Paris Fashion Week 2026: Womenswear SS27

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Nove giorni tra moda, arte e savoir-faire nella capitale francese

Dal 28 settembre al 6 ottobre 2026, Parigi torna al centro della scena internazionale con la Paris Fashion Week Womenswear SS27. Tra grandi maison, nuove visioni creative e ospiti d’eccezione, la capitale francese celebra ancora una volta il legame indissolubile tra moda, arte e cultura.

Dal 28 settembre al 6 ottobre, Parigi è stata ancora una volta il cuore pulsante della moda internazionale. La Paris Fashion Week 2026, dedicata alle collezioni Womenswear Spring/Summer 2027, ha acceso i riflettori su nove giornate di sfilate, creatività e savoir-faire. Perché, diciamocelo, la settimana della moda parigina sembra avere qualcosa in più: qui la moda
incontra l’arte, la tradizione dialoga con la sperimentazione e ogni abito diventa espressione di una visione.
Tra passerelle e prime file, la capitale francese si trasforma così nel palcoscenico privilegiato dove osservare le tendenze della prossima stagione e i look steetwear di celebrities e non.

Ripercorriamo insieme le nove giornate della PFW SS27, tra grandi maison, nuove direzioni creative e momenti destinati a entrare nella storia della moda.

LE DÉFILÉ DI L’OREAL

LE DÉFILÉ DI L’OREAL 2026

E se a Milano era stato il Vogue World ad aprire le danze della fashion week, a Parigi il sipario si è alzato con Le Défilé di L’Oréal Paris, Official Partner della Paris Fashion Week. Il 28 settembre, a Place Joffre, tra la Torre Eiffel e l’École Militaire, la bellezza è tornata protagonista con uno show che dal 2017 celebra una femminilità senza confini di età, provenienza o stile.

A rappresentarla, le ambassador globali del brand: da Kendall Jenner a Jane Fonda, da Eva Longoria ad Andie MacDowell, passando per Simone Ashley, Bebe Vio Grandis, Cara Delevingne e Viola Davis. Per la prima volta anche Kristen Bell è entrata nella grande famiglia L’Oréal Paris. Un cast internazionale che ha trasformato lo show in un manifesto di sorellanza ed empowerment femminile, dando ufficialmente il via alla Paris Fashion Week 2026.

Ma ora entriamo nel vivo delle nove giornate della Paris Fashion Week SS27, tra maison storiche, nuovi talenti e direttori creativi pronti a reinterpretare i codici della moda contemporanea.

IL 99% DI Matières Fecales

Il primo giorno, 28 settembre, ha visto protagonisti numerosi designer, ma a lasciare il segno sono stati soprattutto Steven Raj Bhaskaran e Hannah Rose Dalton, fondatori di Matières Fécales, con The Ninety Nine Percent.

A Place de la République, 99 silhouette indossate da modelli di colore hanno trasformato la passerella in un manifesto su immigrazione, identità, povertà e libertà. La collezione, divisa nei tre capitoli Family, Tribe e Gods, ha unito punk, tailoring e suggestioni couture in un immaginario provocatorio e personale.

Il finale, con i modelli intenti a portare sulle spalle figure di miliardari, ha reso ancora più esplicito il messaggio della maison: raccontare il “99%” e mettere simbolicamente in discussione il rapporto con chi detiene il potere.

Dior e Saint Laurent, tra fiaba e oro

Saint Laurent PFW26 ss27

Il secondo giorno della Paris Fashion Week SS27 ha avuto due protagonisti assoluti: Dior e Saint Laurent. Al Jardin des Tuileries, Jonathan Anderson ha trasformato Dior in una foresta incantata, tra nebbia, alberi e silhouette couture. Una scenografia fiabesca che ha accompagnato una collezione sospesa tra natura, fantasia e alta moda.

Sotto la Tour Eiffel è invece andato in scena Saint Laurent. Per celebrare i suoi dieci anni alla guida della maison, Anthony Vaccarello ha scelto un vero gold moment: una collezione dominata dall’oro, dal glamour e dalla sensualità, con richiami all’eredità couture di Yves Saint Laurent. Un défilé spettacolare che ha conquistato pubblico e ospiti internazionali.

