Durante la Seoul Fashion Week, 12 brand italiani si presenteranno rappresentando lo stile emergente Made in Italy. Un evento che si propone di essere una vetrina internazionale per diffondere l’artigianalità e il talento italiano
Milan Loves Seoul
Il 6 e 7 settembre come mostra di rafforzamento delle relazioni culturali e creative tra l’Italia e Corea del Sud, si presenta “Milan Loves Seoul” nel distretto creativo di Seongsu. Questo quartiere è famoso per i suoi caffè artigianali, mercatini ed esposizioni d’arte. L’evento viene proposto come una vetrina internazionale con due edizioni annuali, durante la Milan Fashion Week e la Seoul Fashion Week. Infatti, si vuole mostrare la realtà dinamica che la moda può avere oggigiorno. Vediamo lo stile diversificato e l’internazionalizzazione che attraversa gli schermi e non rimane solo in un trend della web.
Il concetto di questa edizione è “Estate Italiana”. Il caratteristico stile mediterraneo, il famoso dolce vita e la leggerezza con la quale si vive questa stagione nell’Italia. Tanto che alcune città vengono persino svuotate. Gli aperitivi, gli agrumi del sud e i colori che caratterizzano le città costiere di questo paese. In sintesi, il lifestyle estivo italiano. Non è solo una estetica ma il modo di viverlo che verrà evocato in un’atmosfera sonora e visiva curata fino all’ultimo dettaglio per trasportare il pubblico. Si porta l’Italia a Seoul.


Una narrazione sensoriale che viene accompagnata dal photoshooting promozionale realizzato nello Studio Volpi al sud della città di Varese. Milan Loves Seoul è un progetto fondato da Ylenia Basagni e Marcella Di Simone, insieme ai loro soci Paolo Rossanigo, Daniele Capogna, Alessandro Pitzalis e Lucio Radoun con il desiderio di creare un ponte culturale duraturo tra l’Italia e Corea del Sud.
Gli stilisti emergenti partecipanti
Milan Loves Seoul funziona come una piattaforma di riferimento per la promozione di designer emergenti, e in questa edizione saranno 12 i brand italiani a partecipare. Tra di loro ci sono: Marea, Bombo Studio, Maurizio Taiuti, Aendör Studio, Denisa Rad, Idama, Chooselife, Francesca Cottone, Bootei, Gambari, Lemme e Maison Nencioni.
Sono stati selezionati per la loro visione contemporanea, qualità progettuale e la loro capacità di dialogare con il pubblico asiatico. I brand verranno esposti nel TAES Showroom, uno spazio conosciuto per pop-up ed eventi. Infatti, due di questi brand sono stati selezionati per avere uno spazio nello showroom “Violet” e partecipare alla Seoul Fashion Week che si terrà nel Dongdaemun Design Plaza. Conosciamo di più di alcuni di loro.
Bombo Studio
Produttore di camiceria, Bombo Studio è un brand di slow-fashion Made in Italy che rientrerebbe nella categoria di “Elegant but Fun” di cui si parla spesso ora. Ispirati ai capi tradizionalmente maschili e il “non prendersi le cose sul serio”, creano camicie divertenti e audaci, mantenendo sempre la loro visione innovativa al capo che denota già una propria classicità. Siccome seguono il modello di slow-fashion, Bombo Studio concentra la produzione in capi singoli anziché collezioni stagionali che promuovono lo spreco e gli scarti.

Denisa Rad
Femminilità, raffinatezza e arte caratterizzano i capi di Denisa Rad. L’omonimo brand, con sede a Milano, viene creato dopo anni di formazione e qualificazione nel campo della moda da parte della stilista. Promuovendo la cura dei propri capi con l’attenzione sulle pratiche etiche e sostenibili, riduce l’impatto ambientale e facilita il riutilizzo e il riciclo. Di questa forma, i capi progettati per essere durevoli e di alta qualità, possono rientrare nella circolarità della moda. Capi di tweed che denotano eleganza e dettagli sofisticati con i loro colori iconici: il rosso, il blu e il bianco.

Bootei
Il brand viene fondato da Marina, Ennio e Alessandro che fin da piccoli sono stati “catapultati” nell’universo delle calzature e la loro produzione. Memorie olfattive e tattili di esperienze che li ha uniti creando Bootei. Un know-how ricco, la voglia di sperimentare e le loro personalità plasmate nelle rappresentative scarpe che presentano. I sabot di Bootei hanno la punta tonda, suola chunky di Eva e i migliori pellami che vengono affidati alle mani esperte dei suoi creatori nel cuore di Verona. Fatte a richiesta, le scarpe di Bootei (“butei”, ragazzi in dialetto veneto) sono fatte artigianalmente dopo l’acquisto mostrando pratiche sostenibili che minimizzano lo scarto e la sovrapproduzione.

Maison Nencioni
I vestiti di Maison Nencioni che nascono dalle contraddizioni e i contrasti: maschile/femminile, ombra/buio e struttura/fluidità. “Un viaggio verso l’essenza”. Focalizzati sullo storytelling, Maison Nencioni abbraccia la narrazione e la visione della sartorialità come una storia. Un capo che porta con sé una filosofia di cura, precisione ed eleganza senza tempo. Anche qua, vediamo come i brand attuali producono con modelli a richiesta e di moda circolare, dove l’uso di materiali deadstock e la durabilità dei capi sono alla base della produzione.

After-party, celebrities e partecipazioni del beauty
Sarà presente anche Bellissima Imetec, sponsor hairstyle di questa edizione di Milan Loves Seoul che sarà presente nel backstage insieme al team di hair & makeup coreano. La sera del 7 settembre all’after-party che conclude l’evento, sarà presente Prosecco DOC come Official Sparkling Wine Partner. Milan Loves Seoul è anche possibile grazie al patrocinio di ITA (Italian Trade Agency) e l’Ambasciata Italiana a Seoul diretta dall’ambasciatrice Emilia Gatto.
Milan Loves Seoul sarà concluso con un evento che vedrà celebrity e ospiti d’eccezione come Ki Hyunwoo e Joel, attori coreani; Yu Jin, Henny e Gunwoo, musicisti dalla Corea del Sud. L’after party si terrà dopo il fashion show ospitato da Neuromeka, uno spazio industriale che solitamente accoglie produttori di cobot (robot collaborativi) e dove si concluderà la serata il 7 settembre.



