<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Amabile Archivi - AdL Mag</title>
	<atom:link href="https://www.adlmag.it/tag/amabile/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.adlmag.it/tag/amabile/</link>
	<description>Italian Freestyle</description>
	<lastBuildDate>Thu, 21 Aug 2025 08:01:21 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.4</generator>

<image>
	<url>https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2023/07/cropped-Logo-AdlMag-32x32.png</url>
	<title>Amabile Archivi - AdL Mag</title>
	<link>https://www.adlmag.it/tag/amabile/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Il caso Amabile: marketing o son desto?</title>
		<link>https://www.adlmag.it/2025/08/21/il-caso-amabile-marketing-o-son-desto/</link>
					<comments>https://www.adlmag.it/2025/08/21/il-caso-amabile-marketing-o-son-desto/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emma Sabatini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Aug 2025 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CULTURE]]></category>
		<category><![CDATA[Amabile]]></category>
		<category><![CDATA[caso]]></category>
		<category><![CDATA[Charlotte Matteini]]></category>
		<category><![CDATA[Gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[legale]]></category>
		<category><![CDATA[maternita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.adlmag.it/?p=45771</guid>

					<description><![CDATA[<p>Con un fatturato di più di 7 milioni, Amabile è il successo dell’imprenditrice Martina Strazzer, la quale è finita nell’occhio del ciclone per aver assunto una dipendente incinta e non averle poi rinnovato il contratto una volta rientrata dalla maternità. Nel mondo fatato dei social, a volte (non abbastanza) capita di vedere cadere la maschera [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.adlmag.it/2025/08/21/il-caso-amabile-marketing-o-son-desto/">Il caso Amabile: marketing o son desto?</a> proviene da <a href="https://www.adlmag.it">AdL Mag</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Con un fatturato di più di 7 milioni, Amabile è il successo dell’imprenditrice Martina Strazzer, la quale è finita nell’occhio del ciclone per aver assunto una dipendente incinta e non averle poi rinnovato il contratto una volta rientrata dalla maternità. </h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Nel mondo fatato dei social, a volte (non abbastanza) capita di vedere cadere la maschera di alcuni dei personaggi più amati. “Vittime” della cancel culture, influencer e personaggi pubblici, si ritrovano ad affrontare critiche spesso pesanti e accuse non sempre infondate. Il paradosso è che spesso sono proprio loro i primi a instillare il dubbio. E’ vero che chi non fa non sbaglia, però diciamo che è tendenza comune strafare per raggiungere un po’ di popolarità in più, spesso a discapito del legale, l’etico e il morale.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Arriviamo quindi al succo della questione, al cosa ci porta qui oggi a puntare il dito contro l’incantato mondo degli influencer.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Nel 2019, con un budget ridottissimo, Martina Strazzer, giovane imprenditrice del modenese, classe 2000 e tanta voglia di fare apre un brand. La sua avventura inizia nella sua cameretta, disegnando gioielli e producendoli solo dopo aver ricevuto gli ordini, così da aggirare i costi di magazzino. TikTok si inserisce come uno strumento fondamentale che le permette di far crescere il suo brand in modo esponenziale.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">Amabile passa da un fatturato di circa 350.000 euro nel 2021 a quasi 7 milioni nel 2023. Nel 2024 si raggiungono 7.7 milioni di euro. </h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Nell’effettivo Amabile produce gioielli, principalmente in oro e argento, dal design curato e ricercato. Indimenticabile il “sali e scendi” Lovely del brand. Ispirato alla moda degli anni 2000, ha avuto un impatto enorme sul fatturato dell’azienda, contribuendo a un aumento di oltre dieci volte il fatturato alla fine del 2021. Arriva poi Charmy, ispirato dal primo modello, si differenza per la presenza di inserti in zirconi sulla catena e un diverso meccanismo che utilizza una classica farfallina.