Federica Tosi, il brand romano che dovete conoscere
Dai gioielli alle passerelle. Una sensualità elegante e raffinata che inizia dai gioielli e approda ad un abbigliamento in total look. Federica Tosi veste una donna con la D maiuscola. Dinamica, femminile e con carattere. Abbiamo fatto due chiacchiere con la designer.
Perché dovremmo conoscere Federica Tosi?
Perché sicuramente piano piano questo brand ha preso spazio in diverse tipologie di negozi, è entrato sul mercato con un prodotto made in Italy e con una collezione che veste le Donne. Dovremmo conoscere Federica Tosi perché è uno spezzato di vita vera. Tutte le mie collezioni nascono dalla mia curiosità, sulle donne, sulle cose, sui posti. Io racconto non solo la mia storia ma la storia di tutto ciò che mi incuriosisce.
Passione per la moda: come e quando nasce?
La passione per la moda l’ho sempre avuta e si è affermata da ragazza quando ho iniziato a vendere gioielli. Ho fatto questa esperienza in cui vendevo bigiotteria però mai nelle gioiellerie ma sempre e solo in negozi di abbigliamento. Sarà stato forse il caso, ma io l’ho vissuta come una conferma. E’ stato quello l’inizio che mi ha fatto capire la mia strada, che il mio mondo era l’abbigliamento. Stando sempre di più a contatto con questi negozi la mia passione è cresciuta giorno dopo giorno.

A proposito di gioielli, che tu vendi nel tuo brand, per te che ruolo ha il gioiello in un look?
Il gioiello va assolutamente di pari passo con l’abbigliamento. Sono complementari, ed è anche per questo che io ho deciso di mantenere la linea di gioielli all’interno del mio brand. Perché credo che il gioiello sia quell’elemento che rende poi il tuo look assolutamente perfetto. Io cerco sempre di abbinare look e gioiello e li vendo insieme proprio perché credo che si completino l’un l’altro. I miei look sono semplici ma preziosi e pieni di dettagli. Il gioiello è ciò che impreziosisce un outfit. La mia donna ha sempre le mani piene di anelli, collane, bracciali, l’orecchino vistoso. E’ una donna che crea il suo look anche con il gioiello.
Federica Tosi veste una donna moderna, sempre di corsa, dinamica che vuole essere al passo con la moda, ma nello stesso tempo vuole anche essere elegante e raffinata. Questa donna ti rispecchia?
Sì abbastanza. La donna di Federica Tosi è una donna attenta al dettaglio, non è sfarzosissima, è semplice ed elegante. Ma è una donna che si nota, non passa assolutamente inosservata. Sempre però nella sua semplicità. Io mi reputo così, non sono “eccessiva” nel mio abbigliamento, rimango molto pulita. Piuttosto preferisco giocare con i dettagli, che sia il taglio di un vestito, o una scollatura. Credo che sia questo a fare la differenza.

A seconda delle stagioni spazi tra: la lana, il cotone, le fibre naturali, la pelle o il cachemire. In merito a quest’ultimo hai introdotto l’utilizzo del cashmere rigenerato, quanto conta quindi per te la sostenibilità, e quanto cerchi di rispettare questo valore?
Inizialmente devo ammettere che non è stato facilissimo rispettare questo valore, ormai fondamentale nella moda, della sostenibilità, perché se ne parla tanto ma la vera sostenibilità è un argomento molto grande. Ora è sicuramente più facile perché le aziende stesse si sono attrezzate. Ma quando abbiamo iniziato è stato davvero complicato. Non basta solo dire di essere sostenibile, ma devi essere in grado anche di fare tutti i passaggi di produzione, che sono davvero tanti. La prima volta che ho usato i cashmere rigenerati, non conoscendoli, ero molto spaventata perché non sapevo come questo tessuto potesse reagire ai diversi lavaggi. Adesso piano piano ho capito che basta veramente poco per poter utilizzare prodotti sostenibili, cercare di rispettare di più l’ambiente e vendere un prodotto bello. Io ad oggi non penso ancora di essere un brand al 100% sostenibile, ma parto sicuramente da un’ottima base.
Le tue collezioni sono sempre molto versatili, così come i tuoi capi glamour e chic con accenni sporty. Esiste un solo tipo di sensualità per la donna, quella canonica, o una donna può essere femminile e sensuale anche con una tuta?
Una donna deve assolutamente essere sensuale anche con jeans e tuta. Molto di un look sicuramente lo fa la donna stessa, l’attitude che ha quella persona. Io non sono per le trasparenze totali, non servono, delle volte basta solo una spalla, un omero, un taglio trasversale che già rende una donna super sexy. Io sono sicuramente più una donna da blazer che da vestito, con sotto però una bella camicetta o un cut out. Credo però che sia importante non ridurre mai la femminilità di una donna a un semplice capo. Si può essere femminili con un cargo over, con lunghi vestiti satinati o con una t shirt.

Secondo te è difficile per un designer emergente distinguersi all’interno del sistema moda?
Difficilissimo. Difficilissimo perché ad oggi la moda non gira solo intorno al prodotto che tu vendi ma anche su un marketing importante. E quindi per un emergente riuscire a stare sul mercato, con tutte le difficolta del mercato che abbiamo oggi, può risultare davvero insidioso. Io non mi sento più un’emergente però sento che devo ancora crescere tanto e ancora dimostrare. L’ho visto quindi su me stessa quanto può essere dura per un designer emergente riuscire a distinguersi, ma più che quello la parte più difficile è riuscire a non essere dimenticati. So cosa c’è dietro a tutte quelle piccole realtà indipendenti. So quanto è difficile per un brand come noi riuscire ad avere un prodotto made in Italy, usare materiali pregiati e buoni, non usare poliestere, uscire anche con un buon prezzo sul mercato, ma essere allo stesso tempo anche fashion e fare moda.
In un mondo come quello contemporaneo, dove dilagano odio e intolleranza, quale pensi possa essere il ruolo della moda?
Io credo che quando la moda può, deve assolutamente portare un messaggio positivo. La cosiddetta moda manifesto che nel suo piccolo può aiutare. Molte persone minimizzano il ruolo della moda nel mondo, associandola sempre a qualcosa di superficiale ed effimero. In realtà con la moda si può dire tanto, molto di più di quello che si dice a parole. Io sono per la moda che manda messaggi belli, che si interessa, a quella moda che interviene perché parte di una società, perché parte del mondo. Mi piace perché credo che sia doveroso. Quando un brand può farlo è giusto che lo faccia perché può arrivare agli utenti.

A che punto del tuo percorso pensi di essere e dove vorresti arrivare?
Sempre all’inizio, io sono sempre “quella ragazza” che ha iniziato con i gioielli. Sono consapevole di aver fatto tanti passi ma allo stesso tempo so anche che ci sono ancora molti scalini da fare. Il mio successo è oltre ad ambire a molto di più e fare di più è anche riuscire a mantenere quello che ho fatto nel mio percorso. La moda è velocissima, il mio sogno vero è diventare un brand che c’è sul mercato e che continua ad esserci collezione dopo collezione.


