Hito Steyerl porta “The Island” all’Osservatorio di Fondazione Prada: Milano diventa un laboratorio tra scienza, arte e fantascienza
Fondazione Prada presenta The Island, il nuovo progetto site-specific di Hito Steyerl, artista, teorica e docente tra le più influenti della scena contemporanea. La mostra, allestita dal 4 dicembre 2025 al 31 agosto 2026 negli spazi di Osservatorio in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano, trasforma l’idea di isola in una metafora fluida, sospesa tra scienza, memoria e immaginazione.
Osservatorio: il laboratorio dei linguaggi

Nato come luogo di ricerca sui linguaggi visivi e tecnologici, Osservatorio è una piattaforma per pensare l’arte come campo di sperimentazione in dialogo con il mondo digitale, politico e sociale. The Island si inserisce perfettamente in questa visione, con un progetto che attraversa media, discipline e tempi storici diversi.
In The Island Steyerl intreccia narrazioni che ruotano intorno al tema dell’inondazione , metafora di trasformazione e perdita di controllo, per affrontare questioni come le derive autoritarie legate all’intelligenza artificiale, la crisi climatica e le pressioni sulla ricerca scientifica.
L’artista adotta la logica della fisica quantistica e della fantascienza per costruire un universo in cui stati e tempi coesistono, generando un’esperienza immersiva tra video, sculture e installazioni.
L’origine: un ricordo di Darko Suvin

L’idea della mostra nasce da un racconto del critico e teorico della fantascienza Darko Suvin. Durante un bombardamento a Zagabria nel 1941, si immaginò dentro un episodio di Flash Gordon. Fu proprio questo che portò Steyerl ad elaborare una riflessione: anche nelle circostanze più estreme, la mente può generare mondi paralleli, proprio come fa la fantascienza.
La mostra si sviluppa in quattro narrazioni interconnesse. Lucciole, indaga la bioluminescenza e la scoperta della luciferina da parte del Nobel Osamu Shimomura. The Artificial Island, dedicata all’isola neolitica sommersa al largo di Curzola, in Croazia. The Birth of Science Fiction, che esplora l’eredità critica del pensiero di Suvin. Flash, che intreccia memoria storica e immaginario pop.
Ogni sezione è un viaggio tra realtà e finzione, archeologia e futuro, con proiezioni 3D, interviste a scienziati e teorici, e installazioni che evocano paesaggi sommersi e mondi alternativi.

Al secondo piano dell’Osservatorio, un ambiente ricrea il cinema in cui il giovane Suvin vide Flash Gordon. Su uno schermo circolare prende vita il film di Hito Steyerl, accompagnato dal canto tradizionale croato Klapa. Tre sculture in legno e resina completano l’esperienza con forme che emergono come reperti di un tempo perduto.
Un dialogo tra arti e scienze
The Island attraversa epoche e scale temporali. È un racconto poetico e politico, che invita a immaginare altri mondi possibili in un’epoca segnata dall’incertezza.
La mostra sarà accompagnata da un volume della serie Quaderni di Fondazione Prada. Al suo interno tre conversazioni tra Hito Steyerl, il curatore Niccolò Gravina, il fisico Tommaso Calarco e la storica Sachi Shimomura.


