Nella frenesia del giorno d’oggi, si rischia spesso di dimenticare il valore di ogni istante.
Tempora, raccolta poetica pubblicata da SBS Edizioni all’interno della collana Somnia, invita invece a rallentare, fermarci, chiudere gli occhi e respirare. Sarà Marinella Brandinali ad accompagnarci in questo percorso intimo e riflessivo.
Tempora, plurale del termine latino “tempus”, è una parola carica di significato. Non rimanda ad un tempo unico e lineare, ma ad una molteplicità di stagioni, emozioni e trasformazioni.
L’autrice traduce questa pluralità in poesia, esplorando con delicatezza la bellezza e la fragilità delle diverse fasi della vita.
In queste pagine, il tempo non è visto come una durata oggettiva e misurabile, ma come un’esperienza profondamente soggettiva, vissuta e sentita in modo diverso da ognuno di noi.
È un invito a riscoprire il silenzio e, in quella quiete, ascoltarsi e conoscersi più a fondo.
Milanese di nascita e con una carriera ormai consolidata nel panorama letterario italiano, Marinella Brandinali ha ottenuto negli anni numerosi riconoscimenti e soddisfazioni. Con Tempora torna per la terza volta a Casa Sanremo Writers, che diventa, per quest’occasione, un punto d’incontro tra poesia e cultura.
Le parole assumono una particolare importanza, custodendo i nostri sentimenti e vissuti. Perché, in fondo, se non siamo noi ad usarle per scrivere la nostra storia, chi può farlo?

Il tempo è da sempre un elemento centrale nella tua poesia. In che modo Tempora rappresenta una nuova fase del tuo percorso poetico rispetto alle opere precedenti?
Tempora è il mio decimo libro, per me è come una chiusura di un cerchio, di esperienza e di crescita. Tempora è un punto fermo della mia vita da poetessa. Il tempo per tutti noi scandisce la vita, mi sembrava doveroso dare risalto, ma in un modo diverso, con un tono che racchiuda anche le emozioni.
Torni a Sanremo dopo esperienze già significative. Che valore assume oggi Casa Sanremo Writers come spazio di continuità e rinnovamento per la tua scrittura?
Sanremo writers rimane una vetrina variegata che conferisce valore alla scrittura. È la mia terza partecipazione ma credo sarà sempre da vivere con partecipazione e curiosità. Tornare a Sanremo con questo libro è una rivincita personale, è una conferma che non ho dedicato invano il mio tempo (per essere in tema).

Nei testi di Tempora, il tempo non è mai soltanto cronologia, ma esperienza emotiva. Come nasce questo equilibrio tra dimensione personale e risonanza universale?
Perché il tempo che viviamo si riempie di emozione, il ticchettio non porta solo istanti, ma attimi di vita che noi non riusciamo a volte a comprendere. Dovremmo frazionare e ricordare, ma a volte è impossibile. Quindi con Tempora ho cercato di fermare questi istanti su carta. Non è stato facile dare un senso voluto al tempo emozionando, ma spero di esserci riuscita.
Se dovessi suggerire una chiave di lettura a chi incontrerà Tempora per la prima volta a Sanremo, quale disposizione interiore ritieni più adatta ad accogliere questa raccolta?
Lasciarsi incuriosire dalle parole, e fermarsi ad ascoltare quel tempo, quell’istante che a volte non riusciamo a catturare, con trasporto e stupore fino a farci meravigliare. Farsi portare dalle parole, immaginare, e vedere quello che riesco a creare con la mia scrittura. Chiedo ad ognuno di voi di fermare un attimo di tempo ed ascoltare, con il fiato sospeso, e cercare di sorprendersi.


