La collezione Primavera/Estate 2027 esplora il dialogo tra memoria e innovazione attraverso silhouette rilassate, riferimenti culturali e un nuovo concetto di eleganza sportiva
In un momento storico in cui la moda sembra oscillare continuamente tra nostalgia e innovazione, Bikkembergs sceglie di non schierarsi. La collezione Primavera/Estate 2027, firmata da Lee Wood, costruisce infatti un dialogo tra memoria e futuro, natura e tecnologia, istinto e progresso. Un racconto che prende forma attraverso silhouette rilassate, contaminazioni culturali e un linguaggio estetico che continua ad evolvere senza perdere il legame con il DNA sportivo che da sempre definisce il marchio.
Con “Natura e Nostalgia”, il brand immagina l’uomo contemporaneo come un viaggiatore consapevole, capace di muoversi tra mondi e identità differenti. Un tema che emerge fin dalle ispirazioni della collezione. Da un lato il Pacific Loon, uccello migratore simbolo di libertà e trasformazione; dall’altro Robert Redford, icona di un’autenticità senza tempo. Due immagini lontane ma complementari che diventano la metafora di una ricerca di equilibrio sempre più attuale.
Il denim come ponte tra Europa e Giappone
Il punto di partenza della collezione è il denim, reinterpretato come elemento di connessione tra culture differenti. È proprio attraverso questo tessuto che Bikkembergs costruisce una narrazione che guarda contemporaneamente all’Europa e al Giappone, lasciando emergere una doppia anima che attraversa l’intera proposta.
Le silhouette abbandonano progressivamente le costruzioni più aderenti per lasciare spazio a volumi ampi e rilassati. Pantaloni wide e loose fit diventano protagonisti di una nuova idea di comfort contemporaneo, mentre la sartorialità viene alleggerita attraverso lavorazioni morbide, texture vissute e proporzioni più fluide.
Tra i look più rappresentativi emerge il completo ispirato alla tradizione giapponese, composto da una giacca-kimono e pantaloni extra wide con risvolto, sintesi perfetta tra ricerca culturale e funzionalità quotidiana.

La nuova evoluzione dello sportswear Bikkembergs
L’identità sportiva resta il cuore del brand, ma viene riletta attraverso materiali tecnici e sperimentazioni contemporanee. Ricami su nylon, superfici lucide e opache, dettagli grafici e interventi funzionali contribuiscono a definire una collezione che supera la tradizionale distinzione tra fashion e sportswear.
Una direzione che riflette anche la visione di Lee Wood, impegnato da diverse stagioni nel reinterpretare il patrimonio di Bikkembergs senza trasformarlo in un semplice esercizio nostalgico. Il risultato è un guardaroba che conserva l’energia originaria del marchio, ma la traduce in un linguaggio più internazionale e contemporaneo.
La maglieria assume un ruolo centrale grazie a una costruzione sempre più tecnica e versatile, mentre il jersey introduce t-shirt grafiche e stampe effetto newspaper. Prosegue inoltre la collaborazione con il Fossombrone Calcio, che porta all’interno della collezione una lettura autentica e territoriale dell’estetica calcistica.
Le sneaker protagoniste della SS27
Anche il footwear continua il proprio percorso evolutivo. Le iconiche Soccer vengono aggiornate attraverso materiali più morbidi, doppio laccio e dettagli in velcro, mentre le Recoba assumono un’estetica più essenziale e le Basket vengono reinterpretate in chiave contemporanea. Tornano inoltre le Ignite, modello che recupera l’estetica running degli archivi del brand e la combina con soluzioni tecniche attuali, rafforzando il dialogo tra heritage sportivo e innovazione che caratterizza l’intera stagione.

Natura, memoria e futuro
Con la Primavera/Estate 2027, Bikkembergs conferma la volontà di costruire una nuova idea di uomo contemporaneo. Un uomo in movimento, che attraversa culture, linguaggi e riferimenti diversi senza perdere il contatto con la propria identità.
“Natura e Nostalgia” diventa così molto più di un tema stagionale: è una riflessione sul cambiamento, sulla capacità di evolvere senza rinunciare alle proprie radici e sulla ricerca di un equilibrio possibile tra ciò che siamo stati e ciò che stiamo diventando.
Foto: Bikkembergs Press Kit


