Rossetti da 160 dollari e palette da 250: più che lusso, il vero spettacolo è il crollo della credibilità
Doveva essere il lancio beauty più glamour dell’anno e indovinate? È diventato il più grande reality trash del web. Louis Vuitton entra nel make-up con rossetti da 160 dollari e palette da 250 (una follia), ma invece di conquistare tutti scatena una guerra social tra influencer. Tra pareri discordanti, accuse e dirette che sembrano sfoghi isterici, si è trovata davanti a una spaccatura che ormai va oltre il semplice make-up, andando a toccare l’affidabilità degli stessi personaggi del web.
Si, hai capito bene, perché qui non si parla solo di ombretti o rossetti, ma soprattutto di fiducia (la base). E direi che quella è nettamente crollata, e anche in un modo abbastanza folle. Quando la gente inizia a chiedersi se stai consigliando un prodotto solo perché valido o perché dietro al bel sorriso c’è del denaro, vuol dire che ce qualcosa che non va..
Improvvisamente pufff la magia… si rompe più velocemente del blush in polvere di Rare beauty e la carrozza si trasforma in zucca.
Allora una domanda mi viene spontanea: se oramai la gente è rimasta senza fiducia in loro, allora che senso ha il loro lavoro?

La recensione sospetta
L’esuberante make-up Artist Jeffree Star è stato tra i primi a cavalcare l’hype. Il packaging Louis Vuitton, dorato e imponente, sembrava fatto ad hoc per il suo stile teatrale ed esuberante. In un primo video definisce la collezione “un livello di lusso mai visto prima nel make-up”, elogiando soprattutto il design e la collaborazione con Pat McGrath. Ma i fan non si lasciano fregare e lo accusano di applicare l’ombretto con un pennello già sporco, dettaglio che fa sembrare la formula più pigmentata di quanto sia in realtà.
Furbo e intelligente? No.
Da lì viene ovvio il sospetto: si trattava davvero di una recensione truccata? La polemica diventa incontrollabile quando Jeffree risponde con una live, trasformata in un vero spettacolo trash. Ma la sua tanta rabbia (ingiustificata) non ha affatto giocato a suo favore, anzi il pubblico l’ha visto più interessato allo scandalo che alla qualità del prodotto.
Per difendersi dalle accuse di falsificazione della recensione Louis Vuitton, Jeffree ha mostrato nuovamente i prodotti in una diretta, spiegando che aveva acquistato altri articoli con i propri soldi. Ma quello era solo l’inizio: la live è poi degenerata in una serie di attacchi agli altri influencer, che approfondiremo nel paragrafo successivo.
“Ho un nuovo video, ho comprato altri prodotti Louis Vuitton con i miei soldi, non tramite PR. E la gente vuole far credere che io tenga a un rossetto gratis. È la cosa più ridicola che abbia mai sentito.”
Ha aggiunto:
“Non potete comprare me, non funziona così. È normale che Louis Vuitton mi mandi prodotti, perché ho speso milioni nel brand, partecipato alle sfilate e fatto conoscere il marchio a tante persone.”
Ma il dubbio resta: c’era davvero bisogno di lui per far vendere a Louis Vuitton? Probabilmente no.

L’ironia tagliente
L’influencer beauty olandese NikkieTutorials prende la strada opposta. Invece di urlare o inscenare drammi ha deciso di usare semplicemente la sua l’ironia. Guarda la palette e, con il suo sorriso sarcastico, dice:
“250 dollari per 10 colori? Non so se ridere o piangere”.
Mentre quando prende in mano un balsamo labbra da 160 dollari, non resiste a dire:
“Questo non è make-up, è un affitto mensile travestito da stick”.
Tra varie battute però anche c’è un’analisi molto precisa e accurata. Nikkie fa confronti con altri brand di lusso come Chanel, Hermès e Dior: tutti costosi, certo, ma nessuno osa spingersi a cifre così assurde.
La sua critica è diventata un fenomeno del web, non tanto per l’umorismo, quanto perché esprime apertamente un pensiero che accomuna molte persone: la gente non è più disposta a spendere cifre folli unicamente per un logo.

