Hemline index: la crisi economica si misura con l’orlo delle gonne

da | FASHION

Più le gonne sono corte più il portafogli è pieno: questa la base della teoria dell’hemline index che indaga il rapporto tra la lunghezza delle gonne e la situazione economica.

Lunghissime o cortissime le gonne sono un trend che non conosce mezze misure. Un anno la moda le vuole sotto i piedi, quello dopo al limite del pudore. Esiste una teoria, datata 1926, che spiega questa incontrollata schizofrenia: si tratta dell’hemline index. Letteralmente indice dell’orlo. Secondo questo principio, ideato da GeorgeTaylor, la lunghezza delle gonne femminili sarebbe indicativa della salute economica di uno stato. L’economista osservò come la lunghezza delle gonne fosse inversamente proporzionale alle casse dello stato. Infatti, nello specifico, Taylor osserva il rapporto tra i ruggenti anni ’20 e la grande depressione del decennio successivo. Analizzando come, in un epoca di boom economico come quello degli anni ’20, la moda proponesse abiti più corti e divertenti. Al contrario del periodo successivo quando gli orli delle gonne tornarono a superare le caviglie.


Con l’ascesa del boom economico, dopo la seconda guerra mondiale, si assiste ad una costante riduzione della lunghezza delle gonne. Dalle loungette proposte da Christian Dior agli albori degli anni ’50 fino ad arrivare alla rivoluzione della mini gonna negli anni ’60 del ‘900. Gli orli si allungheranno ancora poi negli anni ’70 quando rivolte e contestazioni daranno vita a quelli che sono passati alla storia come gli anni di Piombo. Per poi tornare cortissime negli anni ’80 compatibilmente con il rinnovati ottimismo di quegli anni. Con il crollo del mercato azionario del 1987 le gonne midi tornano in gran rispolvero per sparire agli inizi del nuovo millennio.


L’analisi è facilmente replicabile in tempi più recenti. Dopo la pandemia, infatti, brand come Diesel e Miu Miu hanno proposto micro gonne vertiginose che testimoniavano un’apparente rinascita post pandemica. Ma ben presto gli stilisti hanno cominciato a proporre nuovamente gonne midi tornate in. gran rispolvero sulle passerelle di Prada, Gucci e Miu Miu per esempio. Sociologicamente parlando è evidente come le gonne lunghe siano un segno di sicurezza e protezione in momenti economicamente complicati. Al contrario le gonne corte simboleggiano lo slancio verso il nuovo quando l’economia lo permette.


In fin dei conti non serve rompersi il capo su intricati dati di bilancio, le strade e le passerelle sono il luogo migliore per un‘indagine socio economica. Ora immagino starete più attenti alle lunghezze degli orli. E se vedete troppe loungette tremate!

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