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	<title>INNOVAZIONE Archivi - AdL Mag</title>
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	<title>INNOVAZIONE Archivi - AdL Mag</title>
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		<title>The Isolator: Il Casco Anti-Distrazioni anni ’20</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara De Bonis]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Aug 2025 19:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[gossip]]></category>
		<category><![CDATA[INNOVAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli esami si avvicinano e non riesci a concentrarti? Quasi un secolo fa, un genio della fantascienza inventò un casco gigante per isolarsi dal mondo: The Isolator Sei in piena sessione invernale e non riesci a concentrarti. Hai gli occhi sul libro eppure la testa decide di fare un giretto altrove. La mente insegue qualsiasi [&#8230;]</p>
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<p class="has-medium-font-size wp-block-paragraph"><strong>Gli esami si avvicinano e non riesci a concentrarti? Quasi un secolo fa, un genio della fantascienza inventò un casco gigante per isolarsi dal mondo: The Isolator</strong></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Sei in piena sessione invernale e non riesci a concentrarti. Hai gli occhi sul libro eppure la testa decide di fare un giretto altrove. La mente insegue qualsiasi cosa catturi la tua attenzione, che sia il rumore di una notifica Instagram o un pensiero random da esperto overtinker.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">In un mondo sempre più rumoroso e pieno di stimoli, trovare il focus è diventato davvero impossibile. Secondo un’analisi del Microsoft Attention Spans Report, l’attenzione media umana si è ridotta a soli 8 secondi. Tra i giovani, la difficoltà di mantenere la concentrazione è ancora più marcata, con oltre il 50% degli studenti che ammette di distrarsi frequentemente durante lo studio.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Eppure, quasi un secolo fa, qualcuno aveva già provato a risolvere il problema… Nel 1925, Hugo Gernsback, scrittore, inventore e pioniere della fantascienza, mise a punto un dispositivo che sembra uscito da un film di fantascienza: “The Isolator”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/08/PHOTO-2025-08-13-13-25-58-1024x1024.jpg" alt="The Isolator" class="wp-image-45338" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/08/PHOTO-2025-08-13-13-25-58-980x980.jpg 980w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/08/PHOTO-2025-08-13-13-25-58-480x480.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>Hugo Gernsback in cerca del focus estremo</strong></h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">L’oggetto bizzarro aveva la forma di un casco gigante, realizzato in legno e imbottito di feltro. Copriva completamente la testa, lasciando solo una piccola fessura per gli occhi.&nbsp;</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Gernsback presentò il casco sulla rivista “Science and Invention”, spiegando il suo scopo: azzerare ogni suono e distrazione intorno, isolando il più possibile l’utilizzatore dal mondo esterno. Lo strumento obbligava chiunque lo indossasse a concentrarsi totalmente sul proprio lavoro o studio, e quindi ad aumentare la produttività.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Gernsback spiegava quanto smettere di distrarsi fosse impossibile anche in una stanza silenziosa, l’occhio si perdeva nei dettagli, la mente cercava qualcosa su cui soffermarsi. La soluzione da lui inventata, riduceva le distrazioni visive e sonore fino al 90‑95%. L’Isolator era così efficace da risultare scomodo e perfino pericoloso. Dopo pochi minuti si rischiava di perdere i sensi a causa della limitata circolazione dell’aria, e l’inevitabile sensazione di claustrofobia.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/08/PHOTO-2025-08-13-13-25-58-2-1024x1024.jpg" alt="The Isolator" class="wp-image-45339" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/08/PHOTO-2025-08-13-13-25-58-2-980x980.jpg 980w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/08/PHOTO-2025-08-13-13-25-58-2-480x480.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>L’invenzione anni 20 più attuale che mai</strong></h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">L’invenzione anticipava alcune idee oggi molto attuali, come le cuffie con cancellazione del rumore e le stanze progettate per favorire la concentrazione. L’esperienza che prometteva era quasi meditativa, un silenzio ovattato lontano dal caos esterno.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Hugo Gernsback, oltre a essere un inventore, fu un grande promotore della scienza e della tecnologia. Fondò riviste fondamentali come <em>Science and Invention</em> e <em>Amazing Stories</em>, che rivoluzionarono il mondo della fantascienza e ispirano ancora oggi generazioni di innovatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Illustrazioni: Aurora Longo</p>
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		<title>Singapore: il design del futuro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valentina Borrazzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Apr 2025 13:42:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURE]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[INNOVAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[Singapore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Singapore si distingue per le sue politiche ambientali avanzate. Design, natura e tecnologia danno vita a un capolavoro di città-stato Singapore, la città-stato sospesa come un diamante sulla punta meridionale della Penisola Malese, nota per il suo innovativo concetto di “città giardino”. Innovazione e la sostenibilità si fondono armoniosamente. La città non solo abbraccia il [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Singapore si distingue per le sue politiche ambientali avanzate. Design, natura e tecnologia danno vita a un capolavoro di città-stato</h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Singapore, la città-stato sospesa come un diamante sulla punta meridionale della Penisola Malese, nota per il suo innovativo concetto di “città giardino”. </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Innovazione e la sostenibilità si fondono armoniosamente. La città non solo abbraccia il progresso, ma lo fa in modo da preservare e valorizzare l&#8217;ambiente, creando uno spazio in cui modernità e natura convivono in perfetta sinergia.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="736" height="920" data-id="37393" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/04/6b08da7d2cca92e2fd12dcbe59f4356d.jpg" alt="" class="wp-image-37393" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/04/6b08da7d2cca92e2fd12dcbe59f4356d.jpg 736w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/04/6b08da7d2cca92e2fd12dcbe59f4356d-480x600.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 736px, 100vw" /></figure>



