Chrissie cambia pelle e riscrive l’estetica del beauty

da | BEAUTY

Con The New Cosmetic Experience, il brand di Vivipharma si allontana dalla skincare minimal e punta su un’immagine più urban, fashion e contemporanea.

Per anni il beauty ha inseguito la stessa idea di perfezione, costruendo un’estetica ordinata, silenziosa e quasi sterile fatta di creme fotografate su superfici bianche, parole scientifiche usate come status symbol e campagne pensate per trasmettere controllo assoluto. Oggi però quell’immaginario inizia a perdere (finalmente) forza.
Il rebranding di Chrissie, linea di Vivipharma, nasce anche da questa stanchezza estetica. Con The New Cosmetic Experience, andato in scena a Milano il 18 Maggio, il brand ha mostrato un’immagine diversa rispetto alla skincare più tradizionale.
Anche il titolo dell’evento raccontava molto, perché non parlava soltanto di skincare o formulazioni, ma metteva al centro il concetto di esperienza. Oggi i brand beauty non puntano più soltanto sulla performance del prodotto, ma cercano di costruire un’identità precisa, capace di restare impressa anche oltre la skincare stessa.

Una skincare meno fredda

Chrissie sembra voler costruire un’immagine più forte e più riconoscibile rispetto al passato. La skincare resta centrale, però viene affiancata da un’estetica più urban e glamour, lontana dalla comunicazione beauty super minimale vista per anni.
Anche la scelta della location e dell’evento va in quella linea. Tutto punta a dare al brand un’atmosfera più fashion e contemporanea, molto distante dalla classica idea di cosmetica fredda e quasi “da laboratorio”.

Milano come sfondo perfetto

Fare tutto a Milano non sembra casuale, soprattutto perché è una città dove moda, nightlife e beauty finiscono continuamente per mescolarsi. Anche per questo la serata aveva più l’energia di un launch party fashion che quella di una classica presentazione cosmetica. Tra influencer, professionisti del settore ed experience sensoriali, tutto era pensato per far entrare gli ospiti nel nuovo immaginario del brand. Oggi anche la skincare funziona in modo diverso rispetto a qualche anno fa. Non basta più presentare un prodotto e spiegare una formulazione: le persone vogliono ricordarsi l’atmosfera, il posto, l’identità visiva dell’evento.
Chrissie l’ha fatto, mantenendo la credibilità skincare ma raccontandola attraverso un’immagine meno rigida e decisamente più contemporanea.

Il beauty oggi vuole creare atmosfera

La parte più interessante del rebranding di Chrissie è il tentativo di allontanarsi da quell’estetica beauty super perfetta che per anni ha dominato il settore, fino a far assomigliare tantissimi brand tra loro. Colori neutri, campagne ultra minimal e termini scientifici usati quasi come elementi estetici hanno costruito un’immagine molto pulita e sofisticata, ma anche fredda e poco personale.
Negli ultimi anni però il beauty ha iniziato a cambiare, avvicinandosi sempre di più al mondo fashion e lifestyle, soprattutto nel modo in cui i brand scelgono di raccontarsi online, durante gli eventi e attraverso la propria identità visiva. Oggi non conta soltanto il prodotto, ma anche l’atmosfera che riesce a creare attorno a sé.
Con questo rebranding il brand punta proprio su questo, mantenendo il lato scientifico e performante della skincare ma affiancandolo a un’estetica più urban e glamour, molto lontana dalla comunicazione minimale vista fino a poco tempo fa. Anche la serata milanese rifletteva questa immagine più contemporanea e riconoscibile.