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	<title>Nuovo trend Archivi - AdL Mag</title>
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	<title>Nuovo trend Archivi - AdL Mag</title>
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		<title>L’eleganza silenziosa delle Ghost Waves</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ilaria Dolfini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 May 2025 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[BEAUTY]]></category>
		<category><![CDATA[beauty]]></category>
		<category><![CDATA[Hair]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Morbide, leggere, disordinate con grazia e appena definite: le Ghost Waves sono lo styling più amato del momento. Regalano un’eleganza naturale, accarezzando il viso con delicatezza e armonia Negli ultimi anni, la bellezza ha imparato a sussurrare. Non si impone, ma si insinua con grazia, avvolge con discrezione e lascia un segno che resta nel [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Morbide, leggere, disordinate con grazia e appena definite: le Ghost Waves sono lo styling più amato del momento. Regalano un’eleganza naturale, accarezzando il viso con delicatezza e armonia</h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Negli ultimi anni, la bellezza ha imparato a sussurrare. Non si impone, ma si insinua con grazia, avvolge con discrezione e lascia un segno che resta nel tempo. Un’eleganza silenziosa che trova la sua espressione anche nei capelli, attraverso le <strong>Ghost Waves</strong>. Onde impalpabili, delicate, che donano movimento senza mai apparire costruite. Leggere e fluttuanti sembrano nate per caso, ma sanno modellare i capelli con una naturalezza sorprendente. Il loro fascino è sottile, quasi invisibile, eppure capace di trasformare ogni chioma in un inno alla raffinatezza senza sforzo. Lo stile delle Ghost Waves abbraccia la filosofia del <strong>“</strong><a href="https://www.adlmag.it/2025/02/24/less-is-more-la-bellezza-essenziale-nel-minimalismo-estetico/">less is more</a>”<strong>,</strong> riscrivendo le regole della piega perfetta. La loro forza sta nella discrezione: non gridano, ma affascinano. Sono come un’eco lieve che accompagna, accarezza e conquista.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Cosa sono le Ghost Waves?</h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Il termine <strong>&#8220;</strong>Ghost Waves<strong>&#8220;</strong>è stato coniato dall’hairstylist Tom Smith per descrivere queste onde leggere, morbide, capaci di incorniciare il viso con una grazia disarmante. Siamo sempre nel territorio delle <em>mermaid waves</em>, ma con un tono più rilassato, spontaneo, meno definito. Una variazione che abbandona la simmetria per abbracciare la libertà del movimento imperfetto. Le Ghost Waves sono tutt’altro che costruite: sembrano disegnate dal vento e spettinate quanto basta. Il segreto per ottenerle? Creare onde non troppo vicine alle radici, alternando forme e spessori. Si può giocare con ferri di diametro diverso, oppure utilizzare una piastra per scaldare le ciocche dando loro una curva destrutturata. Anche un ferro triplo può essere un ottimo alleato, purché si lavori su sezioni irregolari, con una pressione variabile e mai troppo uniforme. Il risultato finale non deve mai apparire troppo definito o rigido, perché il bello delle Ghost Waves è proprio la capacità di sembrare nate per caso.</p>



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<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="670" height="1191" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_0291-edited.jpg" alt="" class="wp-image-40259" style="aspect-ratio:0.6666666666666666;object-fit:cover;width:295px;height:auto" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_0291-edited.jpg 670w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/05/IMG_0291-edited-480x853.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 670px, 100vw" /></figure>



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<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Come ottenere un movimento naturale imperfetto</h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Realizzare le Ghost Waves è molto semplice. Basta una qualsiasi piastra e qualche accorgimento mirato. Il trucco è variare la posizione dell’onda lungo la ciocca, evitando simmetrie eccessive o studiatamente definite. L’obiettivo è ottenere un effetto morbido ma casuale. Una volta creato il mosso, si passa delicatamente un pettine a denti larghi tra i capelli. Questo gesto “rompe” la forma dell’onda e dona quel tocco <em>effortless</em> che caratterizza le onde fantasma. Per chi preferisce evitare il calore, esiste un’alternativa <em>heat-free</em>. Basta intrecciare i capelli – da asciutti o leggermente umidi – e lasciarli in posa per qualche ora o durante la notte. Prima, però, è fondamentale applicare un prodotto anticrespo per mantenere la morbidezza e domare l’effetto elettrico. </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Il trend delle onde fantasma nasce dunque dall’esigenza di una piega che appaia il più possibile spontanea, ma sempre elegante. Alla base di questo stile c’è la valorizzazione della texture naturale. Le Ghost Waves celebrano la libertà del movimento che non va forzato, ma accompagnato. Il capello si muove, respira e si esprime con naturalezza. Oggi, si preferisce un nuovo stile, frutto di una nuova consapevolezza: meno sforzo, ma più autenticità.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><em>Foto: Pinterest</em></p>