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</figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Approccio innovativo</h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Singapore è una città dove la natura si fonde armoniosamente con l’ambiente urbano. Grazie ai suoi numerosi parchi e giardini, offre a residenti e visitatori la possibilità di immergersi in spazi verdi nel cuore della metropoli, rendendola una delle destinazioni più affascinanti al mondo.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Si distingue non solo per le sue politiche ambientali avanzate, ma anche per le sue infrastrutture all’avanguardia, diventando un vero e proprio laboratorio vivente. In questa città, le tecnologie, gli edifici ecologici e i trasporti sostenibili non sono più concetti futuristici, ma realtà tangibili che plasmano la vita quotidiana dei suoi abitanti.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Ogni aspetto della metropoli è progettato per integrarsi con la natura e promuovere la sostenibilità, creando un ambiente dove l’innovazione tecnologica e l’attenzione all’ambiente vanno di pari passo.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Singapore è un esempio concreto di come la modernità possa andare di pari passo con il rispetto per il pianeta, dimostrando che la crescita e il progresso non devono necessariamente compromettere il nostro futuro. L’equilibrio tra natura e architettata rappresenta una visione in continua evoluzione.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="680" height="1024" data-id="37395" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/04/19471bc63e0268cdb4e03144abd54fa1-680x1024.jpg" alt="" class="wp-image-37395" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/04/19471bc63e0268cdb4e03144abd54fa1-680x1024.jpg 680w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/04/19471bc63e0268cdb4e03144abd54fa1-480x723.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 680px, 100vw" /></figure>



