La Cina ama i portafortuna e da oggi sembrerebbe averne guadagnato uno nuovo: il volto di Kris Jenner diventa uno dei nuovi talismani della Gen Z.
Nell’era dell’estetica tutto può diventare un simbolo. Come Draco Malfoy è diventato sinonimo di buon auspicio durante il Capodanno Cinese, nel territorio asiatico è apparsa un’altra icona in grado di attirare ricchezza, successo e fortuna. Si tratta di Kris Jenner, momager e simbolo di stile, ma in Cina è diventata anche di più.

La cina ha trasformato Kris Jenner in un vero e proprio talismano digitale per chiamare a sé il successo e la fortuna.
Da un giorno all’altro le foto profilo di migliaia di giovani cinesi sono state aggiornate con il volto di Kris Jenner. Le piattaforme cinesi si sono trovate invase da un’improvvisa tendenza: la matriarca della famiglia più famosa del mondo.
In Cina è stata ribatezzata “Tai Hou”, ossia “imperatrice madre”, un titolo che arriva dalle origini storiche del paese e che porta con sé un grosso senso di potere, controllo e rispetto. Poi c’è chi, ridendo e scherzando, l’ha fatta diventare la versione moderna del Dio della Ricchezza, “Caishen”.

Ma perchè Kris Jenner è diventata un simbolo di potere e ricchezza dall’altra parte del globo?
La risposta è piuttosto semplice, per quanto assurda sia la vicenda. La famiglia Kardashian-Jenner è piena di donne famose e intraprendenti, ma se Kim e Kylie nel mondo Occidentale sono più legate a un’immagine di sensualità e glamour, in Cina Kris Jenner è venerata per la sua capacità da momager. Viene vista come l’architetto di un impero miliardario. Ecco che il collegamento è fatto. Si tratta di una connessione molto semplice se pensiamo a quanto la cultura pop cinese sia legata al concetto di ambizione e duro lavoro.
Kris in quest’ottica viene apprezzata e ammirata per le sue capacità nel trasformare la sua famiglia in un brand globale monetizzabile e decisamente di successo. Non ha ereditato una grande fortuna, l’ha creata con una spietata e geniale pianificazione strategica, un qualcosa che sembrerebbe fare molto gola alla cultura asiatica.
Negli ultimi anni la Gen Z cinese ha vissuto una forte disillusione verso la narrativa tradizionale del successo lavorativo, la cultura del 996.

Lavorare dalle 9 del mattino alle 9 di sera, 6 giorni a settimana. Ma in un mercato del lavoro super competitivo e saturo, molto saturo, l’idea di faticare e basta ha perso il suo glamour. Sono perfino nati movimenti di protesta passiva come il tangping (sdraiarsi a terra) o il bailan (lasciare che le cose vadano in malora).
In questo contesto di ansia economica, il viso di Kris Jenner e ciò che rappresenta, sono diventati una specie di valvola di decompressione. Un modo di affrontare un mondo instabile che pretende sempre lo stesso tanto, dando meno di prima. Ovviamente i giovani cinesi sanno che cambiare la propria foto profilo non cambierà radicalmente e profondamente le cose, ma una certa mano la dà.
Kris Jenner diventa quindi un portafortuna che entra nel rituale di scaramanzia prima di un colloquio di lavoro o un esame universitario.
Effettivamente esiste una grammatica culturale tipicamente cinese in cui i meme vengono codificati e dove i trend finiscono per rappresentare e rispecchiare pratiche tradizionali. Quindi pregare al tempio per avere un esito fortunato si riscrive per adattarsi all’era dei social media e un’icona tv viene trasformata in un’interfaccia emotiva per negoziare il proprio status.

Il trend, comunque, si è evoluto rapidamente e sono iniziati i fotomontaggi con tanto di slogan: “keep rich, stay slay” o “Let’s manifest”. Ma non solo, la momager viene anche photoshoppata nei vari ruoli aspirazionali: Kris Jenner con la toga della più rinomata Ivy League, Kris Jenner vestita da avvocato e perfino in abiti imperiali.
Insomma, tutto molto divertente, ma anche abbastanza significativo. Kris Jenner ha commentato sui social con la sua frase iconica “You’re doing amazing sweetie”, confermano la sua benevolenza. Ma per quanto simpatico sia, è anche molto significativo in un’ottica di cosa rappresenta e perché è necessario.
È una chiara dimostrazione di come le nuove generazioni manipolino i simboli del capitalismo globale per esorcizzare quelle paure che un po’ salgono a tutti. Quella del futuro, della crisi finanziaria..insomma cosine così.