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		<title>Gardencore: nuovo trend?</title>
		<link>https://www.adlmag.it/2024/06/04/gardencore/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Benedetta Capone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jun 2024 18:19:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FASHION]]></category>
		<category><![CDATA[Gardencore]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovo trend]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scopriamo meglio il gardencore: l&#8217;estetica eterea dei nostri sogni che sta spopolando sui social. Sarà il successo di Bridgerton, l’evoluzione dell’estetica coquette, la contropartita della cowboy era o l’influenza del Met Gala, ma ciò che è certo è che i social pullulano di foto e video dall’atmosfera bucolica. Immagini che potrebbero essere uscite da un’opera di Monet dove [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading"><strong>Scopriamo meglio il gardencore: l&#8217;estetica eterea dei nostri sogni che sta spopolando sui social.</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sarà il successo di Bridgerton, l’evoluzione dell’estetica coquette, la contropartita della cowboy era o l’influenza del Met Gala, ma ciò che è certo è che i social pullulano di foto e video dall’atmosfera bucolica. Immagini che potrebbero essere uscite da un’opera di Monet dove non mancano distese di prati verdi, alberi in fiore e bouquet rigogliosi a cui si aggiungono talvolta ragazze con grembiuli, abiti in vichy dai colori pastello e top con pizzi e maniche a sbuffo. Tutto ciò è riconducibile al nuovo “core” decretato dai social. Dopo il balletcore e il cottage core, ispirati rispettivamente all’estetica del balletto e alla campagna, ecco che sul web si fa spazio il gardencore: il trend del giardino. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il gardencore raccoglie il desiderio crescente, soprattutto da parte dei più giovani, di una vita lenta, fatta di cose semplici e in connessione con la natura. In questo caso il giardino diventa simbolo di benessere, del tempo che si ferma, della riscoperta della caducità delle cose ma, a suo modo, anche di opulenza e romanticismo. </p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img decoding="async" width="683" height="1024" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/06/6c3cadb6265598e788f3e50597a48efb-683x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-22690" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/06/6c3cadb6265598e788f3e50597a48efb-683x1024.jpeg 683w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/06/6c3cadb6265598e788f3e50597a48efb-480x720.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 683px, 100vw" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Garden core infatti non è solo una tendenza estetica ma è anche abbracciare uno stile di vita ben preciso che nulla ha a che vedere con la frenesia delle metropoli e il consumismo capitalista. Lontano da logiche ottocentesche, la vita della garden girl è comunque sinonimo di un ritrovato benessere. Ma se il gardencore non è solo un trend, la garden girl non è solo la ragazza che si avventura tra giardini incantati con fiocchi che decorano i capelli, lentiggini dipinte e abiti dall’allure provenzale.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>La perfetta garden girl</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Su TikTok Kazmira Davies condivide con i suoi follower la lista dei desideri della perfetta garden girl: un cappello a tesa larga, un completo coordinato in cotone o lino, delle clogs in verde oliva o delle friulane in rosso ciliegia. Su questa scia, contro chi pensa che le stampe floreali siano démodé, ecco che sul red carpet del Met Gala sfilano abiti con su ricamati cascate di fiorie Gucci riempie la Tate Modern Gallery di Londra con abiti in chiffon finemente ricamati con motivi botanici. Tutto è gardencore, anche fuori dagli schermi.