K-Way: 60 anni di stile e innovazione

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K-Way 60 anni di stile e innovazione dopo la sua nascita a Parigi, celebra il suo ruolo di icona con il libro di Pascal Monfort e una mostra itinerante tra Milano, Londra e Parigi: un racconto che unisce patrimonio, collaborazioni e futuro sostenibile. 

Un libro che racconta un’icona

“K-Way®: sei decenni di stile e innovazione”, a cura di Pascal Monfort esperto di moda e fondatore di Ephemera, è un volume illustrato in uscita il 23 ottobre 2025. In 144 pagine il libro combina archivi storici, fotografie contemporanee e contributi di figure come Jean-Charles de Castelbajac, Alexandre Mattiussi e molte altre, tracciando l’evoluzione del brand dal 1965 a oggi.

Origini e DNA funzionale 

Creato da Léon-Claude Duhamel nel 1965, il windbreaker K-Way® si fece notare per il tessuto impermeabile e la tasca integrata che permetteva di ripiegarlo. Da capo tecnico per sciatori a simbolo pop — grazie anche a Sophie Marceau in La Boum — il K-Way è entrato nel lessico culturale francese ed è diventato un must del guardaroba urbano. 

Rilancio, collaborazioni e sostenibilità

Il rilancio operato dal gruppo BasicNet nel 2004 ha portato nuove linee e materiali: piumini, parka e versioni con fibre riciclate. Collaborazioni con maison come Fendi e designer internazionali hanno elevato il marchio dalla funzionalità alla scena fashion globale, senza tradire l’identità pratica e iconica del capo. 

La mostra e gli eventi del 60º anniversario

La mostra “In Y/Our Life – The Hidden Side of Everyday Things” celebra il legame tra design, arte e oggetti quotidiani. Dopo Milano e Londra, la tappa finale si svolge a Parigi (Atelier Richelieu) dal 22 al 26 ottobre 2025: un’installazione immersive che trasforma lo spazio in The K-Way Social Club, punto d’incontro per creativi e appassionati. 

Con il libro di Monfort e l’esposizione celebrativa, K-Way dopo 60 di stile e innovazione, conferma che funzionalità, colore e innovazione possono durare nel tempo: sessant’anni e ancora pronti a proteggere il futuro della moda.

PHOTOCREDITS: K-Way archivio