Palazzo FENDI Milano: nuova icona della Maison

da | FASHION

Una nuova apertura ridisegna il concetto di boutique: arte, design e artigianato si fondono nella nuova dimora milanese di Fendi

All’incrocio tra Via Montenapoleone e Corso Matteotti si erge Palazzo FENDI Milano, nuova icona della Maison nel cuore pulsante della moda.

La romanità cosmopolita di Fendi approda nella capitale meneghina trovando casa in un gioiello dell’architettura razionalista. L’edificio firmato da Emilio Lancia, realizzato tra il 1933 e il 1936. Non una semplice boutique, ma un vero e proprio ponte simbolico tra due città, Roma e Milano, e una nuova destinazione da vivere.

Quattro piani, 910 metri quadri e un Atelier interno celebrano il lusso attraverso il savoir-faire e l’eccellenza artigianale. Ai livelli superiori, l’esperienza si completa con tre concept restaurants esclusivi firmati Langosteria, che trasformano la visita in un percorso sensoriale e culturale senza precedenti.

Non si tratta di un’apertura come le altre. Palazzo FENDI Milano nasce in un momento di passaggio storico, segnato dall’addio di Silvia Venturini Fendi alla direzione creativa della Maison.

Un nuovo linguaggio di stile

Il nuovo concept della boutique, ideato dal Dipartimento di Architettura di Fendi, unisce il fascino degli interni milanesi degli anni ’30 con i tratti distintivi della Maison. Curve morbide, archi eleganti e dettagli raffinati si arricchiscono grazie alle collaborazioni con alcune tra le più prestigiose istituzioni artistiche locali: Fondazione Officine Saffi, Fondazione Arnaldo Pomodoro, Gallerie Mazzoleni e Secci.

Varcare l’ingresso di Via Montenapoleone significa immergersi in un salone sinuoso, fatto di archi e pareti che evocano la Roma antica. Il percorso prosegue su Corso Matteotti, tra boiserie incise, bassorilievi in ceramica che custodiscono i motivi iconici di Fendi e nicchie che ne raccontano l’identità. Nel cuore del piano terra si apre uno spazio esagonale, vero fulcro della boutique, da cui si diramano due scale gemelle che guidano agli spazi superiori.

I piani alti di Palazzo FENDI Milano

Il primo piano è interamente dedicato al mondo maschile (con una sezione riservata al Kids). Qui il design diventa laboratorio materico. Parquet in teak, travertino silver e venature striate del soffitto creano un gioco di contrasti sofisticato. La stanza Kids, invece, reinterpreta con leggerezza l’antica Roma attraverso il pavimento e i delicati marmi pastello.

Il secondo piano, interamente dedicato all’universo femminile, si veste di eleganza avvolgente. Dominano le tonalità dell’avorio e i dettagli dorati creano un’atmosfera sofisticata e intima. Due porte simmetriche conducono a spazi esclusivi. Una sala in blush pink riservata all’alta gioielleria e, dall’altro lato, una stanza affacciata su Piazza San Babila che custodisce la scultura figurativa di Florian Tomballe.

Il terzo piano ospita l’Atelier FENDI. Un vero tempio dell’eccellenza romana che celebra i due pilastri identitari del marchio, la pellicceria e la lavorazione della pelle. Qui gli ospiti possono assistere dal vivo al lavoro degli artigiani, testimoniando la nascita e la personalizzazione di creazioni uniche. Lo spazio si apre poi nell’Appartamento FENDI, raggiungibile attraverso un foyer ad arco ispirato al Pantheon. Una porta metallica, che richiama i suoi soffitti a cassettoni, introduce al salone VIP. L’esperienza culmina con un bar in ceramica realizzato con tecnica Raku, che dischiude l’universo lifestyle della Maison.

Palazzo FENDI Milano è la sintesi perfetta di archivio, atelier e accoglienza. Un luogo in cui Milano incontra Roma e ne amplifica il racconto. Se Fendi è un’icona senza tempo, questo palazzo ne diventa la più autentica incarnazione.

Rock the Craft

In occasione dell’apertura prende vita “Rock the Craft”, un progetto che reinterpreta l’artigianato contaminandolo con l’arte contemporanea. Protagonista è Edoardo Piermattei, che trasforma l’Atelier del terzo piano in una live exhibition insieme agli artigiani Fendi. Il suo gesto distintivo, la sac à poche, modella cemento pigmentato in forme morbide e organiche, tradotte poi in intarsi su pelle e pelliccia.

Da questa sperimentazione nascono una Peekaboo Artists in edizione speciale e una linea Made-To-Order, realizzata con materiali di recupero delle collezioni passate, a testimonianza del legame tra virtuosismo creativo e circolarità.

“Rock the Craft” è una dichiarazione di intenti. Arte e artigianato si fondono in una visione anticonformista che rinnova il DNA di Fendi, mettendo al centro creatività, artisti e maestri artigiani.