Lana di Cane

da | SUSTAINABILITY

Per portare sempre con te il tuo fido amico.

Lana di Cane è un progetto nato dalle menti creative di Giulia e Alessandro nel 2011. Una coppia marchigiana, che vive sui Monti Sibillini, dove si trovano sia la loro fattoria agricola che il laboratorio di filatura.

Tutto ha inizio grazie a un cane; il primo cane di Giulia, Asaki un simpatico Akita giapponese. Asaki arrivava da un rifugio, e quando Giulia decise di adottarlo, non era in buone condizioni.

Con tanto amore e pazienza però il cane rinacque, trasformandosi completamente in un bellissimo esemplare sano e felice.

Giulia spazzolando Asaki ogni giorno, si accorse delle grandi grandi quantità di pelo che si ritrovava a dover smatire. Fino a quando, su suggerimento di Alessandro, non venne l’idea di provare a filarlo. Questa ispirazione parte dai paesi nordici. Perché dovete sapere che in quei paesi, da secoli, per necessità veniva filata anche la lana dei cani da slitta e da lavoro. 

L’inizio di un’avventura

Così, nacque questa avventura. Impararono a realizzare la lana con macchinari antichi e filandola usando telai medievali.

Per anni realizzarono lana su commissione nel tempo libero che avevano al di fuori dei loro lavori. Ma nel 2021, dopo la pandemia, iniziò a diventare un lavoro a tempo pieno.

Giulia e Alessandro inaugurarono la loro attività con macchinari nuovi costruiti apposta per realizzare filati di lana di cane e di gatto.

Grazie a queste macchine oggi è possibile produrre anche gomitoli con i peli dei propri gatti.

Il processo di realizzazione

Il procedimento per realizzare questi filati è circa lo stesso per creare dei gomitoli in lana di pecora, di alpaca, e altri animali.

Si inizia con il lavaggio del pelo, per togliere sporco e corpi estranei, come foglie e terra. Successivamente il pelo lavato viene cardato. Questo procedimento serve per districare, separare e pulire ulteriormente i peli. È fondamentale per rendere il filato omogeneo e resistente. 

Dopo la cardatura si passa alla ritorcitura; fase in cui si realizza l’intreccio del filato.

Tendenzialmente il filo viene lasciato al naturale, ma su richiesta è possibile tingerlo con tinture naturali e resistenti al sole e ai lavaggi.

Nel corso degli anni Giulia e Alessandro hanno filato vari peli di varie razze; sia canine, sia feline, ma alcune sono migliori di altre.

I manti con pelo inferiore ai 2 centimetri sono molto difficili da lavorare, rendendo problematica la realizzazione del filato.

A differenza di quello che si pensa, il pelo di certi cani, come le razze tipiche del nord Europa, è più morbido e caldo della lana d’angora.

Tutto viene realizzato su commissione, con la possibilità di inviare dei campioni di pelo e richiedere un preventivo. Per creare un campione di filato è necessario inviare almeno circa 600 grammi di pelo, in modo che possa essere ben selezionato e pulito per realizzare un buon gomitolo di lana. Oltre al pelo, si può anche inviare una foto del vostro amico a quattro zampe per creare un’etichetta unica e personale.

Grazie a Instagram l’azienda si è fatta conoscere anche fuori dai confini italiani, e attualmente spediscono in Europa e anche in Nord America.

lana di cane, Il Resto del Carlino

Scegliere Lana di Cane significa poter avere un ricordo tangibile del proprio cane o gatto, significa essere sostenibili, oltre, volendo anche a essere originali, indossando un capo unico nel suo genere.

Foto: B-Hope Magazine, Lana di cane Centropagina, Il Resto del Carlino