Troy vs The Odyssey

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Il confronto tra i due grandi colossal ispirati ai poemi di Omero.

Con l’uscita di The Odyssey di Christopher Nolan, il confronto con Troy di Wolfgang Petersen è diventato inevitabile. Due film epici, due modi diversi di raccontare Omero e due colossal che hanno conquistato il pubblico mondiale. Dal cast alla fedeltà ai poemi, passando per durata, ritmo e incassi al botteghino.  Vediamo come le due opere rappresentano l’universo dell’Iliade e dell’Odissea.

Il fenomeno Nolan: un’Odissea che conquista il mondo

The Odyssey movie 2026

È bastata una settimana perché The Odyssey diventasse il film di cui tutti parlano. L’ultimo colossal di Christopher Nolan ha esordito con oltre 264 milioni di dollari nel primo weekend mondiale, il miglior debutto della carriera del regista al di fuori della saga di Batman. Dopo appena due settimane ha già superato i 639 milioni di dollari d’incasso globale, confermandosi il grande evento cinematografico dell’estate 2026.

E inevitabilmente il pensiero corre a un altro gigante del cinema epico: Troy di Wolfgang Petersen. Uscito nel 2004, divise la critica ma conquistò il pubblico mondiale, trasformandosi negli anni in un autentico cult. Ancora oggi, quando si parla di mitologia greca sul grande schermo, il volto di Brad Pitt nei panni di Achille è la prima immagine che riaffiora nella memoria collettiva.

Troy movie 2004

Cast: le stelle di Troy contro il dream team di Nolan

Uno degli aspetti che accomuna Troy e The Odyssey è senza dubbio il cast. Wolfgang Petersen riunì alcune delle più grandi star di Hollywood dei primi anni Duemila: Brad Pitt, Eric Bana, Orlando Bloom, Diane Kruger, Sean Bean e Peter O’Toole diedero vita a personaggi diventati iconici per milioni di spettatori.

Christopher Nolan risponde con un cast altrettanto prestigioso. Matt Damon interpreta Ulisse, mentre Tom Holland, Anne Hathaway, Zendaya, Charlize Theron, Robert Pattinson, Lupita Nyong’o e Jon Bernthal completano una squadra di interpreti tra le più importanti del cinema contemporaneo. Due produzioni diverse, ma accomunate da una scelta precisa: affidare i grandi miti della letteratura ai migliori attori della propria generazione.

Durata e ritmo: azione contro contemplazione

Con circa 163 minuti, Troy mantiene un ritmo sostenuto, alternando grandi battaglie, intrighi politici e momenti spettacolari senza concedere molte pause.

scena tratta da Troy movie 2004

The Odyssey, invece, supera le due ore e cinquanta (172 minuti) e porta in scena un viaggio molto più introspettivo. Nolan sceglie di raccontare il tempo, la memoria e il peso del ritorno, concedendosi sequenze contemplative che rallentano volutamente la narrazione. È un film meno immediato e più impegnativo, che chiede allo spettatore attenzione e pazienza, ma che restituisce immagini di una potenza visiva straordinaria.

Incassi al botteghino

Quando uscì nel 2004, Troy incassò circa 497 milioni di dollari nel mondo, diventando uno dei maggiori successi commerciali dell’anno e confermando il fascino intramontabile dei grandi colossal storici.

The Odyssey sta vivendo un percorso ancora più impressionante. In sole due settimane ha già superato i 639 milioni di dollari a livello globale, con sale IMAX esaurite in molti Paesi e una tenuta al botteghino che lascia immaginare una corsa verso il miliardo di dollari.

Ma al di là dei numeri, entrambi hanno riportato il grande cinema epico al centro della cultura popolare, dimostrando che i racconti di Omero, dopo quasi tremila anni, continuano ancora a emozionare milioni di spettatori.

Quale racconta meglio l’epica di Omero?

È forse il confronto più interessante.

Troy prende numerose libertà narrative. Elimina quasi del tutto la componente divina, modifica il destino di diversi personaggi e semplifica molti eventi dell’Iliade per costruire un grande film d’azione storico. Il risultato è spettacolare, ma distante dal poema originale.

The Odyssey, invece, nasce con un obiettivo diverso: raccontare il viaggio di Ulisse rispettando molto di più lo spirito dell’opera di Omero. Pur reinterpretando alcuni episodi con lo stile visionario di Nolan, il film mantiene il cuore del poema: il lungo ritorno a Itaca, il rapporto con gli dèi, il tema dell’identità e il significato stesso della casa. Sul piano della fedeltà letteraria è probabilmente l’adattamento cinematografico più ambizioso mai dedicato all’Odissea.

Troy o The Odyssey?

Mettere a confronto Troy e The Odyssey è naturale. Il primo ha segnato un’intera generazione grazie al carisma di Brad Pitt e alla spettacolarità delle sue battaglie. Il secondo dimostra che anche oggi è possibile realizzare un colossal ambizioso, capace di unire spettacolo, profondità narrativa e ricerca visiva.

C’è chi continuerà a preferire la forza epica del film di Wolfgang Petersen e chi sceglierà la visione più autoriale di Christopher Nolan. Qualunque sia il verdetto, una cosa appare evidente: nonostante qualche passaggio più lento, The Odyssey è un colossal destinato a entrare nella storia del grande cinema.

Anne Hathaway in The Odyssey movie 2026

Photocredit: Pinterest

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