Chloé, Balenciaga, Schiaparelli: tre visioni, un giorno a Parigi

Il 1° ottobre la Paris Fashion Week SS27 ha messo a confronto tre linguaggi molto diversi. Da Chloé, Chemena Kamali porta l’intimità fuori dalla camera da letto: peignoir, pizzi, seta e silhouette morbide trasformano il guardaroba notturno in un’eleganza da giorno.

Da Balenciaga, Pierpaolo Piccioli guarda invece all’eredità di Cristóbal Balenciaga e porta la Couture nel prêt-à-porter, reinterpretando capi essenziali come la camicia bianca attraverso tecniche e finiture da atelier.

A chiudere la giornata è Schiaparelli, dove Daniel Roseberry continua il dialogo con il visionario DNA di Elsa Schiaparelli. La celebre giacca della maison torna protagonista attraverso nuove interpretazioni, tra volant, volumi e dettagli scultorei. Tre visioni differenti che confermano Parigi come uno dei principali laboratori della moda contemporanea.

Schiaparelli PFW 26 SS27

Loewe, GIVENCHY e Beckham: colore, trasformazione e sensualità

La quinta giornata della Paris Fashion Week Primavera/Estate 2027 mette a confronto Loewe, Givenchy e Victoria Beckham.

Da Loewe, Jack McCollough e Lazaro Hernandez puntano su colore, artigianato e desiderabilità. Blu Klein, rosso, giallo e verde illuminano tailoring, pelle, gonne e abiti, mentre fiori, drappeggi e lavorazioni preziose rendono la collezione più immediata e commerciale.

A Givenchy, Sarah Burton reinterpreta il guardaroba attraverso un tailoring decostruito, zip metalliche, pelle e volumi inattesi. Trench, gonne e abiti in pelle assumono quasi il valore di un’armatura, mentre colori primari e dettagli scultorei danno energia alla silhouette.

Victoria Beckham chiude la giornata alla Conciergerie con una collezione più sensuale e fluida, costruita su trasparenze, completi oversize e silhouette aderenti al corpo. Tre interpretazioni del lusso contemporaneo: più immediato da Loewe, trasformato da Givenchy e più libero da Victoria Beckham.

Celine, Hermès ed Elie Saab: tre idee di lusso ed eleganza

 Celine, Hermès ed Elie Saab raccontano tre modi diversi di interpretare la nuova eleganza.

Michael Rider porta Celine verso una moda personale e versatile, dove il tailleur convive con top in raso, soprabiti di pelle, pantaloni ampi, abiti arricciati e ricami di cristalli. Un guardaroba sofisticato, ma pensato per la vita reale.

Celine PFW26 SS27

Da Hermès, Nadège Vanhée parte dal tema del caldo per immaginare abiti leggeri e traspiranti. Organza, rete di seta, maglie traforate e pelle tagliata al laser alleggeriscono il DNA equestre della maison, mentre trench destrutturati, frange e silhouette fluide accompagnano il movimento.

Elie Saab sceglie invece un glamour più cinematografico, ispirato alla sensualità di Jean Harlow. Lingerie, corsetti, pizzi neri, seta rosa, drappeggi e trasparenze si incontrano con una palette che spazia dal verde salvia all’azzurro polvere e al rosa cipria. Tre idee di lusso sempre più personali, da vivere e interpretare.

Dal court alla strada: Lacoste e Miu Miu riscrivono il guardaroba quotidiano

La Paris Fashion Week SS27 mette in dialogo Lacoste e Miu Miu, due mondi diversi accomunati dalla voglia di reinventare il guardaroba quotidiano.

Lacoste PFW26 SS27 at Roland-Garros

Sul campo centrale del Roland-Garros, Lacoste celebra la propria storia attraverso la rilettura della polo e dell’abbigliamento da tennis. Pelagia Kolotouros parte dalle figure di Suzanne Lenglen e René Lacoste per trasformare corsetti, gonne plissé e polo in un guardaroba da fuori campo, con una sensualità sportiva e spontanea.

