Se pensi che la moda sia solo passerelle, abiti haute couture e borse da collezione, ti sbagli di grosso: c’è un intero universo peloso che ha fatto della raffinatezza una vera e propria arte. Parliamo degli Chic Dogs, quei cani che nel corso della storia hanno saputo tenere testa – e a volte addirittura rubare la scena – ai loro padroni.
Dai corgi inseparabili della regina Elisabetta, agli yorkshire di Audrey Hepburn, fino ai barboncini di Maria Callas, i cani non sono mai stati semplici compagni fedeli. Sono diventati simboli di eleganza, status e persino mode passeggere, trasformandosi in autentiche icone.

The dog wears Prada
L’idea del cane come figura “stilosa” non nasce certo con Instagram. Già nell’antichità, divinità come Anubi in Egitto o Xolotl in Messico avevano forma canina, mentre pittori come Tiziano, Velázquez e Picasso li hanno immortalati nelle loro opere. Con il tempo, dall’Ottocento in poi, il cane ha perso il ruolo esclusivamente pratico di guardiano o cacciatore, diventando un vero accessorio sociale: un dettaglio chic da mostrare durante passeggiate e salotti.
Dior, Givenchy e gli ospiti a quattro zampe
Lo stilista Christian Dior amava talmente i cani che nel suo castello in Provenza teneva un guest book per raccogliere non solo le firme degli amici illustri, ma anche le impronte delle zampe dei loro fedeli compagni. Hubert de Givenchy non si separava mai dal suo levriero afgano, mentre Marilyn Monroe fu paparazzata innumerevoli volte con il suo Maf, piccolo maltese bianco che divenne quasi famoso quanto lei.

Dalla passerella a Instagram
La relazione tra cani e moda si è rafforzata nel Novecento: campagne pubblicitarie, riviste e sfilate hanno trasformato i quattro zampe in co-protagonisti glamour.

Oggi, con i social, il fenomeno è esploso: basta scorrere TikTok o Instagram per trovare milioni di cani vestiti meglio di noi, alcuni diventati vere star come Maxine the Fluffy Corgi, con milioni di follower e collaborazioni degne di un influencer umano.
Dal Dogue a Fefé: la moda canina
La consacrazione definitiva è arrivata quando Vogue ha pubblicato un numero speciale intitolato Dogue, con celeb e cani in copertina. Dolce & Gabbana ha addirittura lanciato un profumo pensato per i nostri amici pelosi, chiamato Fefé, come il barboncino di Domenico Dolce. Case di moda, gioiellieri e brand di pelletteria propongono ormai collezioni dedicate ai cani: cappottini, cucce firmate, collari. Insomma, la dog domination è totale.


Chic Dogs: un libro per raccontare i cani chic
A confermare questa relazione indissolubile tra eleganza e mondo canino è arrivata anche la recente pubblicazione di Chic Dogs di Robert Williams. Il volume raccoglie aneddoti, fotografie d’archivio e riflessioni sul ruolo dei cani nella cultura della moda, intrecciando storie di passerelle, celebrità e icone a quattro zampe. Williams restituisce un ritratto raffinato e ironico di come i cani non siano semplici mascotte, ma veri protagonisti del nostro immaginario estetico, capaci di influenzare trend e sensibilità contemporanee.


Tutti i cani sono chic
Ma al di là di corone, diamanti e riviste, il fascino dei cani non si misura in collari tempestati di Swarovski. In fondo, anche il più piccolo cucciolo randagio, con gli occhi pieni di fiducia e quella capacità magica di strapparci un sorriso, riesce a sembrare immediatamente il più chic del mondo.
Immagini: Pinterest