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="513" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2083-1024x513.jpeg" alt="Amabile " class="wp-image-45785" style="aspect-ratio:4/3;object-fit:contain" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2083-1024x513.jpeg 1024w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2083-980x491.jpeg 980w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG_2083-480x240.jpeg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw" /><figcaption class="wp-element-caption">Photo via Marie Claire</figcaption></figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Quindi, ricapitoliamo: nel 2019 con 300 euro Martina riesce a creare le basi di un “impero” imprenditoriale che nel 2024 presenta un fatturato di ben 7.602.232 milioni di euro. Beh, non male!</p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">Sotto la guida di Martina, Amabile, con sede a Modena, apre il suo primo negozio fisico a Bologna, con un team formato da oltre 40 dipendenti, per il 90% donne. </h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Ecco la nota dolente, il fattaccio. Qualche tempo fa Martina posta sui suoi social un video con una didascalia molto chiara “<em>ho assunto una ragazza incinta”. </em>Tema molto doloroso per il nostro Paese, l’imprenditrice racconta di come nonostante la ragazza fosse già al quarto mese di gravidanza questo non abbia rappresentato una discriminante per la sua assunzione. </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Denominata “la contabile di Amabile incinta”, sui social rappresentava l’orgoglio dell’azienda. Presente anche lei in diversi video promossi sul profilo social dell’azienda, raccontava di come si sentisse a suo agio e di come potesse svolgere il suo lavoro senza problemi o discriminazioni. </p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">Assunta con un contratto a tempo determinato e la promessa di trasformarlo in uno a tempo indeterminato finito il periodo iniziale, la dipendente va in maternità. </h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Durante il periodo di maternità la dipendente non rimane comunque con le mani in mano, anzi! Spesso manda resoconti, partecipa ad attività dell’azienda e sostiene il team che aveva preso il suo posto durante il suo periodo di assenza, formato da lei antecedentemente. Inoltre, la contabile prima di prendersi il suo dovuto periodo di congedo aveva messo “tutti i conti in regola”, passando anche per le alte sfere dell’azienda, ricevendo un feedback positivo e la sicurezza di poter andare in maternità con l’anima in pace. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-tiktok wp-block-embed-tiktok"><div class="wp-block-embed__wrapper">
https://www.tiktok.com/@team_amabile/video/7433407312468921632
</div></figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Il problema arriva al termine di questo suo periodo di congedo.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">La dipendente, infatti, richiede qualche rassicurazione sul suo contratto, anche perchè avrebbe poi dovuto iscrivere la figlia al nido e aldilà dei costi, era intenzionata a sceglierne uno vicino al lavoro, così da poter riprendere l’attività con Amabile il prima possibile. Ma ecco che dopo qualche risposta confusa dal team HR, arriva l’incontro con Martina. </p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">Al rientro dal periodo di maternità l’azienda decide di non rinnovare il contratto, motivando la scelta con insoddisfazione nel suo operato. </h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">La dipendente, a quanto detto, avrebbe commesso qualche presunto errore che aveva portato alla decisione di non rinnovarle il contratto. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-tiktok wp-block-embed-tiktok"><div class="wp-block-embed__wrapper">
https://www.tiktok.com/@martinastrazzer_/video/7450085341274393878
</div></figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Come detto anche dalla giornalista Charlotte Matteini, a cui la dipendente si è rivolta per raccontare la sua storia, a norma di legge è tutto in regola. Le aziende, infatti, secondo la normativa italiana vigente possono decidere di non rinnovare un contratto a termine senza obbligo di motivazione, anche se la dipendente è in maternità. </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Il principio fondamentale è che la scadenza di un contratto a tempo determinato non è un licenziamento. Il rapporto di lavoro si interrompe semplicemente perchè è arrivato alla fine del periodo stabilito dalle parti al momento della firma. Inoltre l’azienda, in generale, non ha l’obbligo di motivare la mancata proroga o il mancato rinnovo del contratto. </p>



