Grazie alle battute e alla voglia di vivere la Vanoni è diventata immortale. Un’icona che piace a tutti compresi i giovani della Gen Z
Il team del programma ‘Che tempo che fa, affezionato a Ornella Vanoni, ha scelto di dedicarle un’ intera puntata lo scorso 18 Gennaio.
L’immagine di una vera diva
Ci ha lasciati il 21 Novembre 2025 la cantante, attrice e conduttrice televisiva. Amata dalle passate e nuove generazioni. Oggi è divenuta celebre per le sue interviste e apparizioni in vari programmi tv. Tra questi ‘Che tempo che fa” era ormai casa. ll pubblico in questo salotto televisivo ha conosciuto ed apprezzato un altro lato di Ornella, oltre a quello canoro. Un lato bizzarro, solare, ironico. E’ stata un’icona di stile senza tempo, con un’immagine coerente e un gusto impeccabile che l’hanno resa musa per vari stilisti come Versace, Ferrè e Armani.



Ha alternato i look classici della sua epoca a quelli più contemporanei e androgini, caratterizzati da tailleur sartoriali. Pantaloni a vita alta, camicie over size, prediligendo quel taglio maschile rigido e morbido allo stesso tempo. E i suoi capelli? Quel rosso riccio e spettinato è sempre stato una scelta di autodeterminazione estetica.
Il salotto familiare di “Che Tempo che fa”
Per Fazio a “Che tempo che fa” era la “compagna di giochi” con cui ridere, scherzare e scambiare lunghissime telefonate. In questo spazio televisivo con le sue affermazioni, i racconti di vicende successe e gli aneddoti fantasiosi la cantante della Mala è diventata virale sui social, spesso Meme. Non più solo un’icona di stile ma anche di vita, un esempio di come si può vivere a pieno, amare senza fine e senza freni e non prendersi sul serio.

La vicinanza e l’amore per la Gen Z
Amata dalla Gen Z, sapeva bene come interfacciarsi con loro. “Il rap e la Trap sono la nuova musica d’oggi e bisogna accettarli” affermava. E ancora sosteneva “meglio un bravo rapper come Marracash che certe canzonette estive tutte uguali”. È proprio con Marracash che la Vanoni ha avuto un ironico siparietto “Mi piaci, te l’ho già detto no?”. Non sono mancate le collaborazioni proprio con i giovani artisti come Colapesce e Dimartino in Toy Boy. Ricordiamo l’ultima con Mahmood in Sant’allegria, con il quale è riuscita a creare un vero e proprio ponte generazionale. Ma lei aveva già cantato di allegria, nella sua collaborazione con Toquinho dove elogiava la voglia e la pazzia.
Un nome sempre più importante quello di Ornella, come quello dei tanti suoi amici e collaboratori che l’hanno affiancata nella vita; oltre ai già citati Giorgio Strehler, Gino Paoli, Tenco, anche Fabrizio De Andre’ e Mina. Ma oggi a omaggiarla sono anche tanti artisti contemporanei tra cui Angelina Mango, Tananai, e Annalisa.

Autodeterminazione di sè
Nata libera, indipendente, la Vanoni ha sì amato senza fine, ma all’amore ha messo davanti se stessa: “Una donna molto innamorata non è libera, e io ho detto basta agli uomini. Ridere di sé è la cosa più importante”.
Queste risate le ha trasmesse e ci ha lasciato, oltre a tutta la sua eredità culturale, artistica e stilistica unici. Un bagaglio di aneddoti, ricordi, gioie e dolori di una vita intensa.

Il ricordo
Così il 18 gennaio “Che tempo che fa” ha dato questo ultimo grande abbraccio collettivo a Ornella, perché come lei ha detto: “Per me l’abbraccio è la cosa più bella che si possa avere tra due persone… L’abbraccio scioglie tutti i nodi che hai dentro”.
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