Nato come capo militare funzionale, ha attraversato le epoche trasformandosi in un simbolo di stile ed eleganza: la storia del trench in cinque fasi.
Le radici storiche: l’origine del trench coat
Le radici del trench coat (letteralmente “cappotto da trincea”) si intrecciano tra i marchi Mackintosh e Burberry, in quanto ciascuno di loro ha dato il proprio contributo per creare e migliorare questo cappotto. Verso il 1823, Charles Macintosh innovò infatti l’abbigliamento impermeabile applicando una sottile strato di gomma sui tessuti esterni.
Nel Novecento, il Ministero della Guerra incaricò Thomas Burberry di creare un soprabito che unisse l’impermeabilità all’efficienza del cappotto militare, dando così vita al primo trench in gabardine, tessuto da lui brevettato.

La popolarità del trench sul grande schermo
Oltrepassando le trincee, il trench coat divenne presto un simbolo di praticità e fascino, conquistando la moda quotidiana. Negli anni 20, il suo appeal aumentò in particolare grazie alla sua convenienza rispetto ai costosi cappotti di lana.
Tuttavia, fu sul grande schermo che ottenne enorme successo, grazie a celebrità come Greta Garbo con “Destino”, Humphrey Bogart in “Casablanca” e Ava Gardner in “I gangster”, per poi ottenere grande risonanza soprattutto in film noir o polizieschi.

La regina del trench: Audrey Hepburn
“Metti su un trench e ti sentirai Audrey Hepburn a passeggio per Parigi”.
Affermò così Michael Kors: queste parole catturano appieno l’essenza di Hepburn. Famosissima attrice britannica degli anni 50 e appassionata sostenitrice del trench non solo sul set, ma anche nella sua vita quotidiana. Grazie alla sua grazia senza confini, Audrey ha infatti contribuito in modo significativo a far sì che il trench conquistasse la scena della moda.

L’evoluzione stilistica del trench nel tempo
Questo capo classico è stato interpretato in diverse modalità, adattandosi alle epoche e agli stili dominanti. Negli anni 60, ad esempio, si è accorciato con linee più aderenti, mentre nei 70 si è trasformato attraverso l’uso di materiali come pelle e camoscio, abbinato a pantaloni a zampa e camicie con maxi-colletto. Infine, gli anni 80 hanno visto il trench da donna abbracciare lo spirito punk con versioni nere impreziosite da spille, borchie e strappi, riflettendo un atteggiamento ribelle e audace.

Il nuovo volto del trench
Oltre alle tradizionali interpretazioni, una tendenza emergente vede oggi il trench come protagonista di un look audace e sofisticato. Sostenuta da celebrità come Jennifer Lopez e Blake Lively, questo nuovo modo di interpretare il trench consiste nell’indossarlo come un abito, senza nulla sotto.
Nonostante le prime impressioni, l’effetto risulta tutt’altro che volgare, ma piuttosto intrigante. La chiave sta nella scelta del modello, preferibilmente non troppo corto, e nell’abbottonarlo completamente, assicurandosi che la cintura sia ben annodata.
Questa nuova interpretazione del trench dimostra ancora una volta l’incredibile versatilità di questo capo e la capacità di adattarsi alle tendenze più audaci del mondo della moda, rendendolo perciò un punto fermo per moltissime donne.