<h3 class="wp-block-heading has-text-align-center">Anche se la mancata proroga o il mancato rinnovo non richiedono una motivazione, ci sono casi in cui il datore di lavoro può essere chiamato a risponderne.  Un caso può essere la discriminazione di genere, per esempio a causa di una gravidanza.</h3>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Cosa che non può essere avvenuta nel caso di Amabile, anzi, la ragazza è stata assunta proprio durante la sua gravidanza. </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">La domanda che è sorta a tutti è stata quindi: non è che sotto sotto, tutta questa storia, vista la pubblicità fatta sui social riguardo a questa assunzione, non fosse solo una mossa di marketing? </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">La ormai ex-dipendente ha spiegato come sui social si siano abbuffati di pubblicità con la sua assunzione, ma nessuno si sarebbe poi espresso sul finale di questa storia idilliaca. “<em>Vorrei che le persone sapessero quanto spesso la realtà dietro i social sia molto diversa da come appare”</em>, racconta. </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-tiktok wp-block-embed-tiktok"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="tiktok-embed" cite="https://www.tiktok.com/@chamatteini/video/7540796560502787350" data-video-id="7540796560502787350" data-embed-from="oembed" style="max-width:605px; min-width:325px;"> <section> <a target="_blank" title="@chamatteini" href="https://www.tiktok.com/@chamatteini?refer=embed">@chamatteini</a> <p>Scusate l’ora, andate a leggere perché questo è un riassunto della mia replica ad Amabile </p> <a target="_blank" title="♬ suono originale - Charlotte Matteini" href="https://www.tiktok.com/music/suono-originale-7540796571083000598?refer=embed">♬ suono originale &#8211; Charlotte Matteini</a> </section> </blockquote> <script async src="https://www.tiktok.com/embed.js"></script>
</div></figure>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">C’è da dire che se questa fosse davvero stata una semplice mossa di promozione per l’azienda, il rimando non è stato sicuramente d’aiuto per l’immagine di Amabile. Sopratutto considerato la messa sul mercato di un’applicazione per la ricerca di lavoro da parte della stessa Martina. </p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Ma questa è tutta un’altra storia…</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.adlmag.it/2025/08/21/il-caso-amabile-marketing-o-son-desto/">Il caso Amabile: marketing o son desto?</a> proviene da <a href="https://www.adlmag.it">AdL Mag</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.adlmag.it/2025/08/21/il-caso-amabile-marketing-o-son-desto/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La generazione Z riscopre il fascino della provincia</title>
		<link>https://www.adlmag.it/2024/12/09/la-generazione-z-riscopre-il-fascino-della-provincia/</link>
					<comments>https://www.adlmag.it/2024/12/09/la-generazione-z-riscopre-il-fascino-della-provincia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pietro Zuccotti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Dec 2024 11:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[LIFESTYLE]]></category>
		<category><![CDATA[Amabile]]></category>
		<category><![CDATA[Florania]]></category>
		<category><![CDATA[genZ]]></category>
		<category><![CDATA[Mattia Stanga]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.adlmag.it/?p=29731</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il fascino della grande città, forse, sta scomparendo. La Gen Z fugge dal caos e torna in provincia dove la vita è meno frenetica. Quando pensiamo all’Italia facciamo riferimento alle grandi città. Da Milano, definita la migliore per qualità della vita, a Roma, passando per Napoli e Torino. Molto spesso però dimentichiamo che il Belpaese [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.adlmag.it/2024/12/09/la-generazione-z-riscopre-il-fascino-della-provincia/">La generazione Z riscopre il fascino della provincia</a> proviene da <a href="https://www.adlmag.it">AdL Mag</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Il fascino della grande città, forse, sta scomparendo. La Gen Z fugge dal caos e torna in provincia dove la vita è meno frenetica.</h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Quando pensiamo all’Italia facciamo riferimento alle grandi città. Da Milano, definita la migliore per qualità della vita, a Roma, passando per Napoli e Torino. Molto spesso però dimentichiamo che il Belpaese non è fatto di grandi città metropolitane, ma di piccoli comuni di provincia. In effetti contro le 14 città metropolitane d’Italia sono ben 76 le provincie ordinarie con annessi i comuni che le compongono. Insomma la percezione del nostro paese, filtrata su centri abitati come Milano e Roma, è decisamente fuorviante. D’altronde è in questi posti che accadono le cose, mentre le provincie rimangono dormienti, o almeno fino ad ora. Se fino a qualche anno fa un giovane italiano non aspettava altro che spostarsi in una di queste grandi città la Gen Z sta ribaltando le cose.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Chiaramente sono le metropoli a rimanere centrali nel raccogliere giovani. Che arrivano anche, e soprattutto, per motivi legati allo studio. D’altro canto le università sono concentrate li. A cambiare però è la percezione di questi luoghi, spesso considerati di passaggio per poi tornare alle proprie origini. La generazione Z, così come non vede la sua vita in ufficio, spesso non si vede ingabbiata nei ritmi frenetici delle grandi città. In buona parte rivendica la provincia come luogo di benessere e defaticamento dallo stress.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-text-align-center">Ma come mai?</h2>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">A pesare è, senza ombra di dubbio, la spinta imprenditoriale della Gen Z. Aprire un’attività in provincia è, sicuramente, più semplice che avviarla a Milano. Con i social, poi, le distanze si sono drasticamente accorciate. Prima tutto avveniva solo nelle grandi città, oggi tutto avviene online. I cambiamenti arrivano, nello stesso momento, a Milano e in un piccolo paese di provincia. Le differenze si fanno più labili e tutto diventa possibile ovunque.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="512" height="640" data-id="29732" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/12/d5466d20358c6d202e08a9300667cb04.jpg" alt="" class="wp-image-29732" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/12/d5466d20358c6d202e08a9300667cb04.jpg 512w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/12/d5466d20358c6d202e08a9300667cb04-480x600.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 512px, 100vw" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="819" height="1024" data-id="11713" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2023/09/FLORANIA_037-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-11713" /></figure>
</figure>



