Il crescente interesse per la Formula 1 l’ha portata ben oltre i circuiti. Oggi nessuno può fare a meno della F1, nemmeno la moda
È domenica pomeriggio, volete guardare la televisione (o usarla come schermo per Netflix), ma vostro papà non molla il telecomando nemmeno a pagarlo. E se non si tratta di calcio c’è solo un’altra opzione: la Formula 1. Questo lo scenario che poteva verificarsi fino a qualche anno fa perché oggi le cose stanno cambiando. Infatti secondo i dati del Global Survey, indagine condotta sulla fanbase della F1 ogni 4 anni, cresce il numero di donne interessate e il pubblico è composto principalmente da gen Z. Così anche il mondo del cinema, delle celeberities e, ovviamente, della moda scopre l’ebrezza di una curva mozzafiato e si lascia influenzare dalla Formula 1.
Benetton: si spengono le luci e via!

L’ultima novità in fatto di moda e Formula 1 è firmata Benetton che, all’inizio del mese, ha lanciato la collezione Benetton Formula. La linea traduce la velocità in stile e il colore in un segno distintivo, catturando l’emozione delle corse in monoposto e
rendendo protagonista chi la indossa. E non è certo un caso se è Benetton ad accendere i riflettori sul tema. Si da il caso, infatti, che il brand abbia proprio dato il la a questo speciale rapporto quando, negli anni ’80, è stato tra i primi sponsor del team inglese della Tyrrell e poi di quello italiano dell’Alfa Romeo. Fino a creare nel 1986 la scuderia Benetton. Oggi il marchio torna in pista con una collezione dedicata a quello che ormai possiamo considerare un trend per ricordare quanto loro ci avessero visto lungo.

Dalla pista alla passerella
Al di là del concetto di sponsorizzazione, tema decisamente più economico che creativo, la Formula 1 è anche riuscita a passare dai circuiti alle passerelle. Le macchine si trasformano in modelle e la passerella in una pista. Tra tutti l’esempio più chiaro è quello di Ferrari, il brand italiano leader nell’automotive che, nel 2021, ha iniziato un eccellente Gran Premio nel fashion system. Come pilota il designer Rocco Iannone che, fin dall’inizio, è stato in grado di guidare il brand in maniera puntuale. Molto più che semplice merchandising, come capita con tutte le case automobilistiche che si approcciano alla moda. Il progetto di Ferrari è stato quello di portare la stessa eccellenza che li contraddistingue in pista anche sulle passerelle ed è il caso di dire: missione compiuta.

Ma forse Ferrari era un esempio troppo semplice. Non è solo il marchio made in Maranello, infatti, ad aver portato la F1 in passerella. Per la primavera estate 2016 è stato il Moschino di Jeremy Scott a portare in passerella una riedizione delle iconiche tute dei piloti della Formula 1 abbinate a opulente collane e corone ingioiellate. Pochi anni dopo, invece è stato il turno di Tommy Hilfiger. Il brand ha, infatti, dedicato l’intera P/E 2018 al mondo della F1 dopo aver sposnosrizzato il team Mercedes. Perfino grandi nomi francesi come Dior e Chanel hanno ceduto al richiamo della Formula 1. Rispettivamente in occasione dell’A/I 2022 e della Cruise 2023 entrambi i brand hanno portato in passerella guanti da corso e scacchiere in pieno stilo F1. Più di recente perfino i meccanici hanno dei più stop hanno fatto tendenza finendo sul moodboard dei look del nuovo “Diavolo veste Prada”. Vi ricordate l’outfit di Andre in uno dei primi spoiler? Ne abbiamo parlato qui.




Pit stop tra red carpet e celebrities
Come capita molto spesso con gli sportivi anche i piloti di Formula 1 sono diventati icone di stile, non che il termine oggi abbia ancora un senso. Oggi non si può che pensare a Lewis Hamilton, talmente iconico da essere stato scelto come co-chairman al Met Gala 2025 e come cover man per la copertina di Vogue US. Dalle mise sui red carpet, firmate dai più grandi nomi della moda, ai suoi incredibili look street style. Perfino Pierpaolo Piccioli, ai tempi del Pink PP di Valentino, l’aveva scelto come volto della collezione. Restando sul carpet del Meta Gala 2025 non è stato solo Hamilton a portare la F1 in passerella. Insieme a lui anche l’attore Damson Idris, lì per la promozione del film “F1”, aveva rapito tutti con il suo cambio look spettacolare firmato Tommy Hilfiger. A coprire il completo in pieno stile black dandy una tuta da pilota, con tanto di casco ingioiellato, magistralmente strappata a favore camera.


Non è stato però Hamilton il primo tra i piloti di F1 a diventare un’icona di stile. Prima di lui sono altri due driver a fare scuola. È il caso di Ayrton Senna e Michael Schumacher che hanno regalato immagini indimenticabili delle loro epoche non solo sui circuiti, ma anche fuori attraverso look spontanei che hanno lascato il segno senza bisogno di collaborazioni studiate a tavolino.




