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	<title>Maison Margela Archivi - AdL Mag</title>
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	<title>Maison Margela Archivi - AdL Mag</title>
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		<title>John Galliano: dove finirà l&#8217;incroyable della moda?</title>
		<link>https://www.adlmag.it/2024/07/29/john-galliano-dove-finira-lincroyable-della-moda/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Pietro Zuccotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jul 2024 15:57:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FASHION]]></category>
		<category><![CDATA[Dior]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fonti certe annunciano che John Galliano, dopo 10 anni, lascerà Maison Margela. Nei corridoi della moda comincia il toto nomi. Qualcuno parla di Fendi, altri di Chanel, addirittura si vocifera un ritorno in Avenue Montaigne. Estate per nulla tranquilla per il fashion system. I posti vacanti nella moda sono moltissimi così come i designer orfani [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Fonti certe annunciano che John Galliano, dopo 10 anni, lascerà Maison Margela. Nei corridoi della moda comincia il toto nomi. Qualcuno parla di Fendi, altri di Chanel, addirittura si vocifera un ritorno in Avenue Montaigne.</h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Estate per nulla tranquilla per il fashion system. I posti vacanti nella moda sono moltissimi così come i designer orfani di maison da dirigere. Da Pierpaolo Piccioli, ex Valentino, a Virginie Viard, reduce da Chanel, ora anche John Galliano abbandona Maison Margela. Ancora nulla di certo, ma tutti parlano della fine del sodalizio decennale tra l&#8217;incrohyable e la maison di Renzo Rosso. L&#8217;annuncio ufficiale non è ancora arrivato e un portavoce di OTB ha dichiarato: &#8220;<em>ci sono sempre molte voci sui talenti creativi. Non le commentiamo. Possiamo solo dire che i rapporti tra John Galliano, Maison Margiela e il presidente del nostro gruppo, Renzo Rosso, sono ottimi</em>&#8220;. </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Nonostante ciò il fashion system ha da pensare che Galliano mollerà Margela, che non sfilerà alla prossima PFW,  per iniziare una nuova era. Dopo il successo della collezione Artisanal, presentata a Parigi durante la settimana dell&#8217;alta moda di gennaio, Galliano ha ritrovato la notorietà che l&#8217;ha sempre accompagnato. L&#8217;hype generato dalla sfilata ha risvegliato l&#8217;interesse per il genio a cui, secondo alcune indiscrezioni, doveva essere dedicata l&#8217;edizione del Met Gala 2024. Dove, in effetti, Galliano ha vestito la maggior parte della kermesse tra abiti Margela e pezzi d&#8217;archivio Givenchy riesumati.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/Why-John-Gallianos-Astonishing-Margiela-Show-Will-Change-Fashion-Forever-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-25063" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/Why-John-Gallianos-Astonishing-Margiela-Show-Will-Change-Fashion-Forever-683x1024.jpg 683w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/Why-John-Gallianos-Astonishing-Margiela-Show-Will-Change-Fashion-Forever-480x720.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 683px, 100vw" /></figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Dopo 10 eccellenti anni da Margela, dove si è rifugiato in seguito alla tragica cacciata da Dior, è il momento di un nuovo percorso. Le voci più accreditate parlano di Fendi. La casa romana è, attualmente, diretta da Kim Jones, per quanto riguarda la moda donna, e Silvia Fendi circa le collezioni maschili. Il contratto di Kim Jones, però, pare stia per scadere e, con la recente nomina del nuovo CEO, è plausibile un cambio di rotta creativa. Anche perchè il lavoro di Jones da Fendi non è particolarmente apprezzato dalla critica e, se c&#8217;è bisogno di cambiare le cose, chi meglio dell&#8217;enfant terrible? Inoltre il caso vuole che sia Galliano che Jones, quasi nello stesso momento, abbiano cancellato tutti i post dalle loro seguitissime pagine Instagram. Tutto fa pensare ad un legame tra i due creativi pronti ad un passaggio di testimone.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">I più sognanti auspicano, poi, un difficile, per non dire impossibile, ritorno in Avenue Montaigne, da Dior. Lì dove John Galliano ha incantato la moda rivoluzionando per sempre il fashion system. Un come back da maison Dior sembra però impossibile. La donna Dior disegnata dall&#8217;italiana Maria Grazia Chiuri è molto apprezzata da critica e compratori. I fatturati navigano bene e non c&#8217;è motivo per ritornare alle vecchie glorie di Galliano che veniva pagato, ai suoi tempi, circa 10 milioni di euro l&#8217;anno (tutti meritatissimi). Se proprio dovesse rientrare da Dior sembrerebbe più facile un debutto nella moda uomo, attualmente diretta da Kim Jones. Anche questo però pare molto difficile dal momento che, al contrario del suo lavoro sulla donna Fendi, quello di Kim sull&#8217;uomo Dior è fortemente apprezzato.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" width="736" height="920" data-id="25064" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/GQ-MOTY-2020_-Kim-Jones.jpg" alt="Kim Jones" class="wp-image-25064" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/GQ-MOTY-2020_-Kim-Jones.jpg 736w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/GQ-MOTY-2020_-Kim-Jones-480x600.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 736px, 100vw" /><figcaption class="wp-element-caption">Kim Jones</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="736" height="1045" data-id="25065" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/Peter-Lindbergh_-Ausstellung-2017-in-Munchen.jpg" alt="John Galliano" class="wp-image-25065" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/Peter-Lindbergh_-Ausstellung-2017-in-Munchen.jpg 736w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/07/Peter-Lindbergh_-Ausstellung-2017-in-Munchen-480x682.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 736px, 100vw" /><figcaption class="wp-element-caption">John Galliano</figcaption></figure>
