Gli uomini e la skincare: cosa sta cambiando

da | BEAUTY

Dai dati alla quotidianità, sempre più uomini inseriscono creme viso e sieri nella propria routine.

Fino a qualche anno fa, la skincare maschile era ridotta al minimo indispensabile: detergente e dopobarba, spesso gli unici prodotti presenti in bagno. Per molti, la routine si fermava lì, senza troppa attenzione alla pelle o a cosa si stesse usando davvero. Oggi, invece, le cose sono diverse. Creme viso e sieri stanno entrando sempre più spesso anche nella routine maschile, utilizzati con naturalezza e senza essere percepiti come qualcosa di insolito o lontano dalle proprie abitudini.
Quando è iniziato questo cambiamento? Non esiste un momento preciso, ma i numeri aiutano a capire quanto sia cresciuto il fenomeno. In Italia, la skincare maschile vale oltre 141 milioni di euro e circa un uomo su cinque utilizza prodotti specifici per la cura della pelle. A livello globale, il mercato raggiungerà i 28 miliardi di dollari entro il 2031. Sempre più uomini stanno iniziando a integrare questi prodotti nella propria quotidianità, rendendo la skincare una presenza sempre più comune.

Non è solo una questione estetica

Quello che è cambiato davvero è il modo in cui viene vista e vissuta. La skincare non è più percepita come qualcosa di distante o estremamente complicato, ma come parte della routine. Non significa, quindi, fare tutto o usare troppi prodotti, ma iniziare a prestare più attenzione alla propria pelle in modo un po’ più semplice e graduale.
Anche i social hanno avuto un ruolo molto importante in questo cambiamento. Oggi è molto più facile imbattersi in contenuti che spiegano a cosa servono gli ingredienti e come scegliere i prodotti più adatti. Termini come acido ialuronico e retinolo, che fino a poco tempo fa erano poco conosciuti, sono diventati sempre più familiari e compaiono sempre più spesso quando si parla di skincare.
Questo si nota in particolare tra gli over 40, che oggi scelgono i prodotti in modo autonomo e con maggiore consapevolezza. Non si tratta più di utilizzare qualcosa a caso, ma di capire cosa funziona davvero e cosa è più adatto alle proprie esigenze.

Il problema non è l’interesse, ma l’esperienza

Se l’interesse è in crescita, perché per molti uomini la skincare resta ancora qualcosa di poco familiare? Parte della risposta sta proprio nell’esperienza. Per anni, profumerie e beauty store si sono rivolti quasi esclusivamente a un pubblico femminile, e questa impostazione è ancora evidente nel modo in cui i prodotti vengono presentati e raccontati.
Questo può rendere il primo approccio meno immediato, soprattutto per chi non ha mai avuto un vero punto di riferimento. Quando però i prodotti sono chiari, facili da capire e pensati per essere usati senza complicazioni, diventa molto più semplice orientarsi e iniziare a inserirli nelle proprie abitudini.

SerlinoLab e la nuova skincare maschile

Questo cambiamento ha aperto spazio anche a brand che hanno deciso di concentrarsi esclusivamente sulla skincare maschile, puntando su formule chiare e facili da usare. Tra questi c’è SerlinoLab, nato in Campania, che ha costruito la propria identità partendo da ingredienti legati al territorio italiano e attivi già noti nel mondo della skincare.
Ingredienti come olio d’oliva, estratti botanici e attivi come retinolo e acido ialuronico vengono utilizzati con un approccio essenziale, pensato per offrire prodotti efficaci ma senza complicare l’esperienza.
I risultati mostrano quanto l’interesse sia concreto. Dal lancio in Italia, il brand ha raggiunto oltre 65.000 clienti e venduto più di 100.000 unità in un anno. Alcuni prodotti, come la crema viso anti-età, hanno registrato una crescita costante anche online, diventando tra i più acquistati nella propria categoria.
Un segnale chiaro di come la skincare maschile non sia più una nicchia, ma una parte sempre più presente nelle scelte quotidiane.

Una routine sempre più diffusa

Oggi la skincare maschile non è più qualcosa di insolito o riservato a pochi, ma una presenza sempre più diffusa. Sempre più uomini hanno iniziato a utilizzarla con naturalezza, senza viverla come qualcosa di eccezionale o distante dal proprio modo di prendersi cura di sé.
Più che una semplice tendenza, si tratta di un cambiamento concreto che sta influenzando il rapporto con la cura della pelle. La skincare sta diventando un gesto sempre più normale, che si inserisce in modo spontaneo tra le abitudini di tutti i giorni, senza richiedere cambiamenti drastici o particolari attenzioni.