Sposa non significa necessariamente abito bianco, metri di tulle e velo infinito. Almeno, non per tutte. Alcuni dei bridal look più iconici di sempre sono entrati nella storia proprio perché hanno fatto esattamente il contrario di quello che ci si aspettava.
C’è chi si è sposata in giallo, chi in minigonna e sneakers, chi ha praticamente eliminato l’abito scegliendo una giacca bianca e chi, in piena epoca di matrimoni spettacolari, si è presentata con uno slip dress semplicissimo. Scelte che al momento potevano sembrare strane, azzardate o decisamente poco “da sposa”. Poi sono passati gli anni e continuiamo ancora a parlarne. E la cosa più assurda è che alcuni di questi abiti sembrano persino più moderni oggi di quando sono stati indossati.
Bianca Jagger
Partiamo da una delle fotografie di matrimonio più cool di sempre. È il 1971 e Bianca Pérez-Mora Macias sta per sposare Mick Jagger a Saint-Tropez. Ora, considerando che lo sposo è il frontman dei Rolling Stones, possiamo già dimenticarci il classico matrimonio tranquillo.
Bianca arriva con un look di Yves Saint Laurent che ancora oggi potrebbe tranquillamente finire su una moodboard bridal: gonna lunga bianca e una giacca Le Smoking portata praticamente sulla pelle. Niente classico abito principesco e soprattutto niente bisogno di sembrare la perfetta sposina romantica. Il risultato è incredibilmente sensuale senza essere eccessivo e ha trasformato Bianca Jagger in uno dei riferimenti bridal più longevi della moda. Il punto è proprio questo: guardando quella fotografia oggi è difficile credere che siano passati più di cinquant’anni.
Probabilmente perché Bianca non cercava di sembrare una sposa senza tempo. Cercava semplicemente di sembrare Bianca Jagger. E alla fine ha funzionato molto meglio.


Elizabeth Taylor
Elizabeth Taylor di matrimoni ne sapeva qualcosa: nella sua vita si è sposata otto volte. Ma quello con Richard Burton del 1964 merita un capitolo a parte.
I due si erano innamorati sul set di Cleopatra, mentre erano entrambi sposati con altre persone, dando vita a una relazione che diventò uno degli scandali più raccontati dell’epoca. Quando finalmente arrivano all’altare a Montreal, nove giorni dopo il divorzio di Elizabeth da Eddie Fisher, ci si potrebbe aspettare un matrimonio decisamente tradizionale.Ovviamente no.
Taylor sceglie un abito corto giallo mimosa, con taglio impero, scollo arrotondato e maniche a sbuffo. A realizzarlo è Irene Sharaff, la costumista di Cleopatra: praticamente la stessa donna che l’aveva vestita nel film durante il quale era iniziata la sua storia con Burton. E già questo rende tutto molto più interessante.
Niente velo bianco: tra i capelli porta una lunghissima treccia decorata con fiori. E al posto del classico anello di fidanzamento sfoggia una spilla Bulgari regalata da Burton. Insomma, se l’obiettivo era iniziare discretamente una nuova vita insieme dopo uno degli scandali sentimentali più famosi di Hollywood, forse il giallo non era esattamente la scelta migliore.


Yoko Ono
Se oggi una sposa si presentasse al matrimonio in mini dress e sneakers probabilmente la definiremmo cool, alternativa, magari molto Gen Z. Yoko Ono lo faceva nel 1969.
Il 20 marzo sposa John Lennon a Gibilterra con una cerimonia piccolissima e un look che non ha praticamente nulla dell’abito da sposa tradizionale: mini dress bianco, calzettoni al ginocchio, sneakers, cappello e occhiali da sole. Fine.
Ed è proprio questa semplicità a renderlo memorabile. Bisogna anche considerare chi avevamo davanti. Lennon era uno degli uomini più famosi del pianeta e il loro matrimonio avrebbe potuto facilmente trasformarsi in uno spettacolo gigantesco. Invece scelgono qualcosa di completamente diverso.
Le fotografie sembrano quasi uno scatto street style e il look di Yoko, a più di cinquant’anni di distanza, potrebbe essere indossato domani da una ragazza che decide di sposarsi civilmente a Londra o New York. Forse è questo il dettaglio più assurdo: non sembra vintage.


Carolyn Bessette-Kennedy
1996 e Carolyn Bessette sta per sposare John F. Kennedy Jr., praticamente uno degli scapoli più osservati d’America. Il matrimonio è segretissimo, si svolge a Cumberland Island, in Georgia, davanti a una quarantina di invitati e Carolyn potrebbe scegliere praticamente qualsiasi designer.
Invece chiama il suo amico Narciso Rodriguez. Il risultato è uno slip dress color perla in crêpe di seta, tagliato in sbieco, con scollo morbido e schiena scoperta. Nessun ricamo spettacolare, nessuna gonna enorme, nessun tentativo di trasformarsi in principessa.
E proprio per questo fece impazzire tutti.
Negli anni Novanta gli abiti da sposa erano ancora spesso costruiti, romantici e decisamente importanti. Carolyn arriva e sembra quasi essersi messa addosso una sottoveste di seta. Solo che le sta perfettamente. Quel vestito contribuì a lanciare Narciso Rodriguez e soprattutto cambiò il modo di immaginare la sposa minimal. Ancora oggi basta cercare “minimal wedding dress” per ritrovare, direttamente o indirettamente, qualcosa di Carolyn.
La cosa divertente è che il suo obiettivo era proprio evitare un vestito che potesse sembrare datato.Trent’anni dopo possiamo dire che aveva decisamente ragione.


Gwen Stefani
E poi nel 2002 arriva Gwen Stefani e decide che scegliere tra abito romantico e abito folle non è necessario.
Per sposare Gavin Rossdale indossa un vestito creato da John Galliano per Dior: corpetto strutturato, gonna ampia, velo antico in pizzo. Fino a qui potrebbe quasi sembrare una sposa tradizionale. Poi si guarda la parte inferiore. Il bianco sfuma progressivamente in un magenta acceso, applicato a mano, trasformando completamente il vestito.
È romantico, teatrale, un po’ punk e soprattutto tremendamente Gwen Stefani. La cosa ancora più bella? Le piaceva così tanto che non volle nemmeno cambiarlo tra le celebrazioni di Londra e Los Angeles: indossò nuovamente lo stesso abito.
In un periodo in cui il matrimonio celebrity stava iniziando a diventare sempre più spettacolare, Gwen riuscì a creare qualcosa di molto più difficile: un bridal look che non avrebbe potuto indossare nessun’altra. Ed è probabilmente questa la cosa che accomuna tutti e cinque questi abiti.


Bianca Jagger praticamente elimina il vestito. Elizabeth Taylor sceglie il giallo. Yoko Ono si presenta in minigonna e sneakers. Carolyn Bessette toglie qualsiasi decorazione possibile. Gwen Stefani prende il bianco e lo tinge di rosa.
Nessuna di loro sembra essersi chiesta troppo cosa “dovesse” indossare una sposa.E forse è proprio per questo che, decenni dopo, continuiamo ancora a parlare dei loro vestiti. Perché di abiti da sposa bellissimi ne abbiamo visti migliaia.Quelli impossibili da dimenticare sono molti meno.


