Diverse celebrità hanno deciso di indossare qualcosa che fosse di più che un semplice abito, Matières Fécales per i più importanti eventi globali ha segnato il red carpet.

Il progetto fecale per un’altra dimensione
Non è nato come un brand di moda bensì come un esperimento artistico decadente, la ricerca e il bisogno di estraniarsi in un’altra dimensione. Fondato intorno al 2016 dai designer canadesi Hannah Rose Dalton e Steven Raj Bhaskaran a Montréal, questa forma di espressione artistica sugli abiti si afferma sempre di più, fino ad arrivare alla Paris Fashion week con la Fall-Winter 26/27.
Il duo ci mostra come si può interrogare l’essere umano, come reinterpretare tutti i codici del lusso e attraverso moda, performance e musica rappresentare queste infinità post-umane.
Il paradossale, ciò che si tende a rifiutare o emarginare, ad esporre le pulsioni che si nascondono nella società e denunciare ciò che non va.

Matières Fécales utilizza una costruzione visiva molto distaccata da tutti i brand presenti nel contemporaneo. Il fetish e lo scarto, l’artificio e l’alienazione riescono a dare un evoluzione e un estensione a corpi e tessuti che assumono forme nuove e utilità differite.
Le collezioni sono mezzi di discussione, una rottura all’idea di bellezza e uno specchio fin troppo vero della società per essere accettato.
Come è stato dichiarato dagli stessi fondatori Hannah e Steven; il loro è un brand “vero” “senza filtri” poiché non gli importa il compiacere a tutti, alla società e al mercato. Le loro creazioni non sono fatte al fine di generare vendite di massa ma per essere assimilate, comprese e volutamente indossate.
Lo spirito libero scelto dalle celebrità
Sui red carpet internazionali abbiamo visto indossare Matière Fècales da Demi Moore, Zendaya e Lady Gaga.
La scelta di indossare un brand che divide in modo drastico l’opinione pubblica, però risulta importante sulla presa di posizione della celebrità. Diventa un atto quasi personale, intimo e non solo di aver scelto un brand da indossare.
Demi Moore al Festival di Cannes 2026 è la più recente apparizione avuta sul red carpet di Matières Fécales. Ha attirato l’attenzione del pubblico e dei media l’abito rosa dal corpetto composto con un fiocco fuori misura e la gonna di raso dall’orlo strappato, sostenuta dal voluminoso sottogonna di tulle.


Una provocazione elegante quella che viene portata sul red carpet da Sarah Paulson al Met Gala 2026. Dove il brand ha avuto una forte risonanza e la stessa Paulson ha fatto parlare di sé con un abito da ballo in tulle grigio della collezione autunno inverno 2026, abbinato a guanti lunghi in pelle bianca.
Ma l’accessorio più tagliente è la maschera formata da una banconota da un dollaro che le copriva gli occhi.


Una distesa di lunghe piume nere invece è la scelta fatta da Lady Gaga per il tappeto rosso dei Grammy 2026 con un abito a sirena.

A marzo 2026 per la promozione di The Drama, anche Zendaya ha indossato un abito firmato Matières Fécales, in chiffon sfrangiato color salmone della collezione primavera 2026.
Il brand non è solo amato dalle celebrities ma anche da designers come Rick Owens e Michelle Lamy, che oltre ad essere carissimi amici sono contributori della prima conoscenza al mondo del nuovo brand Fécales. La loro mitologia e estetica è molto simile ma completamente differente nella rappresentazione finale dei capi.
Indossare Matières Fécales significa portare un abito manifesto distruttivo quasi di intralcio alla società ma couture, ricerca sartoriale e unicità.
Crediti foto: Matières Fécales instagram profile