Miu Miu porta invece il quotidiano direttamente in passerella. Blazer rétro, jeans, gonne plissé, maglieria, shorts da running e sneakers convivono con cristalli, fiocchi e dettagli preziosi. È ancora una volta il gioco di Miuccia Prada tra ugly chic e lusso: una New Balance sotto una gonna midi, un top gioiello sopra un capo tecnico, una giacca da ufficio accanto a una minigonna.

Se Lacoste porta il tennis nella vita quotidiana, Miu Miu porta la vita vera in passerella, confermando che il lusso contemporaneo può anche avere l’aspetto di qualcosa di già vissuto.

MIU MIU PFW26 SS27 MIUCCIA PRADA

Valentino: l’Antibiblioteca di Alessandro Michele

VALENTINO PFW26 SS27 ANTIBIBLIOTECA

Un capitolo a parte è dedicato ad Alessandro Michele e alla sua Antibiblioteca. Per la Primavera/Estate 2027 di Valentino, il direttore creativo trasforma la Bibliothèque Sainte-Geneviève di Parigi in un archivio di possibilità, ispirandosi all’idea di Umberto Eco dei libri non ancora letti e di tutto ciò che ancora non conosciamo.

La collezione diventa così un guardaroba da esplorare. Gonne longuette ricamate di pizzi, paillettes, piume e frange convivono con camicie a quadri dalle spalle importanti, top in lana, cinture alte e fusciacche. Le giacche anni Ottanta, con spalle pronunciate e bottoni dorati, vengono abbinate a ciclisti di pizzo, mentre pantaloni gaucho plissettati finiscono dentro stivali preziosi.

E poi c’è il contrasto tipico di Michele: il cappellino da baseball accanto ad abiti da sera e completi sartoriali, accompagnato da gioielli oversize. Valentino diventa così una vera antibiblioteca della moda, dove ogni look racconta una storia ancora da scoprire.

Chanel con Blazy: la libertà prende il volo

CHANEL PFW2026 AL GRAND PALAIS

Il 6 ottobre è andata in scena una delle sfilate più attese: la seconda collezione Spring/Summer 2027 di Matthieu Blazy per Chanel.

Le aspettative sono state ripagata già dall’ingresso al Grand Palais, trasformato in una navata notturna con grandi lampade a forma di volatili che ruotano attorno a un globo lunare, evocando uno stormo in migrazione.

Per la Chanel Primavera Estate 2027, Blazy guarda a Gabrielle Chanel e alle sue molteplici vite, scegliendo la rondine come simbolo di libertà. I codici della maison vengono riletti in chiave contemporanea: il celebre tailleur si alleggerisce e si destruttura, le gonne diventano impalpabili e i top lingerie emergono sotto blazer cropped. Anche la camicia si trasforma in una nuova giacca.

Tessuti traforati, trasparenze, frange e applicazioni floreali tridimensionali valorizzano il savoir-faire degli atelier. Una Chanel più libera, leggera e contemporanea, capace di guardare alla propria storia per spiccare nuovamente il volo.

L’Ergonomia di Louis Vuitton

Quando si dice last but not least. Louis Vuitton chiude la Paris Fashion Week SS27 il 6 ottobre. Nicolas Ghesquière porta la nuova collezione nella splendida cornice della Cour Carrée del Louvre, trasformata per l’occasione in uno scenario futuristico.

Il tema è l’“ergonomia”, interpretata attraverso una moda leggera, fluida e pensata per seguire il movimento del corpo.

Abiti impalpabili, camicie di seta, top con volant e pantaloni morbidi costruiscono silhouette libere e dinamiche. Le sciarpe stampate diventano abiti o si annodano al collo, mentre la pelle viene proposta su giacche e pantaloni dalle tonalità luminose.

 A rendere lo show ancora più suggestivo sono le auto futuristiche decorate con motivi colorati e richiami al Damier, simbolo del viaggio e dell’identità Louis Vuitton. Una collezione che guarda a un guardaroba estivo sempre più leggero, comodo e versatile.

Con Louis Vuitton cala il sipario sulla Paris Fashion Week SS27: il futuro è già in passerella, ma la storia continua a fare da filo conduttore.

Grand Palais for Chanel PFW26 SS27

Photocredit: Fashion Network, L’Oreal IG, Sain Laurent IG, Victoria Beckham IG, Valentino IG, Chanel IG, LV IG

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