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</figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Strategie d’avanguardia</h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Oggi la città sta puntando a diventare un’oasi verde, grazie a un impegno crescente verso la sostenibilità, con l’obiettivo di affermarsi come modello di città ecologia e in armonia con la natura. In questa ottica è in programma la realizzazione di una “<em>green connection</em>” di 6 chilometri, che collegherà i Singapore Botanic Gardens, Istana Park e Fort Canning Park, situati all’estremità opposta di Orchard Road.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Questo progetto consentirà di spostarsi facilmente tra le diverse aree verdi, offrendo un ambiente piacevole e rifrescante anche durante le giornate più calde.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="736" height="491" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/04/e42caf242aca0f047ec9ecfcdbb9550a.jpg" alt="" class="wp-image-37397" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/04/e42caf242aca0f047ec9ecfcdbb9550a.jpg 736w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/04/e42caf242aca0f047ec9ecfcdbb9550a-480x320.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 736px, 100vw" /></figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Nel 2019 è stato inaugurato il Jewel, Changi Airport, complesso futuristico che unisce natura e intrattenimento. Presenta la cascata al coperto più alta del mondo, il Rain Vortex, circondato dalla Forest Valley.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Un altro aspetto che caratterizza la città di Singapore sono le sue unità abitative, che si sviluppano in torri a spirale ospitanti appartamenti di lusso, armonizzandosi con il paesaggio delle dorme sinuose e sperimentali. L’architettura elegante e particolare è circondata dal verde. Le terrazze panoramiche offrono ponti verdi, piscine e strutture ricreative, creando un perfetto equilibrio tra natura e design.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><em>Foto: pinterest</em></p>
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		<title>Faig Ahmed: Sculture di tappeti</title>
		<link>https://www.adlmag.it/2025/03/29/faig-ahmed-sculture-di-tappeti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ilaria Dolfini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Mar 2025 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURE]]></category>
		<category><![CDATA[Arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Culture]]></category>
		<category><![CDATA[INNOVAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I tappeti surreali di Faig Ahmed trasformano la tradizione, reinventano l’antico attraverso arte e innovazione. Faig Ahmed, classe 1982, è un artista contemporaneo nato a Baku, in Azerbaigian, dove tutt’ora vive e lavora. Dopo essersi laureato in scultura all’Accademia di Belle Arti di Baku nel 2004, ha esplorato diversi linguaggi artistici, spaziando dalla pittura alla [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">I tappeti surreali di Faig Ahmed trasformano la tradizione, reinventano l’antico attraverso arte e innovazione. </h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Faig Ahmed, classe 1982, è un artista contemporaneo nato a Baku, in Azerbaigian, dove tutt’ora vive e lavora. Dopo essersi laureato in scultura all’Accademia di Belle Arti di Baku nel 2004, ha esplorato diversi linguaggi artistici, spaziando dalla pittura alla videoarte, fino all’installazione. A soli venticinque anni ha rappresentato l’Azerbaigian alla Biennale di Venezia, guadagnandosi un posto di rilievo sulla scena artistica internazionale. Pur avendo un’indole creativa e poliedrica, sono soprattutto i suoi tappeti surreali ad averlo reso celebre nel mercato dell’arte contemporanea. Queste opere, spesso di dimensioni monumentali, reinterpretano i tappeti azeri tradizionali in chiave innovativa, mescolando il patrimonio culturale del suo Paese con elementi visivi ispirati al linguaggio digitale. Il risultato è un affascinante dialogo tra passato e presente, tra tradizione e modernità. </p>



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<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="545" height="817" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_8833-edited.jpg" alt="" class="wp-image-36907" style="width:429px;height:auto" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_8833-edited.jpg 545w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_8833-edited-480x720.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 545px, 100vw" /></figure>



