11 regole per educare i visitatori dei musei a rispettare le opere d’arte. Il media digitale dei consumatori di cultura, Libreriamo, ha ideato il Galateo dei Musei, in collaborazione con alcuni dei direttori dei musei italiani più importanti
Sono sempre di più le persone che si recano nei musei con l’unico fine di scattarsi un selfie con l’opera d’arte più famosa e instagrammabile, per il solo sfizio di postarla sui social e poter dire “Io l’ho vista”. Succede tutti i giorni con la Gioconda, con la Venere di Botticelli, con la Notte Stellata di Van Gogh e moltissimi altri capolavori nel mondo.
Tutto è accaduto negli ultimi dieci, forse esagerando quindici anni, in cui il rispetto vero l’arte sembra essere completamente svanito nel nulla, senza aver lasciato dietro di sé alcuna traccia; e tutto, per colpa di un piccolo strumento, chiamato smartphone. Non siamo più in grado di contemplare silenziosamente un oggetto, un dipinto, una scultura, senza dover per forza interagire con un dispositivo elettronico. In un altro articolo ci siamo posti la domanda: Toccare le opere d’arte è giusto o sbagliato? Secondo voi gli oggetti custoditi nei musei sono lì apposta per essere manipolati e usati senza termini e condizioni, oppure sono lì per essere semplicemente contemplati?


Il museo è nato come luogo sacro di cultura e confronto
La parola museo deriva dal greco e significa “luogo sacro alle Muse”. Per muse si intende le figlie di Zeus, protettrici delle arti e delle scienze; ecco spiegato il motivo per cui, in origine, la parola indicava un luogo sacro alle arti, alle scienze e alla memoria.
Il primo vero museo della storia è considerato il Museo di Alessandria d’Egitto, edificato dal re Tolomeo I, che ospitava al suo interno reperti, antiche opere dell’arte, ma a differenza dei musei che conosciamo oggi, comprendeva anche una comunità scientifica, una letteraria e un osservatorio. Non era aperto a tutti (Forse avremmo dovuto anche noi seguire questo il consiglio di Tolomeo I…), soltanto a gruppi di nobili, sapienti e dotti, insomma a persone colte ed istruite. I musei, quindi, nascono principalmente come luoghi culto, in cui gli intellettuali si riunivano per discutere e confrontarsi. E così è stato fino agli ultimi decenni, dove l’uomo ha deciso di poter fare ciò che desidera con qualsiasi cosa, perdendo in questo modo anche la minima traccia di rispetto verso il culto del museo.
Per tutti gli irrispettosi dell’arte adesso c’è il Galateo dei Musei
Dopo i recenti episodi di spropositata maleducazione nei confronti delle opere d’arte – al Museo di Palazzo Maffei a Verona un visitatore, per scattarsi una foto, si è letteralmente seduto sulla sedia d’autore, creata con degli Swarovski, distruggendola e agli Uffizi, un turista, sempre a causa di un selfie rischioso, ha danneggiato un ritratto del Settecento – il media digitale Libreriamo, che raccoglie una grande community di appassionati di arte e cultura, dopo essersi confrontata con i principali direttori dei musei italiani ha stipulato una guida, un vademecum composto da 11 regole per proteggere l’arte ed educare i visitatori: il Galateo dei Musei.
Essendo una galateo, non si tratta di un regolamento punitivo, né di una legge, ma di un’insieme di consigli comportamentali per prevenire atteggiamenti maleducati ed istruire ad una convivenza migliore. L’obiettivo è scordarsi dell’oggettificazione dell’arte, per riabbracciare la pure e semplice contemplazione.

Le 11 norme per un’esperienza nel rispetto di tutti e di tutto
- Non toccare. Anche se ti piacerebbe accarezzare un’opera per percepire la consistenza del materiale con cui è fatta, resisti. Non avvicinati troppo con l’indice per indicare un dettaglio, né con il volto per osservare da vicino
- Non mangiare, né bere, né fumare. Allontanati e recati nelle zone apposite
- Non portare borse eccessivamente grandi o piene per evitare di scontrarti con statue o dipinti, danneggiandoli. Se all’ingresso ti permettono di portare lo zaino, tienilo davanti, mai dietro
- Parla a bassa voce o non parlare proprio. Il museo è un luogo dove abbandonare sé stessi e lasciarsi trasportare dalle emozioni. Abbi rispetto per gli altri visitatori
- Metti il telefono in modalità silenziosa. Non rispondere a chiamate, né ascoltare i vocali, puoi farlo anche dopo
- Non sostare troppo tempo davanti ad un’opera. Tutti devono avere la possibilità di poterla ammirare, come hai fatto tu
- Va bene qualche foto ricordo, ma senza esagerare. Guardare attraverso uno schermo non permette di osservare tutti quei dettagli visibili ad occhio nudo
- Togli il flash, sempre. Molte opere sono fotosensibili; abbi rispetto per loro e per i prossimi che come te oggi, verranno ad osservarle. Le luci perfette sono già state pensate dai curatori dell’esposizione
- Non utilizzare i bastoni selfie. Evita in questo modo cadute e danneggiamenti
- Cammina sempre guardandoti bene intorno. Rispetta barriere e percorsi contrassegnati
- Non appoggiarti alle pareti, anche loro sono parte del museo, e in quanto tali anche loro vanno rispettate
Molti di voi (Confido), dopo aver letto questo elenco, si saranno fatti una risata: “Chi è quello stolto che non sapeva queste cose?!”
Eeheh, purtroppo da ciò che possiamo sentire al telegiornale o leggere sui giornali ogni giorno di gente che non ha un’educazione ce né parecchia.
E ben venga se questo Galateo possa migliorare l’esperienza di visita dei visitatori e la cura dei capolavori custoditi, limitando le milioni disastrose esperienze che si verificano ogni giorno all’interno di musei ed esposizioni in tutto il mondo.
E se prossimamente scattasse la regola: “No telefonini nei musei“ e doveste lasciarli chiusi all’interno di armadietti all’ingresso?
L’affluenza nei musei sarebbe lo stessa di oggi?

Immagini: Pinterest


