5 curiosità su Sanremo

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Cinque giorni che fermano l’Italia, tra palco, scandali e rivoluzioni silenziose: 5 curiosità che (forse) non conoscevi sul Festival della Canzone Italiana

È iniziata la settimana santa. No, non (solo) quella della Milano Fashion Week. Parliamo di 5 giorni in cui quasi tutta l’Italia è collegata in diretta TV per ascoltare canzoni, giudicare ospiti e concorrenti comodamente dal proprio divano, guardare i look e lasciarsi emozionare.

5 giorni, come 5 le curiosità che forse non conoscevi sul Festival della Canzone Italiana.

1. Sanremo non nasce a Sanremo

Altro che palco monumentale. La prima edizione del 1951 non si svolse in un teatro, ma nel salone delle feste del Casinò di Sanremo. Il pubblico assisteva allo spettacolo seduto ai tavoli, mentre cenava. Più che un evento televisivo, sembrava una serata elegante da club esclusivo. Le canzoni in gara erano 20, ma a interpretarle si alternavano soltanto tre artisti.

Solo anni dopo il Festival si sarebbe spostato nella sua sede simbolo, il Teatro Ariston, trasformandosi nello spettacolo nazionalpopolare che conosciamo oggi.

2. Adriano Celentano cantò dando le spalle al pubblico

Nel 1961 Adriano Celentano salì sul palco del Festival e durante l’esibizione di 24.000 baci cantò gran parte del brano girato di spalle verso il pubblico.

Oggi ci sembrerebbe un gesto quasi innocuo, ma all’epoca fu uno scandalo: venne interpretato come una sfida alle aspettative della società e alle regole rigide del Festival. Un momento rivoluzionario, che portò il linguaggio del rock in un contesto televisivo ancora molto formale.

3. Il suicidio di Luigi Tenco

Nel 1967 il Festival di Sanremo fu segnato da uno degli episodi più drammatici della sua storia.

Il cantautore Luigi Tenco, in gara con Ciao amore ciao, venne eliminato già durante la primissima serata del Festival. È la notte tra il 26 e il 27 gennaio. Sanremo si è appena conclusa. All’Hotel Savoy, dove soggiornano tutti gli artisti in gara, nella stanza 219 viene trovato il corpo senza vita di Tenco. Secondo le ricostruzioni ufficiali, si sarebbe tolto la vita sparandosi un colpo di pistola alla tempia destra.

Il presentatore, un giovanissimo Mike Buongiorno, menziona in maniera sbrigativa la vicenda, definendola “un triste evento”. Ma il nome di Tenco non viene nemmeno nominato e il suo suicidio passa in 2 piano per dare spazio alla gara.

E da lì, nè il suo nome nè la sua morte vengono più nominati durante quell’edizione del Festival.

4. Sanremo ha “creato” l’Eurovision

Forse non tutti sanno che l’Eurovision Song Contest nasce ispirandosi proprio al modello del Festival italiano. L’idea di una competizione musicale tra Paesi europei prende forma dopo aver osservato il successo di Sanremo nei primi anni ’50. Il format funziona: canzoni inedite, gara, voto, spettacolo.

In pratica: senza Sanremo, niente Eurovision. E niente meme internazionali.

5. Il palco dell’Ariston è molto più piccolo di quanto immagini

Chi lo guarda in TV lo percepisce come enorme. In realtà il Teatro Ariston conta poco più di 2.000 posti. È la regia televisiva — tra scenografie monumentali, giochi di luce e inquadrature studiatissime — a trasformarlo in qualcosa di epico.

Sanremo è anche questo: un teatro relativamente piccolo che, per cinque giorni, diventa il centro emotivo del Paese.

Foto: Pinterest