Lo scorso febbraio lanciò EE72, società di media e intrattenimento. Oggi, annuncia che è tutto pronto per fare il grande salto: Edward Enninful fonda 72 Magazine.
Edward Enninful, ex caporedattore di British Vogue, rivela il suo tanto atteso prossimo atto: in arrivo a settembre la piattaforma digitale e pubblicazione cartacea trimestrale 72 Magazine. All’interno della rivista si intrecceranno lusso, moda, beauty e cultura. Tutti legati insieme dall’ingrediente che ha contraddistinto il lavoro di Enninful fino ad ora, la diversità.

Sognare la moda
Il sogno di Enninful viene da lontano: nasce in Ghana, insieme a lui, nel 1972. Lo segue poi a Londra, dove si trasferisce all’età di 16 anni con i genitori e i suoi sei fratelli. Qui, il richiamo della moda continua ad echeggiare, ma sotto mentite spoglie: un giovane Edward alle prime armi inizia infatti a posare come modello per riviste come Arena e iD. Il suo ruolo di protagonista degli scatti, però, si trasforma rapidamente in altro, quando diventa assistente di stylist e fotografi durante i servizi fotografici. È in queste vesti che il suo vero talento viene finalmente alla luce, ed immediatamente riconosciuto da Terry Jones, fondatore di iD, che non tarda a nominarlo direttore della rivista.
L’energia frenetica della scena dei club londinesi degli anni ’80 ed il ribaltamento di stereotipi e convenzioni contraddistinguono la sua vision, poi accolta successivamente prima da W Magazine, e poi da British Vogue.


Un grande giornale come Vogue, il giornale di moda per eccellenza, richiede un grande impegno. Ma ad Enninful la motivazione non manca. Il suo primo pensiero dopo esser stato nominato direttore di British Vogue nel 2017, è sua madre, sarta e profonda ammiratrice della moda. Da subito, ci tiene a far notare come tanti dei nomi elencati nei suoi numeri per la rivista sono nomi di persone che come lui vengono da lontano, da quei luoghi in cui sognare la moda sembra essere proibito, o addirittura, considerato ridicolo. Con quella verve, dirige il magazine fino al marzo dello scorso anno, quando annuncia il suo addio, lasciando con il fiato sospeso tutti coloro che ha fatto avvicinare al mondo dell’editoria di moda con la sua rivoluzione fatta di libertà ed inclusione.
Tutto è possibile per tutti
“La mia battaglia è stata far sì che tutto fosse possibile per tutti. A prescindere da taglia, età, religione, orientamento sessuale, background”: una frase che in poche parole racchiude il suo credo, autentico e trasgressivo, e preannuncia il suo prossimo capitolo.
Ora, non resta che aspettare. In meno di quattro mesi, arriva un nuovo racconto della moda: 72 Magazine.
Foto: Pinterest


