5 cose che forse non sai sul Met Gala

da | FASHION

Dietro il red carpet più esclusivo: le curiosità che istituiscono il codice segreto del Met Gala

È la notte della moda per eccellenza. Il momento in cui l’industria che per definizione è turbinio costante e movimento irrequieto, si ferma. O almeno sembra farlo. Il Met Gala 2026 è alle porte: ecco cinque cose che forse non sai sull’evento più atteso da ogni fashion addict.

1 – I posti a sedere

Tutti sanno che è Anna Wintour a stabilire le regole del Gala. Quello che forse ad alcuni sfugge, però, è il meticoloso lavoro dietro la disposizione dei posti a tavola. Non si tratta solo di evitare accoppiamenti scomodi o possibili tensioni tra ospiti: il seating è studiato per favorire socializzazione e nuove connessioni. Niente comfort zone, nemmeno per le coppie. Chi arriva con un “+1” non siede mai accanto al proprio partner. Come racconta Sylvana Durrett (ex direttrice di progetti speciali presso Vogue) nel documentario The First Monday of May: “Il punto dell’evento è incontrare nuove persone. Che senso avrebbe venire con tuo marito e non parlare con nessun altro?”

2 – L’invito al Met non si rifiuta mai

A proposito di ospiti: se arriva l’invito, meglio non declinare. Tra voci di corridoio e leggende metropolitane, si dice che molti dei nomi assenti da anni dal prestigioso red carpet siano finiti su una fantomatica “lista nera”. In realtà, la spiegazione è molto più semplice. E meno drammatica di quanto si pensi. È solo probabile che abbiano rifiutato l’invito in passato – e che, con quella scelta, abbiano perso l’occasione di tornarvi.

3 – I cibi proibiti

Si sa, ad eventi come questi non si va di certo per il cibo. Ma al Met Gala ci sono anche regole ben precise a tavola. No a cipolle, aglio, o erba cipollina. Sono questi i tre cibi banditi dalla cena del Gala, un veto voluto da Wintour per motivi piuttosto pratici: i primi due per evitare spiacevoli problemi di alito, il terzo, per scongiurare possibili incidenti estetici tra i denti mentre si posa, sorridenti, davanti ai fotografi. Sotto quei flash, ogni dettaglio conta – e nessuno vuole rovinare un sorriso perfetto. Al Met Gala, soprattutto.

4 – Niente vino rosso. Ed è colpa di Karlie Kloss

Nell’ormai lontano 2016, durante la cena del Gala, la supermodella Karlie Kloss fu costretta a correre dietro le quinte per tagliare il suo abito dopo essersi accidentalmente rovesciata del vino rosso su un candido vestito bianco. La scena, prontamente ripresa, è diventata nel tempo uno dei momenti più memorabili della storia del Met Gala. Sul momento, però, fu puro panico. Da allora, il vino rosso è diventato il frutto proibito dell’evento. Prendetevela con Karlie Kloss.

5 – Gli iconici selfie in bagno

Perché tutti i selfie del Met Gala sono scattati allo specchio del bagno? Perché è l’unico luogo in cui è (più o meno) concesso farlo. Sembra assurdo nell’era dei social e dell’iperconnessione, eppure è così: durante l’evento è vietato scattare foto. Dopo il red carpet, quando si spengono i riflettori e si entra nelle sale del Gala, lo stesso vale anche per gli smartphone. Nel 2015, il Met Gala e Vogue introdussero un vero e proprio divieto: niente foto personali (ma sì a fotocamere digitali), per evitare distrazioni e contenuti pubblicati in tempo reale che rischierebbero di intaccare la riservatezza – e soprattutto la sacra esclusività – dell’evento. Gli iconici “bathroom selfies” non sono casuali, piuttosto, quasi una tradizione ufficiosa. Un modo per aggirare, con discrezione, le regole, senza infrangerle del tutto.

Foto: Pinterest, Vogue