La creazione del brand nasce con uno scopo ben preciso, creare capi che parlano in simbiosi da due paesi completamente distanti.
L’identità di Yoshiaki Fujiwara
Nato ad Osaka Yoshiaki Fujiwara, e laureato in letteratura orientale, insegue la sua passione per la moda frequentando il
Bunka College of Fashion di Tokyo.
Lavora per l’azienda Van Jacket dove per sei anni disegnerà modelli per uomo.
Nel 1976 si trasferì a Milano e continua la sua carriera da Barba’s, Corneliani e altre firme del made in Italy.
Il suo obiettivo è scoprire l artigianato e la cultura manifatturiera dell’Italia dello scorso secolo. Tutto il mondo elogia e aspira di raggiungere i livelli e le competenze degli artigiani italiani. Capacità artigianale e cura meticolosa della bellezza manifatturiera sono in plen air sul palcoscenico della moda nel mondo.
Quindi proprio in Italia Yoshiaki decide di iniziare un attenta ricerca fatta nel tempo per scoprire e studiare materiali, composizioni e cuciture intrinseche di una tradizione e profonda artigianalità.
Attraverso un periodo di osservazione e studio Yoshiaki sentì il bisogno di sperimentare e creare qualcosa che mancava nel mercato, non per scopo di vendita prodotto ma come necessità di un’espressione stilistica nuova da mostrare al mondo.

Minimalismo giapponese e sartorialità italiana
Nel 1986 a Milano Yoshiaki Fujiwara decise di fondare Giuliano Fujiwara, non un brand bensì una rappresentazione della sua esperienza.
Un desiderio quello di Fujiwara, dare vita attraverso capi ben definiti ad una estetica nuova. L’estetica racconta il percorso fatto da Yoshiaki dal Giappone all’Italia e nasce così Giuliano Fujiwara fondato insieme al sostegno della moglie Kyomi Fujiwara.
Inizialmente un brand esclusivamente maschile, collezioni di giacche da una struttura minimalista e un immaginario giapponese. Ma una composizione tutta italiana dal taglio ricercato e cuciture di sartorialità.
La volontà di creare un linguaggio unico tra due paesi così distanti socialmente e culturalmente ma affini ad un lavoro artigianale che li contraddistingue. La produzione avviene principalmente in Italia, e per alcuni capi come i jeans in Giappone.
Il fil rouge è una ricerca spasmodica nel dettaglio e una finitura perfetta.

Una nuova estetica: Giuliano Fujiwara
Il lusso sartoriale per una moda di avanguardia si focalizza sull’abbigliamento scelto dal pubblico di nicchia che veste Giuliano Fujiwara.

Riconosciuto il suo lavoro nel 1990 Fujiwara è stato nominato membro ufficiale dell’associazione della Moda Italiana. Un anno dopo ha fondato il Fujiwara Design Studio S.R.L.
La distribuzione dei capi non è per i numeri di mercato, ma Fujiwara continua il suo lavoro di ricerca e perfezione. Collezioni che parlano di un’identità differente, capace di comprendere la bellezza di capi costruiti artigianalmente senza il bisogno di un’etichetta o di un logo che apportino il valore. Persone che vogliono vestire Giuliano Fujiwara scoprono la profondità di un mondo che non hanno mai visto o neppure conoscono come quello giapponese per gli italiani e quello italiano per i giapponesi, ma in modo generale la fusione di radici Orientali con un gusto e portamento Occidentale.
Periodo del brand Giuliano Fujiwara in cui Yoshiaki sarà fondatore e direttore creativo dura solo quasi un ventennio poiché nel 2005 Yoshiaki Fujiwara muore.
Giuliano Fujiwara è un’espressione da scoprire per questo ti invito a leggere il prossimo articolo che uscirà sull’evoluzione fatta dal brand.
Crediti foto: Instagram profile Accademia del lusso


