I capelli disordinati sono l’unica vera tendenza hairstyle del momento

da | BEAUTY

Ciocche aggrovigliate, capelli indomabili e volumi iper crespi: il trend della bed head – o messy hair – è il motivo per cui oggi non serve più pettinarsi prima di uscire

L’egemonia dell’estetica massimalista sulle passerelle lo aveva già anticipato; la fine dei dettami della clean girl nel mondo beauty, poi, ribadito. Ora, è il turno dell’hairstyle, che lo conferma a gran voce: non c’è nulla di più chic del disordine. Addio a blowout impeccabili, lucide code gelatinate e chignon fintamente improvvisati ma ossessivamente sistemati. L’unico vero credo risiede nell’effetto della bed head – quella capigliatura da “appena alzata dal letto”.

Il trend dei messy hair

I capelli arruffati, crespi, spettinati e probabilmente odiosi da spicciare non sono più un nemico da combattere, bensì, un valido alleato dello styling. Non è la pigrizia a deciderlo, sono le capitali della moda a farlo. Da New York a Parigi, moltissimi sono i défilé che hanno affidato la riuscita del loro styling alla spensierata disinvoltura di capigliature disordinate, selvaggiamente ed elegantemente effortless.

La sola stagione Fall Winter 2026 ne è una chiara dimostrazione. Di Petsa sceglie lunghezze libere e scompigliate; Simone Rocha alza l’asticella arruffando le ciocche fino a farle apparire come impenetrabili nidi voluminosi; Collina Strada lega i capelli delle sue modelle spettinandoli poi in seconda battuta, rendendo anche il più studiato degli up-do un incubo da districare. Seppur più controllata, la cifra stilistica dei messy hair raggiunge anche Coach, che non increspa di proposito, ma lascia la chioma disinibita.

Facendo un breve passo indietro, è impossibile non riconoscere a chi, forse, questa estetica debba parte della sua codificazione. Già dalla SS25 e poi con la FW25, Prada porta in passerella chiome volutamente indomate. Capelli che sfuggono alla messa in piega e che trovano nelle collane indossate dalle modelle l’unico tentativo di contenimento, più simbolico che reale. Così, il capello smette di essere un elemento accessorio dello styling, diventando esso stesso parte integrante della costruzione del look. Un elemento attivo che interagisce con il resto, disturbandolo e allo stesso tempo completandolo.

È quindi anche grazie a Prada che la tendenza dei capelli inglobati negli abiti è tornata protagonista. La cosiddetta acconciatura tucked in prevede che la chioma venga infilata all’interno del collo di maglioni, giacche e cappotti, creando un volume leggermente gonfio nella parte superiore. In realtà, nulla di completamente nuovo: Marc Jacobs lo proponeva già nella Primavera 2014. Ma si sa, la moda torna, per definizione.

Su questa stessa idea si innesta, in modo più radicale, la visione del McQueen di Sean McGirr. Il gesto del ‘contenere’ la chioma qui diventa più estremo, quasi oppressivo. I capelli vengono intrappolati nei colletti degli abiti oppure irrigiditi fino a risultare ruvidi ed esasperati anche quando raccolti. Ancora, Chloé, Stella McCartney, Kenzo, si inseriscono tutti in questa stessa grammatica del disordine controllato. Non è più un incidente di stile, ma una scelta.

La finta disinvoltura del disordine

Ciocche crespe e aggrovigliate perdono ogni connotazione trasandata, trasformandosi nell’emblema di un’estetica disinvolta, quella della cool girl contemporanea. Di colei che non ha bisogno di disciplinare i capelli, ma che, piuttosto, lascia che essi siano.

Non tanto conta ciò che indossi, quanto il modo in cui lo fai: meglio se senza sforzo apparente, quasi per caso. I capelli disordinati regalano al look quell’aura di spontaneità che da solo difficilmente potrebbe avere. Un outfit costruito nei più minuziosi dettagli è raro che riesca a convincere davvero di esser frutto di un gesto istintivo, più vicino ad un flusso di coscienza che ad una meticolosa pianificazione. La bed head interviene proprio qui, lo rende possibile. Spezza la rigidità, restituisce all’aspetto una raffinatezza solo apparentemente incontrollata. È quel tipo di chic che alla moda piace tanto: performativo.

L’estetica messy dei capelli, inoltre, non fa distinzioni. Che si tratti di lunghi capelli sciolti, di acconciature up-do, o di corti caschetti, non ha importanza. Quello che conta è contaminare il tutto con una veloce spettinata. Facile, rapida, ma super polished.

I capelli da sistemare diventano ormai un pensiero in meno. È proprio lasciandoli volutamente ingestibili che aggiungono un plus alla mise. Fidatevi: lo dice la moda.

Foto: Vogue, WWD, V Magazine