Cinema slowcore

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Cinema slowcore: film dove non succede (quasi) nulla ma che ti cambiano la vita

In una realtà dominata dalla velocità, dall’informazione rapida, dai video da 15 secondi e da trame che devono stupire a ogni svolta, il desiderio di rallentare sta emergendo in molti ambiti, soprattutto nel cinema. È qui che nasce il fascino del cinema slowcore: un insieme di film che rinunciano al ritmo serrato per abbracciare il silenzio, lo spazio vuoto, l’attesa. Film in cui apparentemente “non succede nulla”, ma in realtà succede tutto: dentro lo spettatore.

La lentezza che incanta

Il cuore del cinema slowcore sta nella contemplazione. Si tratta di pellicole che non hanno fretta di arrivare a una conclusione o a un colpo di scena, ma che si prendono il tempo di osservare, di lasciarci respirare.È il caso di “Portrait of a Lady on Fire” di Céline Sciamma, dove ogni sguardo, ogni silenzio carico di tensione tra le due protagoniste, diventa narrazione. È un film che non urla, ma sussurra. E in quel sussurro, lo spettatore si perde. Ogni inquadratura è un dipinto, ogni sguardo un terremoto emotivo. Anche il colossal “Dune”di Denis Villeneuve, pur essendo un film di fantascienza con effetti spettacolari e un grande budget, adotta un ritmo rallentato e profondo. La narrazione si costruisce visivamente, attraverso deserti immensi, musiche ipnotiche e dialoghi essenziali. Non è solo una storia di potere e sopravvivenza: è un viaggio esistenziale.

E poi c’è “Interstellar” di Christopher Nolan, che unisce il fascino dello spazio all’introspezione umana. Non è tanto la missione scientifica a colpirci, quanto la lentezza con cui si affrontano temi come il tempo che passa, la distanza affettiva, il desiderio di ritrovarsi. È un film che guarda le stelle, ma parla al cuore.

Non solo estetica: emozione pura

Questi film sono anche una celebrazione della fotografia cinematografica,curata nei minimi dettagli. La luce, i colori, i movimenti di camera sono elementi narrativi tanto quanto i dialoghi. Ogni inquadratura ha un significato ben preciso. Ma non si tratta solo di estetica: la lentezza permette di entrare dentro i personaggi, di sentire davvero.

Ma perchè questi film sono importanti?

In un mondo saturo di stimoli visivi e di intrattenimento usa e getta,i film slowcore offrono l’opposto: una pausa, un respiro, uno spazio per sentire.Non si guardano solo: si attraversano. Ti lasciano qualcosa che rimane anche dopo. Ti costringono a riflettere, a rimanere con le emozioni che spesso evitiamo. Abbiamo bisogno di storie che non ci corrono davanti,ma che camminano affianco a noi.La nostra generazione è abituata a farsi  mille domande e a volere subito delle risposte,ma in questo caso non c’è bisogno di capire tutto e subito: è concesso “stare”.

Foto: Pinterest

Articolo di Letizia Fico