<hr class="wp-block-separator has-text-color has-white-color has-alpha-channel-opacity has-white-background-color has-background is-style-dots" />



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Lo testimoniano i progetti ideati dalla Gen Z che non dimenticano mai le loro origini. Amabile Jewels di Martina Strazzer, per esempio, nonostante il successo rimane ancorato alla città di Modena dove ha sede l’head quarter del brand. Perfino la moda è sempre meno Milanocentirca. Lo raccontano giovani brand della Gen Z che scelgono le provincie come ispirazione. A farlo è, per esempio, Flora Rabitti di Florania che si ispira a Palzzo Te di Mantova per la sua SS24. Anche nel mondo dei creator qualcuno si distingue per un particolare legame con le sue origini. È Mattia Stanga, forse uno dei tik toker più forti d’Italia, che non rinnega mai la sua Borgo Satollo in provincia di Brescia. Delle sue origini ne fa un tratto distintivo, una strategia di differenziazione decisamente vincente.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="736" height="920" data-id="29733" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/12/7ea6a5dfd1096a241395446945fbbc7e.jpg" alt="" class="wp-image-29733" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/12/7ea6a5dfd1096a241395446945fbbc7e.jpg 736w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/12/7ea6a5dfd1096a241395446945fbbc7e-480x600.jpg 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 736px, 100vw" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="405" height="720" data-id="29734" src="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/12/11c63a3e3e580a310cbff8b1728ee4ba.jpg" alt="" class="wp-image-29734" srcset="https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/12/11c63a3e3e580a310cbff8b1728ee4ba.jpg 405w, https://www.adlmag.it/wp-content/uploads/2024/12/11c63a3e3e580a310cbff8b1728ee4ba-169x300.jpg 169w" sizes="(max-width: 405px) 100vw, 405px" /></figure>
</figure>



<hr class="wp-block-separator has-text-color has-white-color has-alpha-channel-opacity has-white-background-color has-background is-style-dots" />



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Come sempre la generazione Z ribalta le carte in tavola e sovverte gli schemi. Se tutti vanno in città lei si sposta in provincia e ne riscopre il fascino dimenticato.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Foto: Pinterest</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.adlmag.it/2024/12/09/la-generazione-z-riscopre-il-fascino-della-provincia/">La generazione Z riscopre il fascino della provincia</a> proviene da <a href="https://www.adlmag.it">AdL Mag</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.adlmag.it/2024/12/09/la-generazione-z-riscopre-il-fascino-della-provincia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/


Served from: www.adlmag.it @ 2026-11-01 03:42:27 by W3 Total Cache
-->