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="796" height="1024" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/06/gardencore-garden-girl-trend-1-796x1024.png" alt="" class="wp-image-22691" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">C’è da dire, infatti, che nella sua interpretazione più attuale questo trend riscopre anche l’hobby del giardinaggio nel suo senso più puro. Oltre le influenze bucoliche e bon ton di Bridgerton, il rovescio della medaglia della classica garden girl è la giardiniera che non ha paura di sporcarsi le mani e raccogliere i frutti del proprio lavoro, metaforicamente e non. Questo trend nasconde una riscoperta della passione del giardinaggio da parte di Millennials e Gen Z con milioni di video tutoria sui social che svelano i segreti per un ottenere un giardino perfetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In generale, esistono essenzialmente due tipi di garden girl che, sebbene entrambe immerse nella natura e con uno stile di vita tutt’altro che capitalistico, promuovono due estetiche diverse. Da un lato c’è la ragazza-giardiniera che si veste in modo pratico per lavorare il terreno: salopette in denim, t-shirt di cotone e stivaletti impermeabili; dall’altro c’è la it-girl che invece nei giardini ama farsi fotografare, passeggiare o leggere un libro. Dress code? Abiti ampi e leggeri, fiocchi, decori in pizzo, righe e microfantasie ma tutto rigorosamente nei colori neutri o pastelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Foto: Pinterest</p>
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		<title>Il carrello della spesa &#8220;da nonna&#8221; è diventata cool?</title>
		<link>https://www.adlmag.it/2024/04/18/carrelli-della-spesa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Benedetta Capone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Apr 2024 16:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[Carrello della nonna]]></category>
		<category><![CDATA[genZ]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovo trend]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da sempre i carrellini per la spesa sono stati associati alle persone anziane. Ma da oggi le cose sono cambiate: ecco per quale motivo sono diventati l’oggetto del desiderio degli influencer spopolando sui social. Abbiamo sempre creduto che i carrelli della spesa fossero l&#8217;accessorio simbolo della vecchiaia. Sebbene per convenzione sia sempre stato così, ora [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading"><strong>Da sempre i carrellini per la spesa sono stati associati alle persone anziane. Ma da oggi le cose sono cambiate: ecco per quale motivo sono diventati l’oggetto del desiderio degli influencer spopolando sui social.</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo sempre creduto che i carrelli della spesa fossero l&#8217;accessorio simbolo della vecchiaia. Sebbene per convenzione sia sempre stato così, ora siamo sorpresi nello scoprire che le cose stanno cominciando a cambiare. A dimostrarlo sono gli utenti dei social, soprattutto i rappresentanti della generazione Z, che sempre più spesso lo mostrano con orgoglio tra post e stories, tanto da averlo trasformato nell&#8217;accessorio fashion da avere assolutamente nel proprio armadio. Ecco per quale motivo il classico carrello per andare al supermercato non è più un accessorio retrò ma, al contrario, un vero e proprio must-have.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché i carrelli della spesa sono diventati popolari?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Da qualche anno a questa parte i sacchetti di plastica dei supermercati sono a pagamento per una questione di eco-sostenibilità, dunque sono moltissimi i clienti che hanno raggirato l&#8217;extra nella bolletta portando delle buste di plastica più doppia da casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La cosa che probabilmente solo in pochi avrebbero immaginato è che sarebbe tornato in auge anche il carrellino della spesa, quello che sembra un trolley ma in un formato morbido più leggero e confortevole. A lanciare il trend sono gli influencer di tutto il mondo, che da qualche tempo a questa parte non esitano a lasciarsi immortalare con l&#8217;accessorio &#8220;da supermercato&#8221; al loro fianco.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I carrelli della spesa virali sui social</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sebbene un tempo il carrellino della spesa venisse associato agli anziani che volevano trasportare la spesa con comodità, oggi è diventato l&#8217;oggetto del desiderio degli influencer. Sul web è possibile trovare i modelli più svariati e colorati. Da quelli con stampe geometriche variopinti a quelli in tela green, fino ad arrivare alle varianti ispirate ai cartoni. Il motivo per cui tutti ne vanno matti? Non si tratta solo di moda ma anche di comodità, visto che permette di non caricare la schiena portando delle buste molto pesanti. Insomma, fare shopping col carrellino non è mai stato tanto trendy e &#8220;salutare&#8221;.</p>
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