Oltre la scarpa

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Le scarpe accessorio principale di un outfit. Creazioni di opere d’arte su cui camminare per un semplice cocktail quotidiano o da grande serata. L’attenzione all’estetica va oltre la comodità.

Calzature da boutique

Nel corso dei decenni le scarpe hanno assunto un ruolo sempre più fondamentale nella moda. A inizi degli anni ’90 erano pochi i brand d’abbigliamento che si occupavano anche della produzione delle scarpe. Erano presenti i grandi maestri delle calzature come Manolo Blahnik sinonimo assoluto di calzature di lusso negli anni ’90 e il pilastro delle calzature Made in Italy Sergio Rossi. 

René Caovilla è il brand di calzature più longevo che nel 1975 iniziò una collaborazione durata 25 anni per la realizzazione delle calzature indossate dalle modelle in passerella per Valentino Garavani. 

Robert Clergerie marchio francese di culto negli anni ’90 per aver introdotto il concetto di scarpe maschili riadattate ai piedi femminili.

Durante questo decennio si fondarono nuove case di calzature nel lusso, da Christian Louboutin nel 1991 con la sua iconica suola rossa introdotta solo nel 1993. Nel 1996 è stata la volta di Jimmy Choo fondata a Londra. 

Brand che hanno da sempre posto l’attenzione alla creazione artigianale ed artistica. Non era una produzione per quantitativi ma per importanza, da dare alla clientela e al brand stesso. Iconici lo sono diventati nel tempo come le Manolo Blahnik attraverso il grande successo riscontrato dalla nascente serie Sex and the City a fine anni ’90. 

La bellezza di un lavoro come quello del calzolaio adesso necessitava di una boutique per interagire con la clientela. La scarpa viene esibita come se fosse un gioiello presso le boutique curate e attenzionate dagli stessi creatori. La donna non sceglie una scarpa su cui camminare durante la sua giornata ma inizia a scegliere la scarpa che le permette di elevarsi verso una bellezza e cura più che perfetta.

Rese opera d’arte

Dalle suole rosse a pietre e Swarovski, diverse sono le interpretazioni e produzioni poste sulle scarpe da donna, ma nel corso degli anni si visionano sempre più audaci interpretazioni. 

Negli anni 2000 i brand di lusso si distaccarono da i grandi maestri su cui si affidavano per la produzione delle scarpe e iniziarono a produrre loro stessi delle proprie linee di calzature. Così il mercato delle calzature si amplifica fino ad oggi diventare una delle categorie di prodotto fondamentali per i luxury brand. 

La ricerca strutturale che viene fatta per la produzione della scarpa perfetta tende a considerare diversi aspetti, indossabili ed esteticamente adorabili. Non si può parlare sicuramente di comodità quando si attribuisce a delle scarpe una struttura estetica importante o impattante.

Dalla vernice per i decolté di Christian Louboutin per cui si deve mantenere un equilibrio perfetto, alla volta della moda in cui ogni suola aveva dei plateau che sollevavano ancora di più i cm delle scarpe. Si solleva sempre di più il tacco per permettere ad ogni donna di trovare la sua altezza desiderata sotto l’abito che indossano. Non importa se di giorno o per sera ma la scarpa fa l’outfit. 

Le collezioni fatte da diversi luxury brand hanno reso un interpretazione di scarpa ai massimi livelli. Si deve ricordare le Armadillo create da Alexander McQueen nel 201o che hanno stravolto la struttura e il concetto di scarpa col tacco. Una forma mai vista con delle dimensioni importanti, ma sarà Lady Gaga a rendere questa scarpa amata e desiderata. Lei le indossa in molte apparizioni in quegli anni, oltre ad essere una delle pop star ad indossare sempre dei tacchi di almeno 20cm. 

La volta di Prada per le sue collezioni di calzature da donna del 2011 in cui cuce, costruisce e con una lavorazione che solitamente si pone sulle borse, pietre pendenti e tessuti ricamati sono sulle scarpe. Anche nelle collezioni attuali Miuccia ha reintrodotto un lavoro simile a quegli anni anche se con un tacco molto più basso.

Dolce&Gabbana hanno fin dagli inizii delle loro collezioni di calzature approcciato un’estetica da opera d’arte. Tacchi barocchi non meno importanti degli abiti. Velluto e lavorazioni artigianali di orefici sono poste sulle scarpe da donna, ma anche per l’uomo la scarpa firmata da Dolce&Gabbana non è meno rilevante.

Yves Saint Laurent con Anthony Vaccarello ha avuto modo di lavorare su scarpe decorate e strutturate come proprie orazioni artistiche, il tacco scultora a forma del logo YSL. Le Opyum sono un esempio chiaro del trend creato da Vaccarello, con questa scarpa ha scaturito una mania di mercato.

Nelle collezioni contemporanee si può vedere l’attenzione posta sulla scarpa e nella valorizzazione strutturale e artistica dataci, da Dior a Fendi ogni brand dedica particolare interesse alla calzatura da donna. L’unica scelta che rimane da fare è su quando indossare queste scarpe. Ogni qualvolta si ha voglia.

Crediti foto: www.cosmos.it