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<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">La tessitura come linguaggio di rottura e connessione</h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Attraverso le sue sculture di tappeti, Faig Ahmed sovverte la tradizione del design persiano e azero, non limitandosi a spezzare il legame tra arte e storia, ma riscrivendolo. L’artista decostruisce la tessitura tradizionale, sfidando le convenzioni con distorsioni concettuali che rivelano il lavoro nascosto dietro ogni intreccio. La sua ricerca esplora il delicato equilibrio tra tradizione e modernità, indagando il significato e la forma degli elementi decorativi. Rompere con il passato, per Ahmed, significa anche creare connessioni tra i pattern tessili del suo Paese e quelli di altre culture, dal Perù alla Cina, dall’Iran al Caucaso. In Azerbaigian, la tessitura era un’arte riservata alle donne, e in passato, le spose lasciavano la casa paterna portando con sé solo i tappeti, intrecciati per loro dalle madri o dalle nonne. In questo senso, il tappeto diventa un crocevia di riferimenti religiosi, letterari e di costume, ma anche un simbolo ambivalente, carico di significati profondi. </p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Tra tradizione e digitale: la metamorfosi dei tappeti di Faig Ahmed </h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Partendo dal design dei tradizionali tappeti dell’Asia centrale, l’artista reinterpreta le sue opere attraverso il computer, incorporando pixel e glitch—quei malfunzionamenti digitali che generano schermate caotiche e dai colori vivaci. Il disegno così ottenuto viene poi trasferito su modelli a grandezza naturale e intrecciato su telai tradizionali da un gruppo di artigiane. Ogni sua creazione è un atto di rottura, un’innovazione che scuote le convenzioni. Sono gli stessi elementi del pattern a ridefinirsi all’interno dell’opera: Ahmed li isola e, grazie alla progettazione digitale, dona loro una nuova tridimensionalità. I suoi tappeti tessili si sviluppano in modo regolare fino a un certo punto, per poi dissolversi in una colata fluida e surreale—un’illusione ottica ottenuta con tecniche di tessitura tradizionali. In altre opere, l’artista trasforma l’intricata trama del tappeto in una matrice digitale contemporanea, fatta di pixel e distorsioni spaziali. Le forme si curvano, si deformano, si liquefano, dando vita a oggetti in cui lo sguardo si perde, tra segni che si spostano, si frantumano e si dissolvono. </p>



<hr class="wp-block-separator has-text-color has-white-color has-alpha-channel-opacity has-white-background-color has-background" />



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="562" height="843" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_8834-edited.jpg" alt="" class="wp-image-36909" style="width:379px;height:auto" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_8834-edited.jpg 562w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_8834-edited-480x720.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 562px, 100vw" /></figure>



<hr class="wp-block-separator has-text-color has-white-color has-alpha-channel-opacity has-white-background-color has-background" />



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Grazie alla sua capacità di fondere tradizione, innovazione e creatività, Faig Ahmed si è affermato sulla scena artistica internazionale. Le sue opere sono state esposte in grandi metropoli come New York, Mosca, Londra e Berlino. Nel 2016 ha conquistato anche il pubblico italiano con una mostra al MACRO Testaccio di Roma, dove ha presentato l’imponente installazione&nbsp;<em>Points of Perception</em>. Come disse Alberto Giacometti:&nbsp;<em>&#8220;L&#8217;oggetto dell&#8217;arte non è riprodurre la realtà, ma creare una realtà della stessa intensità.&#8221;</em>&nbsp;Allo stesso modo, Ahmed esplora il potere evocativo dei tappeti tradizionali, trasformandoli con un gesto audace in visioni alternative. Le sue opere diventano un ponte tra passato e presente, reinventando la tradizione in una chiave sorprendentemente contemporanea.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><em>Foto: Pinterest</em></p>
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		<title>Fiorucci annuncia il suo ritorno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Martina Gallazzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jul 2023 13:06:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[INNOVAZIONE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il primo designer che ha rivoluzionato il mondo della comunicazione della moda.&#160;Visionario e ironico come il suo stile, Elio Fiorucci torna a casa. Il 12 Luglio è arrivato l’annuncio ufficiale: Milano ospiterà il nuovo store sotto la guida del CEO Alessandro Pisani. LA NUOVA MODA Sin dagli arbori, Fiorucci scopre che il fashion non riguarda [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il primo designer che ha rivoluzionato il mondo della comunicazione della moda.&nbsp;Visionario e ironico come il suo stile, Elio Fiorucci torna a casa. Il 12 Luglio è arrivato l’annuncio ufficiale: Milano ospiterà il nuovo store sotto la guida del CEO Alessandro Pisani.</strong></p>



