Jonathan Anderson è il nuovo direttore creativo di Dior

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Dior nomina il suo nuovo direttore creativo: sarà Jonathan Anderson a firmare il nuovo capitolo della maison, anche per il womenswear.

“Sono sempre stato ispirato dalla ricca storia di questa Maison, dalla sua profondità, dalla sua empatia. Non vedo l’ora di lavorare fianco a fianco con i leggendari Atelier per creare il nuovo capitolo di questa incredibile storia”: così Jonathan Anderson annuncia il suo ora definitivo arrivo a Dior. La sua nomina a direttore creativo per Dior Homme di qualche settimana fa fece alzare dubbiosamente il sopracciglio di tutti i fashion addict del web: a quell’annuncio, sembrava mancare una parte. Così tante speculazioni, rumor e voci di corridoio non potevano essere infondate, doveva esserci dell’altro. Oggi, il verdetto: alla direzione di Dior Homme, Jonathan Anderson aggiunge quella del womenswear del brand, succedendo Maria Grazia Chiuri.

Chi è Jonathan Anderson

Classe 1984, nordirlandese. Nel 2005 si laurea al London College of Fashion, e tre anni dopo fonda il suo marchio, J.W. Anderson. La sua prima collezione, di soli accessori uomo, segna il suo debutto alla settimana della moda di Londra, e attira l’attenzione su di sé rapidamente. Nel 2010 arriva la prima collezione femminile, e da quel momento in poi, il successo non fa che essere in salita. Tre anni dopo viene nominato direttore creativo di Loewe, al quale dona nuova vita, con la sua estetica unica, basata sulla contemporanea interpretazione di mascolinità e femminilità, la fluidità delle forme, e il surrealismo innovativo ed elegante.

I riconoscimenti di cui Anderson è stato onorato sono tantissimi, sia per il suo marchio, che per il suo personale lavoro di designer. Nel 2024, vince il titolo di Designer of the year per il secondo anno di fila, e nello stesso anno la rivista Time lo inserisce nella lista Time 100, riconoscendolo tra le cento persone più influenti dell’anno.

Cosa aspettarsi da un Dior firmato Anderson?

Nessuna regola di genere, un gioco di ruolo tra una maison molto spesso giudicata troppo classica, ancorata alle sue radici, e una mente ultramoderna come quella di Anderson. Due poli opposti, che possono però dar vita ad un binomio vincente. Dior by Anderson: sarà proprio questo il debutto più atteso dell’anno.

Foto: Vogue