Dalle passerelle di Dior e Chanel alla cultura pop: perché la newspaper print è tornata protagonista
Ci sono trend che tornano perché sono belli. Altri perché raccontano una storia. La newspaper print appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Negli ultimi mesi l’abbiamo vista riapparire sulle passerelle delle collezioni Cruise di Dior e Chanel, confermando il ritorno di una delle stampe più iconiche della moda contemporanea. Eppure, osservandola oggi, sembra avere un significato completamente diverso rispetto al passato.



Le origini: da Elsa Schiaparelli a John Galliano
Tra le prime a sperimentarla fu Elsa Schiaparelli nel 1935, quando introdusse motivi ispirati alla carta stampata nei suoi capi. Negli anni successivi molti designer ripresero l’idea, ma il vero momento di svolta arrivò con John Galliano da Dior.
Per la collezione Haute Couture Spring 2000, Galliano presentò abiti interamente ricoperti da pagine di giornale, trasformando un oggetto quotidiano in un elemento di lusso. L’ispirazione, però, era tutt’altro che glamour: lo stilista dichiarò di essersi ispirato ai clochard che utilizzavano i giornali per ripararsi dal freddo. Una scelta che generò molte polemiche.



La collezione venne criticata da parte della stampa e Galliano fu accusato di romanticizzare la povertà e la condizione delle persone senza fissa dimora. Nonostante le controversie, quella sfilata è entrata nella storia della moda.
L’abito che è diventato cultura pop
Pochi mesi dopo, la newspaper print conquistò definitivamente l’immaginario collettivo.
Nella collezione Ready-to-Wear Fall 2000 di Dior, Galliano ripropose il motivo in una versione destinata a diventare iconica. Il momento decisivo arrivò quando Sarah Jessica Parker, nei panni di Carrie Bradshaw, indossò il celebre newspaper dress in Sex and the City.

Da allora quell’abito è diventato uno dei look più riconoscibili della televisione e della moda dei primi anni Duemila. Ancora oggi continua a essere citato, reinterpretato e condiviso sui social, dimostrando quanto forte sia rimasto il suo impatto culturale.
Da simbolo del presente a simbolo della nostalgia
Per molto tempo il fascino di questa stampa è stato legato al contrasto tra un oggetto ordinario come il giornale e l’esclusività dell’alta moda. Oggi, però, il suo significato è cambiato. Se negli anni Duemila il quotidiano era ancora parte della vita di tutti i giorni, oggi la carta stampata è sempre meno presente nelle nostre abitudini. È proprio per questo che il ritorno della newspaper print appare così interessante.
Da Dior diventa un recupero nostalgico, quasi il ricordo di un’epoca in cui le notizie si sfogliavano e non si scorrevano con un dito. Da Chanel, invece, il riferimento nasce dall’abitudine di Gabrielle Chanel di leggere il giornale ogni giorno, trasformandosi così in un vero e proprio omaggio alla fondatrice del brand.



Più che raccontare l’attualità, oggi la newspaper print racconta la nostalgia. E forse è proprio questo il motivo per cui continua a tornare sulle passerelle.


