A Lisbona nasce il primo Hotel-Museo a 5 stelle d’Europa grazie al collezionista Armando Martins
Il Palacio dos Condes de Ribeira Grande non è solo un magnifico edificio storico nel cuore di Lisbona, ma anche il luogo in cui prende vita un progetto unico nel suo genere: un hotel a cinque stelle che ospita al suo interno un museo di oltre 2.000 metri quadrati. Un vero e proprio spazio espositivo dove è possibile ammirare le opere della collezione privata del collezionista e imprenditore Armando Martins.
Il museo prende il nome di Museu de Arte Contemporânea Armando Martins, abbreviato MACAM. Una novità assoluta nel panorama dell’hotellerie europea, dove l’arte e l’accoglienza si fondono in un’esperienza immersiva senza precedenti.
Non si tratta di una semplice collaborazione tra hotel e artisti, ma di un’iniziativa imprenditoriale personale: Martins ha voluto creare un luogo in cui il suo doppio ruolo di collezionista e albergatore si incontrano, offrendo al pubblico l’accesso diretto al cuore della sua collezione.

Il collezionista: Armando Martins
Armando Martins ha iniziato la sua attività di collezionista a soli 18 anni, acquistando le sue prime serigrafie da un amico. A 25 anni entra nel mondo dell’arte contemporanea con l’acquisto della sua prima opera originale: un dipinto dell’artista Rogério Ribeiro, oggi parte integrante della sua vasta collezione. Spinto da una passione autentica per l’arte, Martins ha selezionato personalmente le opere da esporre nel nuovo museo, il MACAM, all’interno dello storico Palacio dos Condes de Ribeira Grande.
È qui che prende vita il primo vero Museo-Hotel d’Europa: un progetto innovativo che unisce il lusso dell’ospitalità alla bellezza e profondità dell’arte contemporanea.

La collezione permanente del MACAM propone un ampio panorama di arte moderna e contemporanea, sia portoghese che internazionale, suddivisa in due principali sezioni.
La prima raccoglie opere di artisti portoghesi attivi fino alla fine degli anni Ottanta, tra cui José Malhoa, Almada Negreiros, Amadeo de Souza-Cardoso, Eduardo Viana, Guilherme Santa-Rita, António Dacosta, Vieira da Silva, José de Guimarães e Costa Pinheiro.
La seconda sezione, invece, apre lo sguardo alla scena artistica globale dal 1980 a oggi, con lavori di nomi di spicco come Daniel Buren, Marina Abramović, Thomas Struth, Elmgreen & Dragset, Thomas Ruff, Olafur Eliasson, Albert Oehlen, John Baldessari, Rirkrit Tiravanija, Ernesto Neto, Liam Gillick, Isa Genzken, Dan Graham e Vik Muniz.
Foto: https://macam.pt/pt


