Moja Rowa è la joie de vivre

da | NEW DESIGNERS

L’introspezione ha portato questa coppia tra le Marche e l’Emilia Romagna. La storia di Moja Rowa unisce un licenziamento, una trasformazione e una concretizzazione.

Nel secondo piano dell’atelier di Vivienne Westwood a Londra si incontrarono Yelena Mojarova ed Edward Benedikt Sittler. Lei, russa e lavorava come senior designer affianco a Vivienne. Lui, tedesco-americano, era l’assistente di Andreas Kronthaler. La loro unione romantica diventa una coppia creativa e vivace, come i loro vestiti.

In un viaggio verso il Messico che si allunga per il COVID-19, iniziano a ridefinire il loro rapporto con la moda e quanto essa fosse contaminante. Ora, con il loro brand Moja Rowa, hanno un obiettivo chiaro: avere il minor impatto ambientale possibile. “Eravamo ispirati dai fiori, dalla luce, dalla luna, da ogni tipo di elemento naturale” ha raccontato Benedikt a Vogue Italia.

Indagano sulle culture messicane, la loro artigianalità e sono andati alla ricerca di tessuti pre-ispanici. Il ritrovamento di se stessi e la trasformazione che questo periodo pieno di incertezze ha portato si plasma sulla sperimentazione di tecniche tessili tradizionali, tinte naturali e ricami del posto. Il loro primo pop-up a Tulum si è esaurito nel giro di poche ore.

Al ritorno nel 2022, fondano il brand Mojo Rowa con valori solidi di sostenibilità, creando una forte identità visiva che rimane impressa nella mente. L’uso di materiali sostenibili e tessuti deadstock parte dall’insegnamento della stilista inglese Vivienne Westwood che la coppia, dopo anni nel suo laboratorio, ha imparato ad amare. Con un logo allegro e autoreferenziale, il nome parte dal cognome di Yelena con un cambio di lettere per una scelta stilistica.

Il tie-dye e la maglieria sono probabilmente i capi più forti del marchio; con la tecnica di cianotipia e i raggi ultravioletti ottengono stampe audaci e forti che danno personalità ai capi. La maglieria si produce artigianalmente a Gabicce Monte e Cattolica. “Nell’ultima collezione abbiamo voluto anche creazioni lavorate a macchina cui però aggiungiamo sempre un tocco artigianale, un ricamo, un dettaglio”, raccontano a D-La Reppublica

Oggi, è considerato un brand emergente che a giugno di quest’anno è stato premiato con il CNMI Fashion Trust Grant insieme a Francesco Murano, Institution e Lessico Familiare. La loro collezione SS26 si intitola “Dance! Dance! Dance!” ed è giustamente basata sulla danza e la cultura del club. L’intenzione di questa collezione è preservare la joie de vivre e stare al passo dei processi creativi e cambiamenti incessanti dell’industria. Allegra e sostenibile, speriamo Moja Rowa fermi la produzione di collezioni “quiet luxury” e dia spunto ad altri brand per usare la sostenibilità come pilastro e non come strategia di marketing!

Foto: account instagram di Moja Rowa