Tra frecciatine e verità
James Charles ovviamente non poteva essere fuori da questo drama. Il truccatore ha voluto condividere un punto di vista onesto e diretto sul lancio della tanto discussa linea make-up, sottolineando come tutte le recensioni online fossero positive perché la maggior parte degli influencer aveva ricevuto i prodotti in PR, mentre lui no (una frecciatina palese):
“Vi stanno mentendo, ragazzi. Nel caso ve lo foste perso, Louis Vuitton ha appena lanciato i suoi primissimi prodotti di make-up… ogni singola recensione che troverete online è al 100% positiva, perché tutti gli influencer erano sulla lista PR… tranne me. Sono così stanco degli influencer beauty che vi mentono.”
Il giovane influencer ha spiegato di essere andato personalmente al negozio Louis Vuitton di New York, spendendo circa 800 dollari per gli articoli La sua recensione si concentra sul rapporto qualità-prezzo: il packaging, pur elegante, non giustifica il costo esorbitante. Gli ombretti, secondo James, “non scrivono, i colori sono smorti e sulla palpebra non si stendono neanche a piangere”.
Ha inoltre che molti altri influencer, avendo ricevuto i prodotti in PR, avevano pubblicato recensioni solo positive. James Charles sembrava alludere, in modo implicito, anche a Jeffree Star, dicendo che la maggior parte delle recensioni entusiaste proveniva da chi era stato ospite del brand o pagato per la collaborazione. Frecciatina colta al volo da Jeffre.
Infine, ha confrontato i costi con la sua esperienza nel settore:
“Possiedo un brand cosmetico, quindi conosco il prezzo reale di produzione dei prodotti. 240 dollari per una palette è assurdo”.
La sua conclusione è chiara: “Bellissimo da guardare, ma non vale i soldi spesi. Ci sono palette molto più performanti anche da drugstore”.


La live non molto “beauty”
Dopo le recensioni critiche di NikkieTutorials e James Charles, Jeffree Star ha organizzato una live in cui ha attaccato duramente entrambi oltre che dimostrare di nuovo i prodotti. Durante la diretta, con tono rabbioso e gesti enfatici, ha affermato:
“Nessuno qui dentro può citare NikkieTutorials. Se citi James, automaticamente non conti nulla. Ok? Automaticamente non conti nulla. Se parlate di James qui, i miei moderatori vi bloccheranno. Se lo citate, allora sostenete i pedo. È esattamente quello che fate. Se sostenete James, sostenete qualcuno che scrive a ragazzi di 16 anni. Lui ha ammesso, ha cancellato il video di scuse, e ha sperato che vi dimenticaste. Il problema siete voi, non io.”
La diretta è stata lunga e molto intensa: Jeffree ha persino aggiunto che il comportamento dei fan che difendono Charles meriterebbe controlli da parte dell’FBI:
“Il vostro telefono dovrebbe essere controllato dall’FBI. Se sostenete James Charles, anche il vostro computer dovrebbe essere controllato dall’FBI, perché significa che probabilmente avete certe cose sul computer, proprio come probabilmente le ha lui.”
La live è stata definita da molti commentatori come “il gossip più assurdo beauty di TikTok”, attirando migliaia di spettatori e accendendo il dibattito sulla credibilità degli influencer, sulla trasparenza nelle recensioni di prodotti di lusso e sui conflitti interni nella comunità beauty.
L’onestà brutale e sincera
Si è aggiunta tra gli influencer che hanno deciso di non aderire alla campagna del “finto sorriso” anche l’influencer Mikayla Nogueira. Dopo aver provato i prodotti, ha guardato in camera e ha dichiarato senza mezzi termini:
“Non esiste al mondo un rossetto che valga 160 dollari”.
Certo, riconosce che la formula è di qualità, che il packaging è elegante e che la mano di Pat McGrath è evidente, ma non arretra:
“Non ve lo consiglio, punto. Se vi piace collezionare oggetti di lusso, fate pure, ma come prodotto non vale quei soldi”.
Anche l’attrice Lindsay Lohan ha voluto dire la sua sul costo esorbitante di questi prodotti beauty e l’ha fatto con un commento sul profilo Diet Prada in cui ha elegantemente commentato con
”Too much. Not worth it.”
Insomma poche parole ma espresse bene, soprattutto senza fare drama. Brava Lindsay!


Il lusso della verità
Questo scandalo Louis Vuitton va ben oltre il trucco e i prezzi folli. Fa molto riflettere su una questione che pian piano aumenta ogni giorno nel mondo dei social, ovvero su quanto possano essere credibili gli influencer nel settore della bellezza.
I veri amanti del beauty non vogliono solo vedere prodotti appariscenti o tutorial a prova di filtro, vuole sentire dire le cose come stanno con sincerità, e potersi fidare di chi ti dovrebbe dare consigli autentici. E quando succede ciò che è capitato con Jeffree Star, James Charles e NikkieTutorials — accuse, frecciatine, dirette infuocate e risposte polemiche — la fiducia non è piu la stessa.
Questo drama (inutile ma utile allo stesso tempo) ci mostra quanto ci si può affidare a chi cerca di proporti un prodotto e di quanto questo mondo possa avere un suo lato toxic. Ma al tempo stesso, ci ricorda che per fortuna ci sono ancora influencer capaci di resistere alla tentazione dei soldi, e capaci di dire chiaramente cosa vale davvero e cosa no, come Mikayla Nogueira o NikkieTutorials. Perchè se ancora non si fosse capito, dietro a ogni recensione e video virale, c’è una scelta: inseguire i like e denaro o mantenere la propria onestà con follower.
La scelta è semplice e la lezione è chiara: nel mondo digitale, la fiducia è l’unico vero lusso. Senza di quella, anche il make-up più costoso perde di valore.
Immagini Pintarest


