Roma, musa dell’eleganza

da | LIFESTYLE

Roma è un laboratorio di stile a cielo aperto: storia, architettura e vita quotidiana si intrecciano, trasformando ogni angolo della città in una fonte di ispirazione per la moda contemporanea

Guardando attraverso secoli di storia, ci si accorge di come la città di Roma sia sempre stata insegnante di una moda caratteristica ed elegante. Per chi arriva da fuori, soprattutto con uno sguardo allenato alla moda, la città appare come un manuale vivente di proporzioni, texture e armonie. Il primo impatto è visivo, dato dalla coerenza con cui epoche lontanissime convivono. Barocco e Medioevo, Rinascimento e razionalismo, colonne romane e auto parcheggiate, creano una stratificazione che altrove sarebbe caos. A Roma invece queste combinazioni creano nuovi stili.

Non sorprende che generazioni di stilisti abbiano trovato in questa città una fonte inesauribile di ispirazione. Valentino Garavani, romano nell’anima, ha costruito la sua estetica sulla romanità, vestendo donne eleganti che rappresentano la città eterna. La sua collezione del 1968, pur presentata a Firenze, è figlia della Roma degli anni Sessanta e della sua monumentalità quotidiana. La città però ha sedotto anche chi romano non è mai stato: Karl Lagerfeld veniva qui per “ricaricarsi esteticamente”, Gianni Versace studiava le proporzioni della Colonna Traiana, mentre Giorgio Armani definiva Roma “l’unica città dove il disordine ha una forma”. Una definizione che coglie perfettamente la grazia imperfetta che attraversa ogni strada.

Vivere Roma da studentessa di fashion styling significa imparare a rallentare. La città ti costringe a farlo, catturando la tua attenzione con un vicolo di sampietrini, una fontana che obbliga a deviare, una piazza che invita alla sosta. In queste pause si osserva e ci si ispira. I colori diventano una palette permanente e mutevole. Sfumature che ritornano nelle collezioni di Marni, Bottega Veneta, Max Mara, in quella sobrietà colta che Roma incarna senza sforzo.

L’eleganza romana si manifesta nei luoghi più inattesi: nella signora che attraversa Campo de’ Fiori con un impermeabile beige impeccabile, nel barista di Trastevere con il grembiule inamidato, nelle ragazze di Prati che la domenica mattina passeggiano tra le bancarelle del mercato. È un’eleganza ereditata, più che costruita.

Accanto a questa naturalezza, Roma è anche teatro di eventi che intrecciano moda e storia. Fendi alle Terme di Caracalla, Valentino ai Musei Capitolini. Sono luoghi che non fanno da sfondo alle sfilate, ma ne diventano le co-protagoniste. E poi l’artigianato, che sopravvive nei laboratori, nei calzolai e nelle sarte che lavorano in appartamenti pieni di bozzetti, richiamando un tempo che sembra non essere mai trascorso.

Roma ridefinisce il concetto di eleganza, presentandolo non più come il risultato finale, diventa piuttosto un processo di selezione. Ogni giorno, attraversando la città, si impara a osservare la luce, la geometria e i colori che si fondono in un’armonia perfetta e che creano un ambiente quasi magico. È un’accademia a cielo aperto.

Articolo a cura di Maddalena Serra

Foto: Pinterest