMH Prize 2026 sono stati annunciati e sappiamo che saranno i volti che inevitabilmente regneranno la direzione creativa di qualche casa di moda storica.
Con premi come questo e il Woolmark Prize che premia l’innovazione con l’uso della lana, i designer hanno una vera chance di esprimere la loro libertà creativa e dimostrare il loro potenziale. Al contrario di quello che si può pensare, i semifinalisti sono importanti quanto i finalisti. Arrivare ad essere uno dei 20 selezionati in una premiazione che vede come candidati centinaia di brand, non è un demerito. Questi sono i volti e i nomi da imparare:
Act N1
Luca Lin co-fondò il suo brand nel 2016 insieme a Galib Gassanoff che nel 2024 iniziò il suo proprio percorso con il brand Institution. È nato nel 1993 in Reggio Emilia da genitori cinesi che gli insegnarono la loro cultura mentre lui cresceva in un’altra. Questo background multiculturale arricchisce il lavoro di Act N1 che fonde diverse religioni e ideologie. Nel 2025 è stato selezionato come finalista del Woolmark Prize grazie alla sua volontà di riscrivere le regole del guardaroba con silhouette oversize e dettagli curati.


De Pino
Lo stilista francese che crea De Pino si chiama Gabriel Figueiredo che, dopo essersi laureato con un master in Fashion Design alla “La Cambre” in Belgio, inizia il suo percorso lavorativo come ricamatore da Maison Margiela Artisanal. Sotto la guida di John Galliano, quello è stato il primo passo nel 2019 e un anno dopo avrebbe creato il suo marchio. Descrive il suo brand come concettuale e sperimentale! Ebbe la sua prima sfilata durante la Haute Couture Fashion Week nel 2024 presentando scelte audaci che rispecchiano una donna giocosa e allo stesso tempo elegante.


Golshaah
Questo brand nasce come un marchio di lifestyle dalla designer irano-canadese Golnar Ahmadian. La sua formazione non inizia nella moda ma nell’architettura, riflettendolo benissimo nei suoi disegni: silhouette strutturate e storytelling basato sulle sue culture. I pezzi delle collezioni di Golshaah sono pensati per essere timeless mentre l’assemblaggio si presenta curato e sostenibile. Il “lifestyle” del brand si vede nella loro collezione di mobili che dimostra un’altra forma di vita e di costruzione. Anche qui, le scelte sono audaci e mostrano un’altra forma di vivere una quotidianità con la moda.


IAMISIGO
Basata a Lagos, Nairobi e Accra, Bubu Ogisi fonda il suo brand creando un guardaroba contemporaneo attraverso le storie. Il corpo umano è il principale raccontatore di storie e IAMISIGO le mostra attraverso i tessili creando memoria, movimento e significato. La stilista lavora con le comunità locali trasformando l’heritage della loro cultura con pezzi fatti a mano richiamando la così ansiata artigianalità. Arrivano le innovazioni quando i materiali, l’identità e l’ambiente creano un guardaroba senza tempo che viene impulsato da colori vivaci e lavorazioni a mano.


Julie Kegels
Nella famosa città di Anversa dove “I Sei di Anversa” furono concepiti, si è installata Julie Kegels. Approccia la moda da un lato femminile capendo che dentro di una donna vivono mille altre. Creò il suo brand nel 2024 dopo i suoi studi alla Royal Academy of Fine Arts e si ispira alla molteplicità per creare abbigliamento basato nel craft e l’intuizione. Sfida l’industria con silhouette scultorali e materiali sostenibili e unconventional con le sue memorie personali creando un contrasto tra il quotidiano e la fantasia. Non impone niente. Permette che i suoi colori e i suoi parecchi contrasti siano definiti da chi lo indossa e li permette di esprimere la loro individualità.


Kartik Research
Da Kartik Kumra, nato in India, nascono i pezzi più interessanti degli ultimi stilisti indiani a presentarsi nelle settimane della moda. Il suo obiettivo è quello di reintrodurre l’umanità nei vestiti tornando alle antiche tecniche artigiane con tessili creati su handlooms e ricami fatti a mano. Esplora la sua cultura ma anche i movimenti psichedelici-rock degli anni ’60 e l’arte modernista degli anni ’80 creando collezioni che rispecchiano i cambiamenti nella società. Siccome sono sempre alla ricerca, collaborano anche con le comunità in India per riavvivare le tecniche perse con gli anni.


Foto: account Instagram di Act N°1, De Pino, Golshaah, IAMISIGO, Julie Kegels e Kartik Research


