Indigenous New York Fashion Week

da | NEW DESIGNERS

Alla Indigenous New York Fashion Week hanno sfilato brand che portano sulle spalle, orgogliosamente, la loro identità culturale e tradizioni. Di fronte alla moda silenziosa che sa di niente, le comunità indigene fanno rumore

La Fashion Week che punta sull’heritage, l’artigianalità e la tradizione. Per anni, la fonte di ispirazione di altri era solo uno spunto e oggi sono veri e propri brand di moda. E più comune sentir parlare di appropriazione culturale che di apprezzamento culturale. Due cose diverse in cui una apprezza e l’altra prende, estrae e sfrutta tecniche non proprie ma delle culture, di solito, minoritarie. Questo progetto ospitato da Relative Arts ha portato brand caratterizzati dall’utilizzo di materie naturali, la conoscenza generazionale e l’identità culturale nella quale sono cresciuti. 

Josh Tafoya

Josh è un disegnatore tessile nato nel sudovest degli Stati Uniti. I suoi vestiti parlano della cultura “chicana” e “genizaro”, entrambi con riferimenti alla produzione tessile colorata con motivi particolari e specifici. Suo nonno, allevatore, e sua nonna, tessitrice, hanno subito svegliato in lui la passione che verrebbe presentata anni dopo alla Indigenous New York Fashion Week. La moda newyorkese e la conoscenza della tessitura a telaio l’hanno portato ad aprire il suo proprio brand nel 2017. 

Pacha Arts

Uno store online con base a Toronto che unisce artisti di nord e sud America. Moda, gioielli e interior design con i motivi caratteristici dei paesi latinoamericani che conformano Pacha Arts. Nel campo della gioielleria, ogni pezzo viene fatto artigianalmente dagli orafi ed è pensato per avere una lunga durabilità. Invece nella moda e nell’interior design oltre all’uso di materiali di alta qualità, i tessili per la casa sono 100% manufatti dalla comunità indigena Peguche. 

HAKHU

“Andiamo” in Kichwa, la lingua più parlata nell’Amazzonia ecuadoriana. Hakhu è una organizzazione che si fonda per promuovere progetti impulsati da piccole comunità dentro l’Amazzonia e l’Ecuador dal 2016. Comprende 3 province dell’Ecuador e più di 200 donne indigene dentro la loro produzione. Questa opportunità di impiego non è solo necessaria per le famiglie per alimentarsi ma per aiutare i bambini/ragazzi a non dover abbandonare il suo posto di nascita e la sua comunità in ricerca di lavoro nelle grandi città. In questo modo hanno anche un’alternativa alle industrie del petrolio, estrazione mineraria, il legname e quella della carne bovina. 

Giacca colorata fatta a mano con pelliccia sui bordi. Questo stilista, HAHKHU, ha presentato la sua colleizone alla Indigenous New York Fashion Week

EMME Studio

Customizzato e fatto a richiesta, EMME Studio, della stilista Korina Emmerich nasce nel 2015. Il brand va contro il sistema coloniale e cerca di educare chi lo indossa e lo conosce. Parte della comunità Puyallup situata a Washington, Korina adotta New York, più specificamente Brooklyn, per la realizzazione dei suoi capi. Gli elementi chiavi nascono dal riciclo e il riutilizzo di materiali naturali, con una produzione e spedizione che puo arrivare a durare 8 settimane. 

Native Nation Designs

Creata e cucita da persone indigene con il desiderio di aiutare a chi indossa i loro capi a esprimere noi stessi. Come tanti altri di questi brand, adotta il modello di moda lenta con capi fatti a richiesta per minimizzare gli scarti e dare un vero proposito ai vestiti anziché rimanere persi in un magazzino qualsiasi. I vestiti di Native Nation Design fusionano gli elementi moderni con quelli classici e le tecniche della tradizione Tijuana e Raramuri. 

Vestito della stilista Sabrina Lombardo di Native Nation Design presentato alla Indigenous New York Fashion Week

Ben lontani dai processi e le lavorazioni di fast fashion, questi designer indipendenti puntano sulla loro storia e il loro heritage allontanandosi anche di qualsiasi moda appartenente alla recessione o “silenziosa”. È necessario ormai parlare della storia, ben saputa, che ha distrutto tantissime comunità nel periodo del colonialismo. 

 Oggi, abbiamo lo stesso problema davanti ai nostri occhi ed è impossibile ignorare cosa stia succedendo, anche se tutti sembrano farlo. Le comunità indigene sono state silenziate se non ignorate per anni e la forma che trovano di ritornare è facendo rumore. Nonostante si presentino alla New York Fashion Week che è importante, i colori, le trame, i volumi e le loro forme urlano: “Siamo ancora qua”. 

Foto: sito web di Josh Tafoya, di Pacha Arts, di HAKHU, di EMME Studio e di Native Nation Design