Fendi reinventa la Baguette: tra icona di stile e nuove interpretazioni

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La Maison celebra una delle sue creazioni più iconiche con una nuova campagna internazionale che racconta la Baguette attraverso personalità diverse, confermandone il ruolo di simbolo senza tempo della moda contemporanea.

Fendi torna a raccontare la sua Baguette, una delle borse più iconiche della Maison, con una nuova campagna che ne celebra il carattere libero e riconoscibile.

Nata alla fine degli anni ’90 come alternativa alle linee minimal dell’epoca, oggi la Baguette viene reinterpretata attraverso volti internazionali del cinema, della musica e della moda, diventando ancora una volta simbolo di personalità e stile.

UNA BORSA CHE HA CAMBIATO IL LINGUAGGIO DELLA MODA

Quando la Baguette viene lanciata da Fendi nel 1997, su intuizione di Silvia Venturini Fendi, il mondo della moda è dominato dal minimalismo. Linee pulite, colori neutri e accessori pensati per essere discreti caratterizzano l’estetica del momento. In questo contesto, la nuova borsa della Maison appare quasi rivoluzionaria.

Piccola, da portare sotto il braccio come il tradizionale pane francese da cui prende il nome, la Baguette si distingue immediatamente per il suo carattere deciso. Non nasce per passare inosservata, ma per diventare protagonista del look. Ricami, paillettes, pellicce, lavorazioni artigianali e materiali inaspettati trasformano rapidamente il modello in un oggetto di desiderio.

La sua importanza nella storia della moda va oltre il successo commerciale. La Baguette è considerata una delle prime vere “It Bag”, anticipando un fenomeno che avrebbe segnato gli anni Duemila. Per la prima volta una borsa riesce a costruire una propria identità culturale, diventando riconoscibile quasi quanto il marchio che la produce.

A consacrarla definitivamente contribuisce anche la cultura pop. La celebre battuta pronunciata da Carrie Bradshaw in Sex and the City — “It’s not a bag, it’s a Baguette” — entra nell’immaginario collettivo e trasforma il modello in un simbolo globale. Da quel momento la Baguette non è più soltanto un accessorio Fendi, ma una delle borse più influenti e riconoscibili della moda contemporanea.

Nel corso degli anni la Maison ne ha realizzato centinaia di varianti, riuscendo a mantenere vivo il modello senza alterarne l’identità. Una capacità rara, che spiega perché oggi la Baguette venga considerata uno dei prodotti più importanti nella storia di Fendi e uno degli accessori che hanno maggiormente contribuito a definire il concetto moderno di lusso.

Campagna Fendi Baguette.

UNA CAMPAGNA COSTRUITA SULLE PERSONE

La nuova campagna Fendi non si limita a mostrare la borsa, ma la racconta attraverso chi la indossa. A interpretarla ci sono nomi molto diversi tra loro: Sarah Jessica Parker, Emma D’Arcy, Jessica Alba, Iris Law, Sophie Thatcher, Bang Chan, Song Yuqi, Ren Meguro, Tecla Insolia e Mina.

Ognuno viene ritratto con una Baguette diversa, scelta quasi come se fosse un’estensione del proprio carattere.

L’idea è semplice: non esiste una sola Baguette, ma tante versioni quante sono le persone che la vivono.

Gli scatti firmati da Bibi Borthwick puntano proprio su questo aspetto. Le immagini sono spontanee, poco costruite, e lasciano spazio alla personalità dei protagonisti più che alla posa.

TRA IDENTITA’ E CULTURA POP

La campagna costruisce un racconto corale in cui la Baguette diventa un mezzo di espressione personale. Attraverso figure provenienti da cinema, musica e moda, la borsa assume un valore che va oltre l’oggetto, trasformandosi in un linguaggio condiviso.

Ogni protagonista interpreta la Baguette in modo unico, quasi come fosse un’estensione del proprio carattere. Le brevi dichiarazioni che accompagnano gli scatti — “è mia”, “è il mio stile”, “è caos controllato”, “è famiglia” — rafforzano questa dimensione intima e personale.
All’interno del racconto riaffiora anche un riferimento alla cultura pop che ha contribuito a consolidarne lo status iconico, inserendola stabilmente nell’immaginario collettivo della moda contemporanea. In questo senso, la Baguette si conferma un oggetto capace di attraversare epoche e linguaggi diversi senza perdere riconoscibilità.
La scelta di coinvolgere personalità eterogenee riflette una strategia precisa: presentare la Baguette non come un simbolo legato a un’unica estetica o generazione, ma come un accessorio fluido, in grado di adattarsi a contesti culturali e identitari differenti.

Foto in bianco e nero campagna Fendi.

IL RITORNO ALLE ORIGINI

La campagna anticipa anche un ritorno significativo per il modello.

La Baguette tornerà infatti alla sua silhouette originale con la collezione Autunno/Inverno 2026-27, dopo anni di sperimentazioni che ne hanno ampliato forme e linguaggi estetici.

Negli ultimi anni il modello è stato reinterpretato in versioni più morbide, destrutturate e arricchite da collaborazioni speciali, sottolineando il lato più sperimentale della Maison. Il ritorno alle linee originarie non rappresenta però un’operazione nostalgica, ma si inserisce in una tendenza più ampia del lusso contemporaneo: valorizzare l’heritage per renderlo nuovamente attuale.

In questo senso, Fendi riporta l’attenzione sull’essenza della Baguette, esaltandone le proporzioni e la riconoscibilità che l’hanno resa un’icona globale.

USCITA DELLA CAMPAGNA E DISPONIBILITA’

La campagna debutta online il 16 giugno 2026 sui canali Fendi, mentre la nuova Baguette sarà disponibile nelle boutique a partire dal 16 luglio.

Due momenti diversi, digitale e fisico, che raccontano bene il modo in cui oggi la moda si muove tra comunicazione e prodotto.

La nuova campagna Fendi conferma ancora una volta la forza della Baguette: non una semplice borsa, ma un oggetto che riesce a cambiare significato a seconda di chi la indossa. È proprio questa capacità di adattarsi alle persone, senza perdere la propria identità, che la rende ancora oggi un’icona riconoscibile e attuale.

A quasi trent’anni dal suo debutto, la Baguette continua infatti a rappresentare uno dei casi più riusciti di longevità nel settore del lusso. Pochi accessori sono riusciti a evolversi così tanto senza perdere la propria essenza. Ed è forse proprio questo il segreto del suo successo: cambiare insieme alla moda senza mai smettere di essere immediatamente riconoscibile.

Così elimini completamente qualsiasi riferimento alla direzione creativa e non rischi errori. Inoltre il finale risulta più elegante e “evergreen”, quindi funziona meglio anche a livello editoriale.

CREDITI FOTO: PRESS KIT FENDI