Tra il sartoriale del ready to wear e il debutto dell’alta moda maschile prende vita il passo di danza di Dior alla Paris Fashion Week.
Ho pensato alla relazione tra Margot Fontayn e monsieur Dior. E la sua interpretazione maschile implica il riflettere sul suo più famoso compagno di ballo, Rudolf Nureyev.
Kim Jones
Kim Jones, mente creativa dell’uomo di Dior, porta infatti la maison di Bernard Arnault a compiere un passo di danza alla Paris fashion week citando l’immagine del grande ballerino e coreografo russo, icona in palcoscenico e nella vita privata. Per la prima volta Dior presenta la men’s couture che irrompe sul finale dello show aperto dal ready to wear.

Il rigore dell’inizio condito di fasce per capelli da sala di prove, scarpe che assomigliano a ballerine, mono orecchini, colori neutri e completi e sahariane si fonde con il calore dell’arte. Kimono da palcoscenico, frange di cristalli, applicazioni gioiello intorno al collo che spuntano sotto una giacca. Un secondo atto che capovolge del tutto la prima parte della sfilata.
«Nureyev è legato molto alla mia storia personale. Mio zio, il fotografo Colin Jones era stato un ballerino, erano amici e l’aveva fotografato. La collezione o meglio le collezioni sono basate sui contrasti. Quella nella maison Dior tra pret-à-porter e haute couture. È la differenza tra onstage e backstage. La vita di Nureyev teatrale e reale. Qui è l’incontro tra lo stile di un danzatore e dell’archivio Dior».
Kim Jones

Una collisione che si svela nel quadro finale, con pedane circolari rotanti che si sollevano per un coup de théâtre. Tutto in un movimento musicale preso da Romeo e Giulietta di Sergei Prokofiev, in quel Dance of the nights che era stato interpretato a Londra nel 1965 proprio da Nureyev e da Fonteyn.
Quella di Dior è stata la rappresentazione per eccellenza di come la moda è trasversale ed entra in contatto con tutte le forme d’arte. Dalla musica, alla danza, ai vestiti. I passerella ha preso forma l’arte a 360 gradi. Senza se e senza ma Kim Jones ha raccontato una storia dolce, ma allo stesso tempo aggressiva. Una storia che si chiama Rudolf Nureyev, celebre ballerino e coreografo russo nella sue due anime, onstage e backstage.

Foto: Fashion Network


