Marina Spadafora: “Se sembra impossibile puoi farlo”

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Dalle passerelle degli anni Novanta alle Nazioni Unite, da Audrey Hepburn a Fashion Revolution: nel suo nuovo libro racconta una vita trascorsa tra moda, sostenibilità e battaglie personali.

Marina Spadafora e una rivoluzione iniziata prima che diventasse di moda

La moda ha uno strano rapporto con le rivoluzioni. Prima le guarda con sospetto, poi le osteggia, infine le trasforma in tendenza. A quel punto, naturalmente, sembra che ci avesse sempre creduto. Marina Spadafora appartiene alla categoria più rara: quella di chi certe battaglie ha cominciato a combatterle quando ancora non conveniva farlo.

Il 2 ottobre arriva in libreria Se sembra impossibile puoi farlo. Una vita nella moda con una missione speciale, il racconto di una carriera, certo, ma soprattutto di una vita trascorsa a dimostrare che glamour e coscienza non devono necessariamente abitare due pianeti differenti.

Da Audrey Hepburn alle passerelle della Milano degli anni Novanta

E di glamour, nella sua storia, ce n’è parecchio. C’è persino Audrey Hepburn. Non semplicemente l’icona che continuiamo a mettere sulle moodboard settant’anni dopo Sabrina, ma una donna vera, incontrata da Spadafora perché madre del suo secondo marito. «Audrey Hepburn era una persona semplice, divertente e accogliente», ricorda l’autrice. Un incontro che avrebbe lasciato un segno e un modello destinato a rimanere.

Poi ci sono gli anni Novanta, quelli in cui Milano non aveva ancora bisogno di spiegare al mondo di essere una capitale della moda: semplicemente lo era. Spadafora lancia la propria collezione, lavora per Ferragamo, Prada, Miu Miu e Marni. Potrebbe essere già la trama perfetta di una brillante autobiografia fashion: nomi importanti, passerelle, successo. E invece è proprio qui che la storia diventa interessante.

Quando il vestito diventa una domanda

Perché progressivamente il vestito smette di essere soltanto il punto d’arrivo e diventa una domanda: chi lo ha fatto? Dove? A quale prezzo, e non quello scritto sull’etichetta? La direzione creativa della linea di abbigliamento e accessori di Altromercato porta Spadafora a lavorare con artigiani in diverse parti del mondo. La moda acquista così una dimensione diversa, sociale prima ancora che estetica. È il principio di quella Fashion with a Mission che diventerà il filo rosso della sua carriera e la porterà a essere ambasciatrice internazionale della moda etica e sostenibile.

Oggi termini come sustainability, responsibility e ethical fashion popolano campagne pubblicitarie, bilanci aziendali e dichiarazioni d’intenti. Ma c’è una differenza sostanziale tra adottare il vocabolario di un’epoca e contribuire a scriverlo. Spadafora appartiene alla seconda categoria.

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Fashion Revolution e l’impegno per una moda sostenibile

Ha lavorato a progetti delle Nazioni Unite in Ghana, Etiopia, Kenya, Tanzania ed Egitto; nel 2015 ha ricevuto a New York il Women Together Award delle Nazioni Unite ed è coordinatrice nazionale italiana di Fashion Revolution dal 2014. La sua attività si è concentrata sull’impatto ambientale della produzione tessile, sulla tutela dei lavoratori e sulla valorizzazione dell’artigianato locale.

Parole che oggi fanno parte del lessico quasi obbligatorio dell’industria, ma che nella carriera di Spadafora sono diventate una presa di posizione molto prima che la sostenibilità conquistasse le prime file delle Fashion Week.

“Se sembra impossibile puoi farlo”: non soltanto una storia di moda

Ma sarebbe troppo facile trasformare Se sembra impossibile puoi farlo nella celebrazione ordinata di una carriera riuscita.

Perché le vite vere, fortunatamente, sono molto meno educate. Nel libro entrano anche le cadute: la crisi dell’azienda, le delusioni sentimentali, la malattia. E insieme il desiderio, profondamente privato, di costruire una famiglia e diventare madre. Dietro la professionista che attraversa continenti, passerelle e istituzioni internazionali rimane quindi una donna che prova, perde, ricomincia.

Qui il titolo smette di sembrare uno slogan motivazionale. Se sembra impossibile puoi farlo non promette che basti desiderare qualcosa perché accada, sarebbe una consolazione piuttosto ingenua. Dice qualcosa di più scomodo: che prima di dichiarare impossibile una strada bisogna almeno avere avuto il coraggio di imboccarla. «Tutto è impossibile, se non provi a farlo», scrive Spadafora.

Una frase che vale per una collezione, per un’azienda, per una battaglia ambientale. Ma anche per quelle rivoluzioni molto meno fotografabili che avvengono nella vita privata.

Una moda che non può essere soltanto bella

Forse è questa, alla fine, la vera Fashion with a Mission: non l’idea che la moda debba rinunciare alla bellezza per diventare responsabile, ma che la bellezza, da sola, non sia più sufficiente. Perché possiamo continuare a domandarci cosa indosseremo domani. Marina Spadafora, da parecchio tempo, ha scelto di porsi una domanda più difficile: in quale mondo vogliamo indossarlo?

Marina Spadafora presenterà Se sembra impossibile puoi farlo insieme a Matteo Ward l’8 ottobre alle 18.30 alla Fondazione Sozzani di Milano.

Photocredits: s2bpress, Pinterest