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<hr class="wp-block-separator has-text-color has-white-color has-alpha-channel-opacity has-white-background-color has-background is-style-dots" />



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">C&#8217;è chi ancora lo vedrebbe benissimo nella poltrona vuota più ambita di Parigi: Chanel. La maison, attualmente orfana di direzione creativa dopo l&#8217;addio della poco apprezzata Virginie Viard, potrebbe ritrovare nuova linfa nei disegni di Galliano. Sarebbe senza dubbio un cambio epocale che potrebbe riportare Chanel ai fasti di Karl Lagerfeld. Galliano potrebbe mettere in piedi un vero e proprio restauro del brand che, ogni anno, risulta più polveroso.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Anche in questo caso però le speranze sono molto poche. Notoriamente la politica della maison negli ultimi anni ha virato verso scelte ponderate e conservatrici, tutte parole che poco dialogano con la mente di Galliano. Inoltre la famiglia proprietaria di Chanel, i fratelli Wertheimer, definiti dal New York Times come <em>i miliardari più silenziosi del fashion system</em>, è di origine ebrea. Ecco allora che tornano ad ostacolare la carriera di Galliano quelle frasi di stampo razzista e antisemita pronunciate ubriaco in un bar che, anni fa, gli sono costate la cacciata da Dior.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Insomma tutto è ancora nella nebbia. Chissà cosa tirerà fuori questa volta Galliano dal cappello. Nel frattempo la moda continua a giocare sul mero gossip distraendoci dal nulla che accade negli atelier pronti a lanciare la prossima collezione con cha bada solo al fatturato. John Galliano solo tu puoi salvarci!</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Foto: Pinterest</p>
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		<title>Maison Margiela: semplicemente Galliano</title>
		<link>https://www.adlmag.it/2024/01/26/maison-margiela-semplicemente-galliano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Pietro Zuccotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jan 2024 07:49:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FASHION]]></category>
		<category><![CDATA[haute couture]]></category>
		<category><![CDATA[Maison Margela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Torna a sfilare durante l’haute couture “Artisanal”, l’alta moda di Maison Margiela diretta da John Galliano. Avvolta da un&#8217;atmosfera cupa e misteriosa sfila una couture ancora in grado di farci sognare. Sotto la Senna, in un dismesso locale di quint’ordine, prende forma l’haute couture di Maison Margiela magistralmente ideata da John Galliano. Molto più che [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Torna a sfilare durante l’haute couture “Artisanal”, l’alta moda di Maison Margiela diretta da John Galliano. Avvolta da un&#8217;atmosfera cupa e misteriosa sfila una couture ancora in grado di farci sognare.</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="682" height="1024" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/01/7F6E88E7-81A9-42AD-9DDD-9A130F162FFF-682x1024.webp" alt="" class="wp-image-17638" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Sotto la Senna, in un dismesso locale di quint’ordine, prende forma l’haute couture di Maison Margiela magistralmente ideata da John Galliano. Molto più che una semplice sfilata, “Artisanal” è un vero e proprio film a cui collabora, complice del designer, il regista Baz Luhrmann. Galliano racconta la malavita dei sobborghi parigini del secolo scorso. Circondati da mistero e paura i modelli calcano la “passerella” con la tipica camminata alla Galliano che incute timore nei fortunati spettatori. Vestendo i panni di malavitosi del passato, tra corsetteria vittoriana e capispalla camaleontici, gli attori dello show (perché chiamarli modelli sarebbe riduttivo) sembrano venire da un’altra dimensione. Testimoni di un tempo che fu i modelli sembrano essere talvolta antiche ed inquietanti bambole di porcellana (complice lo straordinario make up dal finish glowy) altre spiriti rubati ad un’epoca lontana. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/01/BCFB9631-7E33-4E1B-B028-DA728CFDB239-683x1024.webp" alt="" class="wp-image-17639" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">In sfilata lo spazio è lasciato ai reietti della società, gli ultimi, gli esclusi. Volti senza nome diventano gli emblemi di un sistema elitario come quello dell’alta moda parigina. Loro a cui non è permesso mostrarsi troppo in pubblico, costretti a nascondersi dalla società perché giudicati calcano, sospettosi, la passerella di Maison Margiela. Non per nulla lo show prende vita in un luogo segreto e nascosto, lontano da occhi indiscreti. Solo pochi eletti hanno l’onore di prendere parte al più atteso dei ritorni nell’ambito della couture: quello del maestro Galliano. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="682" height="1024" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/01/D724D93C-25A6-4536-AB25-AE4CCEEA29D3-682x1024.webp" alt="" class="wp-image-17640" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L’opera magistralmente diretta dal designer è l’ultimo baluardo di quell’alta moda fatta di sogni. Anche se quello raccontato da Maison Margiela non puó, forse, essere definito come un vero e proprio sogno, piuttosto un incubo di straordinaria bellezza. La moda di Galliano sbalordisce e annienta le certezze, non rassicura ma destabilizza. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/01/B9D71B0E-42B7-4300-B280-1FE3AE814505-683x1024.webp" alt="" class="wp-image-17641" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Una sola certezza rimane ancora invariata dopo questa sfilata, quella che senza Galliano la moda non sarebbe la stessa.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/01/F3142D1B-CDE1-4635-962A-87CC8E307C68-683x1024.webp" alt="" class="wp-image-17642" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">E allora lunga vita a John Galliano!</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/01/10D592C1-600A-47E0-9BD1-882DCEBD203C-683x1024.webp" alt="" class="wp-image-17643" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">foto: L’oficielle </p>
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