ZONA 20 MILANO: unisex, unica e unita

da | NEW DESIGNERS

Lineare e pulito: così si presenta ZONA 20 MILANO, un brand che non vuole definire l’individuo ma liberarlo. Le sue fondatrici, Zoe e Cherie Wang, uniscono la loro visione creando un’eleganza contemporanea dotata di destrutturazione e fluidità.

Gli origini del brand

ZONA 20 MILANO nasce nel 2023 da Zoe e Cherie Wang e deve la sua artigianalità alla tradizione italiana. L’eleganza contemporanea delle sorelle stiliste cinesi è legata alla destrutturazione e alla nozione di fluidità. C’è un dialogo e un’intenzione sostenibile che si dimostra con tessuti riciclati e un packaging 100% riciclabile che riduce l’impronta di carbonio.

Il brand riceve il suo nome grazie alla modalità di slow-fashion che adotta il marchio. In molte zone urbane europee il limite di velocità è di 20 km/h – chi va piano va lontano -. La scelta curata dei tessuti, l’approccio consapevole alla filiera produttiva e una dedizione incommensurabile alla qualità. Ma dietro a tutto rimane sempre il rispetto al tempo creativo, al tempo di produzione e al design responsabile.

Zoe e Cherie Wang, le creatrici di ZONA 20

Da un lato c’è Zoe Wang che prende il suo ruolo di direttrice creativa. La sua visione incontra l’eredità della cultura cinese arricchita con quella dell’artigianalità italiana. Durante l’ottantesimo anniversario dell’Istituto Marangoni, accademia nella quale studiava Fashion Design, Zoe viene nominata come miglior designer di menswear conquistando un palcoscenico durante la settimana di Pitti Uomo. Consapevole di quanto sia fugace la moda, studia Fashion Marketing presso il London College of Fashion per stare al passo della continua evoluzione della moda.

Dall’altro lato c’è invece Cherie Wang, co-founder, che segue un percorso molto distinto da quello di sua sorella. Entrambe crescono in Italia ma Cherie viene colpita subito dal patrimonio italiano e dall’influenza dell’arte. Prosegue i suoi studi nel Regno Unito dove si laurea in Matematica ed Economia e persegue un Master in Finance and Accounting (Finanze e Contabilità) all’Imperial College London. Analitica e strategica, si unisce a sua sorella per creare ZONA 20 MILANO e fare della loro sensibilità estetica un brand di lusso.

Le tre “U” che caratterizzano il brand

Il loro sito descrive lo stile come unisex, unico e unità. “Siamo un rifugio per chi ama la moda e abbraccia l’arte in tutte le sue forme.” si legge nella loro presentazione. Oggi parlare di unisex o genderless non è una novità ma una scelta presa da molti designer emergenti che invitano con le braccia aperte ogni singola persona che voglia essere parte del loro mondo.

La scelta unisex incarna un’audacia e autenticità che accompagna la narrazione personale. La nostra identità viene arricchita da una storia che possiamo far diventare nostra e rappresentativa. Unica perché trasforma l’abbigliamento smart-casual. Mentre siamo sommersi in trend come “office siren” che inonda Pinterest di minigonne plissettate e occhiali da vista Miu Miu, si accentuano le sfumature tra il confine di individuo e collettivo.

ZONA 20 è unica perché ci trasforma e arriva al cuore di una moda rivoluzionaria. L’ultimo aspetto definito come unità racchiude l’inclusività, celebra l’identità e ridefinisce il concetto di straordinarietà. Non c’è atto più sovversivo che essere noi stessi e incoraggiarsi ad essere diversi.

SS26 – Into the Memory of White

La collezione: una poesia cromatica e introspettiva. Il DNA del marchio viene sottolineato dal savoir-faire artigianale italiano. Dalle loro silhouette riconoscibili notiamo una linearità architettonica accompagnata dalla fluidità dei tessuti come la seta, lini naturali e cotoni organici.

La loro collezione primavera-estate 2026 si intitola “Into the Memory of White” che richiama il libro di Han Kang, autore di “La Vegetariana”, “The White Book”. Le riflessioni poetiche della scrittrice sudcoreana ispirano ZONA 20 a evocare un’atmosfera dove il bianco non rappresenta solo luce ma un ambiente sospeso tra la riflessione e la rinascita. Ciò che siamo stati e ciò che saremo.

La palette include diversi colori, non necessariamente estivi, dove ognuno evoca un sentimento. Ogni apparizione è un filo che si aggiunge e continua con la narrazione. Il bianco invita all’introspezione quando appare il beige sabbia che riaffiora un sentimento che il bianco aveva dimenticato. L’azzurro polvere coglie un ricordo che oscilla tra nostalgia e leggerezza quando il rosso merlot, inaspettato, ci avvicina a un nero galassia. Il nero racchiude un sentimento ma chiude un processo. Si può ripartire ancora.

Foot: Press Kit e account instagram di ZONA 20 MILANO