Il MACTE di Termoli presenta TUTTE LE FOLLIE DI JAC!, una mostra curata da Luca Raffaelli, che richiama i visitatori nel mondo di Jacovitti, il grande fumettista di cui quest’anno si festeggia il centenario.
Jacovitti
Lisca di Pesce. E’ così che veniva chiamato da piccolo, perché tanto magro, Benito Franco Jacovitti, che per decenni continuò a firmarsi in questo modo.


Il suo può essere definito “surrealismo jacovittesco”. Denti e nasi che volano, sparatorie frenetiche, braccia e gambe penzolanti. Tutti scenari che derivano probabilmente dall’epoca tormentata in cui viveva l’autore. Un’Italia provata, appena uscita dalla guerra, in cui il sesso e il sangue erano vietati dalla matrice Chiesa Cattolica. Motivo per cui Jacovitti riempiva le sue pagine di fumetti con la presenza di questi due elementi.
Un carattere ribelle, un “estremista di centro”, come si definiva lui, ma con dentro un mondo fatto di istinto e di proteste, di allegria e spontaneità, che solo i suoi fumetti riescono a tramandarci. Non amava scrivere, disegnava a matita ciò che sentiva. Improvvisava. Il suo era uno stile che sovvertiva le regole, l’unico che italianizzava le onomatopee e incorniciava una vignetta sì e una no, in modo forse casuale? Questo ancora non lo sappiamo, ma una cosa è certa. E’ stato l’autore dell’agenda più popolare fra gli studenti dal ’49 al ‘80. Diario Vitt era un quadernetto con pagine rigate, brevi didascalie e i primi disegni di Jacovitti, che in pochissimi anni arriva a tirature di un milione e mezzo di copie l’anno. E’ qui che fanno capolino i suoi storici personaggi, “3P”. Il piccolo e agile Pippo, lo smilzo Pertica e il rotondo e famelico Palla.
Dalle strisce pubblicate su Il Vittorioso, il Corriere dei Piccoli e il Corriere dei Ragazzi, Jacovitti è uno dei più noti fumettisti del Novecento.


TUTTE LE FOLLIE DI JAC!
Per rendergli onore il MACTE Museo di Arte Contemporanea di Termoli – città natale dell’autore – espone una selezione di cento tavole originali, riproduzioni e materiale di approfondimento, dal 7 ottobre 2023 al 24 febbraio 2024. La mostra TUTTE LE FOLLIE DI JAC! a cura di Luca Raffaeli, con l’intento di narrare le invenzioni tecniche e linguistiche proprie del suo stile.


“La mostra parte dall’analisi dalla sua capacità di improvvisazione fumettistica indagando, nelle varie sezioni espositive, le caratteristiche più importanti del suo metodo di lavoro: i riempitivi, salami, vermi e invenzioni che, senza alcun motivo logico o narrativo, invadono le sue tavole; i continui giochi di parole, le assurde linee cinetiche che mostrano i movimenti dei personaggi; le onomatopee del tutto particolari per cui il suono di uno schiaffo è proprio schiaffo!, il corpo, tagliato, spezzato, fatto a fette (a volte senza neppure procurare dolore), e la sua innovativa rottura della quarta parete, per cui i personaggi in difficoltà possono rivolgersi direttamente ai lettori o al loro creatore.” Il curatore Luca Raffaelli.

La mostra fa parte del progetto JACOVITTISSIMEVOLMENTE realizzato in collaborazione con il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo che dal 25 ottobre 2023 al 18 febbraio 2024 ospita L’incontenibile arte dell’umorismo, un’esposizione curata da Dino Aloi e Silvia Jacovitti con Giulia Ferracci, che rivela uno ad uno i cento personaggi creati nel corso della sua carriera.
Due eventi che si prefiggono di riportare in vita l’autore e di celebrare il centenario, esaltando le memorie del suo lavoro e del suo estro creativo.





