Diorissima, l’ultima collezione di alta gioielleria Dior

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Tra romanticismo botanico e indizi di Haute Couture: Diorissima, la nuova collezione di Alta Gioielleria Dior firmata da Victorie de Castellane.

Dior ha scelto Venezia per svelare Diorissima, la nuova collezione di alta gioielleria firmata da Victoire de Castellane, direttrice artistica di Dior Joaillerie dal 1998. Scorrono così le pagine di un nuovo capitolo creativo nel grande libro dell’Haute Joaillerie della maison: il primo in cui a fare da cornice a pietre e carati vi è l’estetica di Jonathan Anderson, tradotta in passerella attraverso venti look di alta moda che sono apparsi come un’anteprima non ufficiale della sua seconda collezione Haute Couture per Dior, attesa il prossimo luglio.

L’universo immaginifico di Diorissima

Presentata durante i giorni della Biennale, la collezione ha debuttato in una cornice d’eccezione: il Palazzo del Casinò del Lido di Venezia. Qui, tra atmosfere Art Déco e allestimenti ispirati a giardini fantastici, gli ospiti hanno assistito ad una celebrazione del dialogo tra alta gioielleria, arte e Couture. Il tutto, in perfetta sintonia con l’aura creativa della città lagunare.

Forti dell’amore che Monsieur Dior nutriva per essi, i fiori sono da sempre il cuore pulsante dell’universo creativo della maison, tutt’oggi. Eppure, lontani dal trasformarsi in un esercizio di stile ripetitivo, continuano a costituire un vocabolario estetico in grado di reinventarsi. Radici ben salde nella tradizione, sguardo puntato verso il presente. Più che un tema dal quale prendere ispirazione, la botanica è per Dior un caleidoscopico ed inesauribile insieme di spunti di riflessione.

Composta complessivamente da 141 creazioni, Diorissima rappresenta una delle espressioni più libere – e giocose – del linguaggio di Victoire de Castellane. La designer costruisce un microuniverso intriso di vibrante romanticismo botanico. Diverse sono le forme di vita che lo popolano: flora, fauna, vita marina, corpi celesti. Al centro della narrazione emerge la straordinaria sensibilità cromatica di de Castellane: diamanti, rubini, smeraldi, zaffiri multicolore, opali neri, granati tsavorite, turchesi e spessartite dialogano con oro e lacche colorate, dando vita a composizioni dall’effetto quasi pittorico. Collane, orecchini, pendenti, bracciali. Ma anche cinture, fasce per capelli, pettini.

In Diorissima, le gemme non sono meri materiali inerti. Liberate dalla loro dimensione minerale, si animano fino a trasformarsi in presenze vibranti, immerse in un ecosistema altrettanto brulicante di vita. Un immaginario sognante, e, allo stesso tempo, profondamente ancorato alla realtà contemporanea del brand.

L’anteprima della seconda collezione Dior Haute Couture di Jonathan Anderson

A fare da sfondo alla presentazione di Diorissima sono stati venti look di Haute Couture firmati da Jonathan Anderson. Pur lasciando i gioielli al centro della scena, impossibile non lasciarsi catturare dai drappeggi misurati, i volumi studiati e la ricerca materica che attraversa le venti silhouette. Un’anteprima non ufficiale, certo, ma sufficiente ad alimentare l’attesa per la prossima settimana dell’alta moda, e per la seconda collezione Couture del designer per la maison.

Per ora, si intravedono i seguenti elementi: sinuose costruzioni drappeggiate, silhouette che oscillano tra il pop plastico andersoniano e il classicismo essenziale, e i fiori nuovamente protagonisti. Talvolta diventano tessuto e texture, in altri casi, si insinuano sulle superfici come organismi viventi, componendo dettagli massimalisti che ricordano edere e bougainville mentre si arrampicano sulle pareti. Qui, è la stoffa a offrirgli un nuovo habitat.

Con Diorissima, Dior conferma la capacità di trasformare il proprio patrimonio estetico in fluida contemporaneità: da un lato l’universo prezioso e immaginifico di Victoire de Castellane, dall’altro i primi indizi del futuro firmato Jonathan Anderson.

Foto: Dior