Oggetti smarriti. Secondo Jetcost, il motore di ricerca per tariffe aeree, hotel e autonoleggi, 7 italiani su 10 smarriscono qualcosa in vacanza. E 2 famiglie su 10 smarriscono un bambino, anche se solo per pochi minuti.
Le ferie, agli italiani, permettono di rilassarsi e staccare la mente dalla solita routine, dopo un po’ logorante, ma tutto questo relax li fa diventare fin troppo smemorati.
I giorni prima della partenza sono quelli in cui siamo più attenti, concentrati a non scordarci, né lasciare a casa nulla. Molti di noi si aiutano con delle liste, in cui, giorno dopo giorno, anche a mesi di distanza dalla partenza, compilano e scrivono gli oggetti da non dimenticare per nessuna ragione.
Sono pochi, infatti, coloro che si scordano di portare qualcosa di essenziale con sé. E se capita, non è poi un così grosso problema. Un pigiama, delle ciabatte o la crema solare sono facile da reperire in qualsiasi posto. Attenzione però a medicine o cose di questo genere, più difficili da trovare.
Il problema si pone al ritorno. Dopo una o due settimane di relax, in cui abbiamo finalmente staccato la spina, in seguito a mesi e mesi di lavoro, dobbiamo stare concentrarti a ricomporre la valigia, così come all’andata. Ed ecco che gli italiani si rilevano un po’ distratti in questo.
Jetcost ha condotto uno spiritoso sondaggio, prendendo in esame 2.000 persone di età superiore ai 18 anni, i quali avessero fatto una vacanza estiva all’estero almeno una volta negli ultimi due anni. Il risultato: 7 italiani su 10 perdono qualcosa durante le ferie.
Ignazio Ciarmoli, Direttore Marketing di Jetcost, ha commentato: “A volte le vacanze ci fanno riposare e rilassare così tanto che la nostra concentrazione al ritorno non è la stessa di quando abbiamo fatto le valigie per partire, il che significa che molti possono essere con la testa tra le nuvole e finire per perdere o dimenticare qualcosa”.

Gli oggetti smarriti più comuni
È stato chiesto agli intervistati se, durante le ultime vacanze, avessero perso o dimenticato qualcosa, e il 73 % di loro ha risposto di sì. In seguito, ad ognuno di loro è stato domandato cosa avessero dimenticato e le risposte più frequenti sono state:
1. Vestiti (72%)
2. Tecnologia (67%)
3. Giocattoli (60%)
4. Occhiali (52%)
5. Borse, zaini e portafogli (47%)
6. Libri (33%)
7. Chiavi (24%)
8. Gioielli (9%)
9. Orologi (7%)
10. Denaro (6%)
Nello specifico, tra gli indumenti, che sono stati persi di più, troviamo: cappelli, costumi da bagno e biancheria intima. Per quanto riguarda la tecnologia: caricabatterie, cuffie e dispositivi USB; mentre per i gioielli, i più facili da smarrire: orecchini, ciondoli e anelli.
C’è addirittura chi si dimentica dei propri figli!
Jetcost ha chiesto a tutti gli intervistati con figli se ne avessero mai “perso” qualcuno mentre erano in vacanza, anche se per un breve periodo di tempo; 1 genitore su 5 ha risposto di sì (22%). In seguito, è stato domandato dove fosse successo e le risposte più frequenti sono state:
1. In spiaggia
2. In piscina o nei dintorni
3. In un centro commerciale
4. In un parco a tema
5. Nell’hotel in cui eravamo in vacanza
Fortunatamente, il tempo medio stimato in cui i genitori hanno smarrito i propri figli è risultato di circa cinque minuti.
“Più grave è quando vengono smarriti i propri bambini, anche se è vero che non è facile controllarli a vista 24 ore su 24, ancora di più in luoghi dove ci sono molte persone e molti altri bambini. Per questo motivo, Jetcost consiglia di lasciarli nei club o centri che la maggior parte delle strutture e degli hotel mettono a disposizione quando si vuole godere di un po’ di tempo da soli in tranquillità, perché almeno lì sono controllati mentre si divertono con i loro coetanei”. Ignazio Ciarmoli.
Jetcost propone la soluzione:
“Degli accessori molto utile possono essere i braccialetti identificativi in silicone con scritto il numero di cellulare dei genitori: è molto importante non dimenticare di inserire il prefisso italiano +39 prima del numero. Questi braccialetti sono anche impermeabili, le informazioni scritte non si cancellano e non provocano allergie, quindi possono tornare molto comodi.”
In pochi riescono a recuperare gli oggetti smarriti
Secondo lo studio, l‘81% degli intervistati ammette di non aver mai recuperato gli oggetti persi. Solitamente perché non sa dove li ha persi, oppure perché la struttura non li ha mai ritrovati. Bisogna ricordare che se non si fa reclamo alla struttura alberghiera, essi non sono tenuti a ricontattare i clienti, ma solo a tenere da parte gli oggetti smarriti, per un tempo limitato.
Perché, secondo Jetcost, gli italiani smarriscono così tante cose
“I tour in diverse città costringono spesso a cambiare albergo ogni giorno, rendendo più facile smarrire o dimenticare qualcosa in uno degli spostamenti. Fatto sta che ben sette italiani su dieci perdono qualcosa in vacanza e, anche se l’81% non lo recupera, di solito non si tratta di oggetti molto importanti”.

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