Wimbledon ‘aesthetic code’

da | LIFESTYLE

Dal rigore del total white alla Royal Box, fino ai look di campioni e ospiti illustri: Wimbledon è molto più di un torneo del Grande Slam. È un linguaggio estetico che da quasi 150 anni definisce eleganza, tradizione e stile, trasformando il tennis in un vero fenomeno culturale.

Le origini

All England Croquet Club

La storia di Wimbledon inizia nel 1868 con la nascita dell’All England Croquet Club. Diventato nel 1877 l’All England Croquet and Lawn Tennis Club con l’organizzazione del primo torneo di tennis su erba. Oggi è il torneo più antico del mondo e uno dei quattro appuntamenti del Grande Slam insieme agli Australian Open, al Roland Garros e agli US Open. L’edizione 2026, in corsa dal 29 giugno al 12 luglio, conferma ancora una volta il fascino senza tempo del torneo londinese.

Il bianco, il dress code più iconico dello sport

Se c’è un elemento che identifica Wimbledon è il bianco. Nato nell’epoca vittoriana per motivi di decoro, il total white è diventato il simbolo del torneo e ancora oggi rappresenta uno dei regolamenti più rigidi dello sport professionistico. Giocatori e giocatrici devono indossare completi quasi interamente bianchi, con limitazioni anche per loghi, bordi e dettagli colorati.

Più che una semplice regola, è un principio estetico: a Wimbledon è il torneo a definire lo stile, non il singolo atleta.

Il tennis incontra il lusso britannico

L’atmosfera di Wimbledon va oltre il campo da gioco. La Royal Box del Centre Court ospita tradizionalmente membri della Royal Family, capi di Stato, campioni, designer e personalità internazionali. I membri della Famiglia Reale (spesso la Principessa del Galles in collaborazione con il presidente dell’All England Club), consegnano ogni anno i trofei ai vincitori del singolare maschile e femminile, rendendo la cerimonia di premiazione uno dei momenti più solenni dello sport mondiale.

Il ballo dei campioni

Da decenni il gala conclusivo di Wimbledon si chiude con una tradizione diventata leggendaria. Il vincitore del singolare maschile e la vincitrice del singolare femminile aprono la serata con un ballo di coppia davanti agli ospiti del Champions’ Dinner. Sebbene questa usanza non faccia più parte del protocollo ufficiale, ancora oggi rimane uno dei simboli dell’eleganza senza tempo del torneo.

Alcaraz e Barbora Krejcikova  al ballo dei campioni alla serata di Gala di wimbledon

I campioni incarnano il Wimbledon Style

Ogni generazione ha avuto i propri interpreti del Wimbledon Style. Björn Borg ha reso iconico il total white negli anni Settanta con le sue polo essenziali e la celebre fascia tra i capelli. Stefan Edberg ha incarnato l’eleganza minimalista del tennis europeo.

Roger Federer è considerato l’emblema dell’eleganza di Wimbledon: cardigan con profili dorati, blazer sartoriali, linee impeccabili e uno stile che ha ridefinito il concetto di tennis luxury.  Andy Murray ha rappresentato la compostezza britannica.

Nel circuito femminile Chris Evert e Steffi Graf hanno costruito l’immagine classica del torneo. Maria Sharapova ha portato silhouette ispirate all’alta moda. Venus e Serena Williams hanno saputo reinterpretare il dress code con personalità e innovazione, sempre nel rispetto della tradizione.

Tra le icone contemporanee spicca anche Naomi Osaka, che ha saputo coniugare il rigore del codice di Wimbledon con la sua sensibilità fashion. I suoi completi total white, insieme alle collaborazioni con grandi maison e brand sportivi, l’hanno resa una delle interpreti più moderne del Wimbledon Style.

Il Centre Court come passerella

Fuori dal campo, Wimbledon è uno degli eventi mondani più attesi dell’estate londinese. Gli spalti diventano una passerella dove dominano blazer in lino, abiti floreali, tailleur sartoriali, cappelli panama, occhiali da sole classici e accessori dal gusto senza tempo.

Tra gli ospiti più fotografati delle ultime edizioni figurano Anna Wintour, David Beckham, Lily Collins, Tom Hiddleston, Tom Holland, Emma Watson, Keira Knightley, Cate Blanchett, Andrew Garfield, Simone Ashley, Sienna Miller, Bradley Cooper e numerose personalità del cinema, della moda e dello spettacolo. Tutti accomunati da un’eleganza misurata che rispecchia perfettamente il codice estetico del torneo.

Wimbledon Dress Code

Lady Diana a Wimbledon

In un panorama sportivo sempre più orientato allo spettacolo, Wimbledon continua a distinguersi per la forza della sua identità. Dal total white alla Royal Family, dalla tradizione del Centre Court ai look impeccabili di atleti e ospiti, ogni dettaglio contribuisce a costruire un’essenza stilistica riconoscibile in tutto il mondo. È questa coerenza, più che le mode del momento, a rendere il Wimbledon Style uno dei linguaggi estetici più iconici dello sport e della moda contemporanea.