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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>LA NUOVA MODA</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sin dagli arbori, Fiorucci scopre che il fashion non riguarda solo la bellezza e l’estetica di un capo o di un abito. Capisce che il mezzo più efficace per sviluppare awareness e far apprezzare il proprio marchio consiste nel creare un’esperienza immersiva che colpisca positivamente il consumatore. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>LA STORIA</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Siamo a fine anni ’70, quando il grande ricercatore e sperimentatore apre il suo atelier in Galleria Passerella, nella città meneghina. Celebre per l’organizzazione di eventi musicali nelle sue boutique, è l’antesignano dei cosiddetti <em>concept store. </em>Spazi creativi e luoghi di aggregazione che, oltre all’allestimento delle collezioni, offrono occasioni di intrattenimento per i clienti. Dopo l’apertura di Milano, non esita a varcare nuovi confini. Da Londra al Giappone, fino al Sud America, nel 1976 inaugura a Newyork il famoso “daytime Studio 54”, attirando l’attenzione di personaggi celebri tra i quali Andy Warhol, Bianca Jagger, Grace Jones e Madonna.</p>



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<p class="wp-block-paragraph"><strong>IL LEGAME CON L&#8217;ARTE</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stile Fiorucci ha un legame strettamente connesso al settore dell’arte. Il primo store in Galleria progettato dell’artista, designer e scultrice Amalia Del Ponte e disegnato da Keith Haring, il logo con i due angioletti vittoriani di Italo Lupi e altre collaborazioni con gli architetti Andrea Branzi e Franco Marbelli. A completare il concetto di concept store erano le installazioni viventi di Colette Justine, performer americana, che si mise a dormire nella vetrina del negozio newyorkese. Da qui inizia una collaborazione fra i due che porta alla linea di abbigliamento definita oggi New Romantic.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il “look Fiorucci” rappresenta l’uomo che, in quegli anni, aveva il coraggio di osare e di esporsi: lurex e vinile, pantaloni leopardati, jeans attillati e tanto colore erano gli ingredienti di uno stile ironico e molto vicino ai giovani.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2023/07/154407381-99cc0902-9f99-491f-9b55-a5c84c7a9abe.jpg-1024x683.webp" alt="" class="wp-image-8777" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2023/07/154407381-99cc0902-9f99-491f-9b55-a5c84c7a9abe.jpg-1024x683.webp 1024w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2023/07/154407381-99cc0902-9f99-491f-9b55-a5c84c7a9abe.jpg-980x654.webp 980w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2023/07/154407381-99cc0902-9f99-491f-9b55-a5c84c7a9abe.jpg-480x320.webp 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>OGGI</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il CEO Pisani dichiara “<strong>Elio Fiorucci</strong>&nbsp;ha dato il via a una positiva svolta culturale che ha democratizzato lo stile in tutto il mondo e lo ha intrecciato con forme d&#8217;arte popolari e progressiste, dalle arti visive alla musica. Ora la nostra mission è far rivivere quell&#8217;attitudine ludica inconfondibile e rimodellarne l&#8217;eredità dirompente per ispirare una nuova generazione”.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-5 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" data-id="8764" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2023/07/Alessandro-Pisani_Portrait-683x1024.jpg" alt="" class="wp-image-8764" /><figcaption class="wp-element-caption">CEO Alessandro Pisani</figcaption></figure>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova “custode” è la designer Francesca Murri. La sua prima collezione sarà presentata il prossimo settembre, durante la settimana della moda a Milano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Riuscirà a ricreare in chiave moderna un brand innovativo e un fiorente polo culturale, mantenendone l’essenza originaria?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Immagini di:<a href="https://closeupart.org/elio-fiorucci-storia-anticonformista/" rel="nofollow"> https://closeupart.org/elio-fiorucci-storia-anticonformista/</a> , <a href="https://milano.repubblica.it/cronaca/2015/07/20/foto/elio_fiorucci_negozio-119470360/1/" rel="nofollow">https://milano.repubblica.it/cronaca/2015/07/20/foto/elio_fiorucci_negozio-119470360/1/</a></p>
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